VeneziaMestre, uniti si vince!

14.04.2019 19:15 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
VeneziaMestre, uniti si vince!

Due mesi e mezzo dall’ultimo successo. Quasi quattro dall’ultima volta che Vicario uscì senza aver raccolto almeno un pallone nella sua rete. Un calvario. Un’agonia. Ma il tempo, si sa, è relativo ed un episodio, un boato, un abbraccio e tutto sembra più lontano e distante, come fosse stato un terribile incubo.

La rete di Di Mariano non regala solamente tre punti, per quanto fondamentali per la classifica, ma dona a tutti gli appassionati arancioneroverdi una boccata di ossigeno che non era più prorogabile, il limite del soffocamento emotivo era ad un passo ed ora invece il sangue può ricominciare a fluire, liberandoci ragionamenti più sinceri e meno condizionati dal terrore.

Il VeneziaMestre torna alla vittoria nel giorno in cui la tifoseria ritrova la propria compattezza, dimostrando momenti di tifo degni del finale della scorsa stagione. Curva Sud e Unonoveottosette al motto di “Vis unita fortior” dimostrano di aver raggiunto la maturità necessaria per appianare le dispute interne, mettendo al primo posto il bene della squadra e l’orgoglio di rappresentare una tifoseria unita, capace finalmente di far divertire e trascinare Domizzi e compagni verso uno dei successi più importanti della storia targata Tacopina.

E’ uno spareggio e l’atmosfera non fa nulla per nasconderlo. Una tensione palpabile circonda lo stadio fin dal prepartita. La straripante tifoseria ospite rende quasi la sfida un derby su campo neutro, ma la controparte veneziana è stavolta pronta alla battaglia. Lo è un po’ meno la squadra lagunare che inizia la gara con il terrore nelle menti e nelle gambe. I pugliesi partono invece fortissimo, creando tre palle gol nei primissimi minuti. Cosmi disegna un centrocampo con la vernice avanzata, con Pinato e Zennaro ai lati del regista Schiavone, mentre le fasce sono presidiate da Bruscagin e Lombardi. Gli arancioneroverdi corrono a vuoto e le geometrie rossonere trovano facilmente la via della trequarti. Le urla del tecnico veneziano si odono fino alle tribune ed i suoi ragazzi fanno fatica ad incanalare la sua carica nei binari giusti. Verso la mezzora arriva l’episodio che il VeneziaMestre aspettava da troppo tempo; Lombardi è lestissimo a procurarsi il penalty e sul dischetto si presenta il capocannoniere stagionale. Il silenzio del Penzo è fragoroso, la tensione è di quelle che difficilmente si scorderanno a breve, l’intera stagione e forse un pezzettino di futuro è sui piedi di Di Mariano.. Che insacca. 1-0 Unione!

I padroni di casa si scrollano di dosso la pesantissima carica negativa raccolta in questi mesi di buio, ma la manovra è praticamente inesistente. Gli ospiti continuano a macinare gioco ottenendo però solo qualche calcio d’angolo e punizione. Il canovaccio del secondo tempo è il medesimo, nonostante una pressione sempre più massiccia dei pugliesi. Il VeneziaMestre riesce a trovare qualche spazio in ripartenza, sfruttando un Di Mariano tornato su ottimi livelli. L’ultima giocata è però ancora uno dei talloni d’Achille di questa squadra che palesa i soliti evidenti limiti tecnici in rifinitura. Ma la concentrazione e la rabbia agonistica sono quelle giuste e finalmente anche la sorte gira a favore dei colori Serenissimi. Dopo un interminabile recupero il triplice fischio arbitrale ha l’armonia di un’opera di Bach per le orecchie veneziane e la prima delle sei finali è nostra!

Futile negare la speranza che quella con il Foggia possa essere la partita della svolta, ma al netto delle usuali critiche sulla pochezza della rosa, bisogna dar atto al nuovo tecnico di aver saputo mantenere la squadra concentrata sull’obiettivo, nonostante la paura e la frustrazione i ragazzi sono riusciti a focalizzarsi a pieno sulle proprie qualità riuscendo, per un pomeriggio, a nascondere sotto il tappeto ogni lacuna.

I sorrisi dei giocatori veneziani erano quelli di chi si è tolto di dosso un macigno ma che è ben conscio di aver compiuto solamente il primo passo verso la salvezza. Il calendario è positivo se si considerano gli scontri diretti e dopo questo successo potrebbero rivedersi alcune qualità da troppo tempo sepolte sotto uno strato spesso di terrore. Dopo mesi grigissimi sul campo e sugli spalti, la giornata di ieri è un elettroshock al cuore di tutti i veri tifosi veneziani e mestrini, un miraggio per chi aveva già visto la fine di un sogno. Ed invece siamo ancora qui, pronti e carichi per lottare in queste ultime settimane, consci del fatto che un ambiente unito, una curva entusiasmante, una squadra senza timore e con la giusta rabbia agonistica ci porterà ancora molto, ma molto lontano. Avanti Unione!