Perinetti: "Le istituzioni fanno bene a chiedere un aiuto ai calciatori ma loro per prime devono ricordarsi sempre del calcio"

22.03.2020 20:15 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
Perinetti: "Le istituzioni fanno bene a chiedere un aiuto ai calciatori ma loro per prime devono ricordarsi sempre del calcio"

L'ex DS del Venezia Giorgio Perinetti è stato intervistato da tuttomercatoweb, queste alcune delle sue dichiarazioni.


La possibile sospensione degli stipendi a marzo: "Se a sostegno delle società c’è da fare una rinuncia va fatta. Non è una questione di regole ma di buonsenso. Serve una presa di coscienza. Le istituzioni fanno bene a chiedere un aiuto ai calciatori ma loro per prime devono ricordarsi sempre del calcio. Perché quando un calciatore percepisce un ingaggio la stessa cifra la prende lo Stato. Il mondo sarà costretto ad un periodo di austerity. Sarà come uscire dalla Seconda Guerra Mondiale. Dovremo sperare che finisca presto un momento di crisi doloroso che arriverà. Il mercato magari sarà sempre vivo, il calcio ci manca ma proprio perché vogliamo preservarlo sarà un calciomercato brillante, avremo tutti voglia di fare tanto. Ci sarà però un contraccolpo rispetto alle valutazioni di sempre”.

Cosa fa un direttore sportivo in questo periodo?
“Un dirigente deve stare in continuo contatto con i calciatori e cercare di fare gruppo, seppure con i mezzi di tecnologia. E poi c’è più tempo per guardare direttamente al computer i calciatori anziché delegare gli scout”.

E leí, direttore?
“Spero intanto che il calcio, come tutto il Paese, superi questo momento da sistema. Poi quando si ripartirà, siccome sarà un momento difficile, spero di mettere al servizio di questo mondo la mia esperienza a chi avrà bisogno. Oggi più che mai serve esperienza rispetto all’entusiasmo giovanile”.