L'avversario: il Lokomotiv Kuban Krasnodar

08.10.2019 14:03 di Giuseppe Malaguti Twitter:    Vedi letture
L'avversario: il Lokomotiv Kuban Krasnodar

Domani va in scena il secondo turno di EuroCup tra Lokomotiv Kuban Krasnodar e Umana Reyer Venezia. Per la truppa di Walter De Raffaele non sarà facile affrontare i russi allenati da coach Luca Banchi non solo per la qualità e profondità del roster ma anche per l’esperienza di un club abituato da parecchie stagione a primeggiare in Europa. Infatti il Kuban nella stagione 2012-2013 ha vinto l’EuroCup, in quella 2016-2017 è arrivata in semifinale e l’anno dopo ha perso (2-0) in finale con il Darussafaka. Senza contare il raggiungimento delle top 16 di Eurolega nella stagione 2013-2014.
Entrambe le squadre vengono da due sconfitte in Europa. Nello specifico i russi hanno perso in Lituania con il Rytas Vilnius (92-86) dopo aver fatto una buona gara nei primi 10 minuti sono andati in difficoltà nella seconda frazione subendo un (40-21) che poi di fatto è risultato fatale anche nel prosieguo del match. Come detto la squadra è profondissima e può contare su una rotazione completa a 11 giocatori. Come tutte le squadre russe è una formazione che fa della fisicità la sua forza unita però al valore tecnico dei propri giocatori.
Il Roster.
- Mantas Kalnietis è il play. Una vecchia conoscenza della nostra pallacanestro visto per alcune stagioni a Milano e incontrato più volte con la nazionale lituana. Un atleta classe 1986 che da sempre gioca ad altissimi livelli; grande esperienza, spesso decisivo nei momenti fondamentali di una gara, un vero leader.
- Dmitry Kulagin. Giocatore della nazionale russa ha fatto parte dell’ultima spedizione mondiale. È più una guardia tiratrice ma spesso fa anche il playmaker. Quando è in serata, da oltre l’arco, diventa un temibile giocatore di striscia.
- Stanislas Ilnitskiy. Un ala di 2 metri che parte nei cinque base, ma non ha un minutaggio elevato. Pure lui, pur non avendo partecipato al mondiale di Cina, è nel giro della nazionale russa. Giocatore di sostanza.
- Dragan Apic. Per il giocatore serbo, nel ruolo di tre/quattro, vale lo stesso discorso fatto per Ilnitskiy. Non ha molti minuti pur partendo dall’inizio. In ogni caso rimane un ottimo atleta.
- Johnny O’Bryant. Fisico devastante. Gioca con la stessa efficacia nel ruolo di quattro e di cinque. Ottimo tiratore da tre punti, ma validissimo anche vicino canestro. Spesso dominante ai rimbalzi.
- Alan Williams è il vero centro della squadra. Anche lui atleta di stazza, buon realizzatore e abilissimo a rimbalzo sia difensivo ma anche offensivo. Quando gioca in coppia con O’Bryant, per gli avversari, si oscura la vallata
- Sam Dekker. Senza dubbio l’uomo di maggior talento dei russi. L’americano classe 1994 è abile nel tiro dalla distanza, dove può sfruttare la sua altezza 2,06, ma efficace anche da sotto canestro, bravo nel corre il campo e sfruttare la sua agilità. È stato chiamato dagli Houston Rockets con la diciottesima scelta assoluta nel Draft NBA 2015. Ha un discreto e recente passato NBA con Clippers, Cavaliers e Wizards.
- Will Cummings. Il piccolo play statunitense (1,80) esce dalla panchina in luogo di Kalnietis anche se Banchi, in caso di necessità, lo schiera insieme al lituano. Abile e veloce con una grande visione di gioco, ottimo passatore.
- Vitaly Fridzon. Giocatore totale uno “swingman”. Atleta di mille battaglie prima con il Khimki e poi con CSKA Mosca. In pianta stabile nella nazionale russa nonostante ormai sia vicino ai 35 anni.
- Vladimir Ivlev. Un buon gregario, anche lui facente parte della nazionale di Bazarevich ai mondiali di Cina, nel ruolo di quattro più utilizzato come cinque fondamentale per far rifiatare i lunghi titolari.
- Grigory Motovilov. Giovanissimo play (classe) 1998, per le numerose assenze ai mondiali ha fatto parte del Team Russo all’ultima Wolrd Cup. Nelle rotazioni ha poco spazio è di fatto l’undicesimo uomo.
- Sergey Dolinin. Il giovane classe 2000 nel ruolo di ala, chiude il roster.
Palla a due ore 21,00 ora locale, 19 ora italiana.