Bertinato, conferenza: "Venezia città da sogno, mi sto ambientando bene, mi devo abituare al freddo"

07.02.2019 18:06 di Davide Marchiol   Vedi letture
Bertinato, conferenza: "Venezia città da sogno, mi sto ambientando bene, mi devo abituare al freddo"

Presentato anche l'ultimo acquisto in casa Venezia, quel Bertinato oggetto del mistero l'ultimo giorno del mercato, ma che in questi giorni si sta facendo conoscere.

Sei stato cercato anche da altre squadre come la Sampdoria, ma il Venezia ti ha cercato fortemente, cosa ti ha spinto ad accettare?  “Abbiamo iniziato a parlare con il Venezia già tanto tempo fa, era un mio sogno da bambino poter vivere a Venezia, quando l’ho vista la prima volta mi sono detto che sarebbe stato incredibile viverci ed eccomi qua, mi hanno parlato bene del club e del progetto, non è stato difficile convincermi”.

La sua carriera: “Ho iniziato a giocare a 10 anni al Coritiba, ho sempre giocato là, ma fin da piccolo ho voluto approdare in Italia, ora sono pronto e sono arrivato, voglio mettermi in mostra e ritagliarmi spazio a Venezia”.

Le origini italiane: “Sì chiaramente sono state un’ulteriore spinta, tutta la mia famiglia ha origini italiane. Sia mia mamma che mio padre hanno parenti qua”.

Perché hai deciso di fare proprio il portiere: “Da quando sono piccolo e giocavo con mio padre ho sempre amato giocare in porta, mi sono appassionato al ruolo e non ho mai cambiato idea”.

L’idolo: “Buffon e Alisson”.

Cosa ti piace dell’Italia in particolare: “Il cibo (ride ndr)”.

Hai mai avuto modo di visitare i luoghi da cui arrivano i tuoi genitori: “No non ancora, ho giocato già in Italia però a Trieste col Coritiba, nel trofeo Nereo Rocco”.

I punti di forza: “Ho buona posizione e piede, sono mancino sia di mano che di piede”.

Hai mai sentito parlare di Zenga come portiere: “Sì certo, mi hanno detto che era il Buffon prima della sua ascesa”.

Delle partite con la Nazionale ci racconti qualcosa: “Il momento migliore è stata la vittoria del torneo in USA in cui sono stato selezionato come miglior portiere della competizione, è capitato due tre volte di fila. Anche la convocazione in under 20 è stata una grande emozione”.

I primi allenamenti in Italia: “Mi sono allenato molto, i ragazzi sono simpatici e il tecnico molto preparato, solo fa un po’ freddo (ride ndr)”.

Le origini, sono stati i genitori a partire o ancora prima? “È partito il nonno del nonno del papà dall’Italia per approdare in Brasile”