Bocagol ed il VeneziaMestre vola!

01.09.2019 12:13 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
Bocagol ed il VeneziaMestre vola!

Belli, pratici e vincenti. Praticamente l’esatto opposto di ciò che eravamo abituati a vedere l’anno scorso.

Sta nascendo una squadra, con la sua logica, la sua mentalità, i suoi limiti ma anche le sue qualità, che non sembrano nemmeno così poche. E’ un VeneziaMestre che piace e stuzzica la fantasia dei tifosi, piace per l’idea di calcio iperoffensivo, piace per la carica del suo mister e per i sorrisi dei suoi interpreti. Attrae per la sensazione di un gruppo nuovo ma già coeso in cui i ragazzi sembrano essere già entrati nel ruolo assegnato loro. Incanta per il modo in cui si cerca di uscire palla al piede dalle retrovie cercando gli uomini tra le linee e la sensazione è quella di assistere ad una recita corale in cui la creatura si muove ritmicamente ed all’unisono, sebbene le coreografie siano ancora precarie e poco precise, come si sovviene nelle prime rappresentazioni.

Certo di fronte non c’era l’avversario più temibile, ma la partita di Trapani nascondeva ad ogni modo diverse insidie, tutte evase con la rete di Bocagol, finalmente assoluto protagonista del match.     Il primo tempo è dominio arancioneroverde, nonostante la manovra parta con maggiori difficoltà rispetto al primo match, con Modolo costretto ad uscire palla al piede per trovare l’apertura giusta. Ma superato il primo ostacolo difensivo la macchina di Dionisi sviluppava il proprio gioco grazie ai movimenti continui di tutti i suoi interpreti, con Fiordino a disegnare geometrie ed Aramu in versione trottola. L’accompagnamento costante dei terzini permetteva all’Unione di attaccare l’area con quattro o cinque giocatori alla volta, fatto che credevamo fosse vietato dopo la stagione passata. Bocalon appare indiavolato, lottando su ogni pallone e fornendo sponde pulite ai compagni. Segna un gol di rapina, colpisce un legno e trascina la squadra da leader vero, rispondendo per la prima volta sul campo alle critiche degli ultimi mesi. Al suo fianco Capello soffre maggiormente l’esperienza della retroguardia siciliana, ma riesce comunque a crearsi un paio di occasioni. Zuculini appare meno brillante dell’esordio ma non si nasconde mai, mettendoci la solita garra. Dal lato opposto del campo la vera sorpresa di questo avvio, con un Maleh entusiasmante per gamba e qualità, soddisfacendo a pieno la fiducia del mister. La difesa è impeccabile con Modolo autoelettosi zar delle retrovie, esattamente ciò che ci si aspettava da lui dopo la partenza di Domizzi. Gli unici rischi nascono quando gli avversari allargano il gioco con velocità sfruttando l’inferiorità numerica sulle fasce naturale con il centrocampo a tre, materiale su cui lavorare per Dionisi e staff.

Quando si spreca così tanto verrebbe naturale la paura di rischiare di buttar via tutto, ma invece è qui che il nuovo VeneziaMestre dimostra una buona maturità conducendo un secondo tempo intelligente e caparbio. Il Trapani aumenta il peso offensivo costringendo gli arancioneroverdi ad arretrare di qualche metro. Qualche errore di troppo in ripartenza annacqua la pericolosità ospite ma l’ingresso di Lollo regala nuova qualità alla manovra veneziana. C’è spazio pure per il neo arrivato Montalto che dimostra qualità diverse rispetto al resto del parco attaccanti, come la capacità di tenere alta la squadra. Lezzerini si guadagna la paga con semplici uscite e comode parate, e per i lagunari arrivano i primi tre punti stagionali.

Dove potrà arrivare questa squadra è una domanda a cui serviranno mesi prima di poter rispondere, ma la sensazione è che i margini di miglioramento una volta trovata maggior intesa possano essere enormi. Nel frattempo ci godiamo questa nuova prospettiva di calcio ed il piacere di vedere un gruppo di ragazzi completamente rinnovato abbracciarsi in mezzo al campo per aver portato i nostri splendidi tre colori al successo. Un ringraziamento particolare va anche agli eroi unionisti presenti al Provinciale, sebbene ancora tristemente divisi in due gruppi. Un vero peccato considerando quanto ci si potrebbe divertire quest’anno seguendo questa squadra e tifando insieme, vabbè.

Ora arriverà la sosta, giorni a disposizione per conoscersi meglio, per oliare i meccanismi e sincronizzare i movimenti, giorni utili allo staff per lavorare, giorni utili a noi per sognare. Avanti Unione!