Geijo: "Ho chiesto io la risuoluzione perchè non aveva senso restare a palleggiare da solo, sono stato relegato fuori dal gruppo, ma l'affetto per Venezia resta"

09.03.2019 11:20 di  Davide Marchiol   vedi letture
Geijo: "Ho chiesto io la risuoluzione perchè non aveva senso restare a palleggiare da solo, sono stato relegato fuori dal gruppo, ma l'affetto per Venezia resta"

Intervistato dal Gazzettino il centravanti Alexandre Geijo ha parlato del suo addio al Venezia e degli ultimi mesi in casa veneta: “Avessi avuto il minimo dubbio di poter vivere una stagione del genere non avrei mai rinnovato l’anno scorso, ho chiesto io la risoluzione perché non aveva senso continuare a fare un allenamento sì e uno no o palleggiare da solo. Mi sentivo un estraneo in un gruppo che è stato mio per due splendide annate. Zenga? Non posso aver avuto problemi per il semplice fatto che non ho mai scambiato una parola con l’allenatore che c’era prima. Avrebbe potuto dirmi sei il più scarso dei miei attaccanti, sarai l’ultimo che metterò in campo, ma l’accantonamento dagli allenamenti è stata una mancanza di rispetto, penso sia andato davvero oltre. Speravo di essere tutelato dalla società, ma niente. - continua lo spagnolo – Purtroppo è stato un brutto epilogo, ma ci siamo lasciati in buoni rapporti e l’affetto per il club e la gente resta sempre lo stesso. Mi spiace solo essere scappato come un ladro. Futuro? Tornerò a Jerez de La Frontera, non so se giocherò ancora, questo finale purtroppo mi ha dato un po’ di nausea e per la prima volta sono felice di stare a casa”.