Che fare dopo Benevento? Tacopina s'arrabbia e ha ragione ma il Venezia può e deve fare di più

05.02.2019 08:16 di Stefano Pontoni  articolo letto 155 volte
Che fare dopo Benevento? Tacopina s'arrabbia e ha ragione ma il Venezia può e deve fare di più

Un furto, c'è poco altro da dire. Espulsione su Domizzi (uno della sua esperienza non dovrebbe cascare in questi tranelli) al limite del paranormale e almeno un paio di rigori limpidi non dati. A Benevento l'ha decisa anche e soprattutto l'arbitro Nasca. Ha ragione il presidente Tacopina ad alzare la voce. Di arbitri, pessimi, il Venezia ne ha avuti fin troppi. Giusta la protesta, giusto farsi sentire. Il presidente arriverà in Italia a giorni con il coltello tra i denti, si prevedono colpi di scena.

Al di là dell'arbitraggio, pessimo lo ripetiamo, quella del Vigorito resta una trasferta da dimenticare il prima possibile. 3 a 0 severissimo e addio, questa volta forse definitivamente, a quel sogno playoff. A vincere i campani che al contrario possono rilanciare le loro ambizioni. A preoccupare più che altro è stata la prestazione: un solo tiro in porta e davvero molta difficoltà a tenere il campo e a creare occasioni. Troppo poco per pensare di sbancare un campo così difficile. 

Qualcuno ci ha spifferato che Tacopina, convinto di aver costruito una squadra in grado di lottare per la zona playoff, si sarebbe già stufato anche di Zenga. Da lui si sarebbe aspettato di più, un cambio di marcia più netto e invece gli arancioneroverdi vanno ancora a corrente alternata. Si sente ricircolare il nome di Vecchi ma il ritorno pare essere cosa assai utopica, una voce quindi da non prendere in considerazione. All'Uomo Ragno allora si chiede di fare un passo in avanti, sia nel gioco che nell'atteggiamento, serve di più anche se forse è troppo tardi. In A non si va, in C nemmeno, ora serve pensare ad un fine di campionato preparatorio alla prossima stagione, quando davvero gli obiettivi saranno diversi. Un fine campionato nel quale capire su chi sarà possibile contare per il futuro.

Il mercato ha portato buoni nomi, Bocalon su tutti. Giocatori a cui va dato il tempo di inserirsi ma che devono essere al più presto sfruttati per le loro potenzialità. Tocca a Zenga trovare l'alchimia giusta, non a parole ma nei fatti. Perché questo Venezia può e deve fare di più. Ripartire allora, per l'ennesima volta in questa stagione dalle mille sfacettature.