È un bel Venezia, ma là davanti c'è un problema...

03.12.2019 08:00 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
È un bel Venezia, ma là davanti c'è un problema...

Certo, tirare le somme dopo una sconfitta contro la prima in classifica sarebbe assurdo, il Benevento ha dimostrato di prepotenza perchè sia primo con ben nove punti di vantaggio sul gruppo delle seconde. Come detto da Dionisi però alcune riflessioni sono da fare, perchè il Venezia sta giocando bene, ma si vede che manca ancora qualcosa e quando quel qualcosa manca e psicologicamente molli un po' ecco che emergono i limiti. Purtroppo le Streghe hanno fatto vedere le stelle ai Leoni, gap troppo evidente.

Quel qualcosa che manca ovviamente è il gol. Il Venezia è propositivo, attacca, sfrutta tanto le fasce, ha un Aramu che, quando si mette al servizio della squadra, è imprevedibile e può inventare qualcosa in ogni momento. Eppure si segna ancora poco. Perchè? Questa sicuramente la domanda che si fanno all'interno dello spogliatoio staff e giocatori. Purtroppo alcuni ragazzi sono indietro. Montalto è entrato per dare peso all'attacco, ma si vede che gioca alla metà della velocità necessaria, sintomo di una forma ancora lontana dall'essere quella migliore. L'autonomia di Zigoni poi è ancora molto limitata.

Come risolvere il problema lo sa solo Dionisi. Certo è che rinunciare a Vacca, una mezzala propositiva, di inserimento, che aveva acceso spesso la manovra dei lagunari contro l'Empoli, optando invece per Zuculini e Suciu sa di scelta un po' conservativa, tenendo comunque ben chiaro che i due nel corso della sfida non hanno sfigurato. Una cosa sicura invece è che Bocalon, in linea teorica il finalizzatore della squadra, non viene servito nel modo giusto. È un po' inutile bombardare l'area avversaria di cross se la tua punta non regge il confronto a livello fisico con i centrali avversari. Facendo un esempio pratico, contro l'Ascoli il Venezia ha usato appunto i traversoni, con il Doge dentro l'area non si è riusciti praticamente mai a trovare la sfera, con Zigoni invece al secondo tentativo è arrivata la rete. Forse alcune idee in fase offensiva vanno riviste. Contro le corazzate ovviamente si può poco, però negli scontri diretti servirà trovare più facilmente la via del gol, altrimenti potrebbero essere dolori, con o senza il bel gioco...