Tacopina: "Disgustato dalla giustizia italiana, da fuori ci deridono, non si doveva giocare, non siamo ancora in C, lotteremo giuridicamente"

09.06.2019 21:52 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Tacopina: "Disgustato dalla giustizia italiana, da fuori ci deridono, non si doveva giocare, non siamo ancora in C, lotteremo giuridicamente"

Queste le parole di Tacopina in conferenza stampa: "Non è facile parlare in questo momento perchè vivo sentimenti contrastanti, abbiamo ricevuto un comunicato del presidente della Lega B che diceva che eravamo salvi, sono disgustato. Sono dieci anni che vivo il calcio italiano, lo amo, ma è proprio per motivi come questi se da fuori sono disgustati dall'Italia. Come vi ho ribadito dopo Carpi ci è stato detto che eravamo salvi, il Palermo era stato retrocesso, poi è stato ributtato in mezzo nonostante l'illecito. Poi ci ha messo del suo il presidente della Lega Serie B che dice di essere un avvocato geniale, ma non mi sembra proprio, le date sono state imposte e non poteva, poi torniamo indietro a mercoledì, ci siamo battuti per avere il var e poi succede quello che succede, anche in questo caso c'era un rigore abbastanza solare, possiamo rivederlo anche sul mio telefono e l'arbitro non è andato a vederlo. Quando poi ci sono delle regole e non vengono rispettate questo mina la credibilità del calcio italiano, la squadra ha giocato alla grande, non posso dire niente, il punto è che non si doveva giocare e soprattutto avremmo dovuto pareggiare e non perdere 2-1. Siamo qui da quattro anni, c'è un progetto stadio, sono solo profondamente disgustato dalla Serie B. Lotito a me piace, anche lui è arrabbiato, siamo sulla stessa barca, avesse perso oggi sarebbe stato arrabbiato quanto noi. Non abbiamo ancora smesso di lottare dal punto di vista giuridico, non mi considero ancora in C, ci sono ancora tanti passi da fare Ci sarà una riunione di Lega per capire quanto successo. E dovremo capire il 24 di giugno al momento delle iscrizioni se il Palermo avrà i soldi veri. Format? Chissà come sarà, vedremo. Con questa governance nessuno potrà dire cosa succederà. Tifosi? Io posso dire che sarebbe stato giusto che oggi i tifosi ci fossero, ma rispetto le loro ragioni, ma fosse toccato a me oggi ci sarei stato".