Il campo ha emesso la sua sentenza, Venezia in Serie C anche per demeriti propri

10.06.2019 13:04 di Jessy Specogna   Vedi letture
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Il campo ha emesso la sua sentenza, Venezia in Serie C anche per demeriti propri

Il Venezia è retrocesso ieri sera in Serie C. E' stato questo il verdetto emesso dai play-out, questa la terribile condanna per una squadra che un anno fa disputava i play-off. Tralasciando tutti gli aspetti extra calcistici e tutte le polemiche burocratiche delle scorse settimane (di questo si è già detto molto e di certo se ne parlerà anche nelle prossime settimane), è giusto analizzare quello che è stato il doppio confronto con la Salernitana sul campo, perchè di calcio stiamo parlando, nonostante tutto.

Ebbene, se c'è una squadra che meritava di salvarsi alla luce di queste due partite, questa era quella di Cosmi, padrona del campo ieri al "Penzo" ed autrice di un ottimo secondo tempo all'Arechi di Salerno. Pesano tremendamente però quei gol presi nei primi venti minuti della gara d'andata. Il play-out della Salernitana è di fatto terminato lì. Dopo il raddoppio la formazione di Menichini ha ceduto il campo a quella di Cosmi, che si è fatta preferire per la restante parte del match. Ieri, poi, è stato dominio arancioverde, con Vicario praticamente mai impegnato nei 120 minuti di gioco. Laguanari meglio dei campani nel doppio confronto, dunque, ma è anche giusto dire che se, come nella gara di ieri, giochi in superiorità numerica per ben 75 minuti complessivi e non riesci a segnare il secondo gol che sarebbe valso la salvezza, è giusto scendere. E' inammissibile, per una squadra che già fa tanta fatica a rendersi pericolosa davanti, gettare al vento due occasioni colossali come quelle capitate a Bocalon e a Pinato nell'arco della partita. Il mea culpa va dunque recitato. 

Per quanto riguarda i singoli, promossi sicuramente i due centrali di difesa, Domizzi e Modolo (quest'ultimo autore di un gran gol), davvero insuperabili. Bene anche Zampano e Bentivoglio, nonostante il rigore sbagliato nella lotteria finale, costata la C al Venezia. Pesanti bocciature per Bocalon e Pinato, con il primo, accolto a gennaio come vero profeta in patria, che ha fortemente deluso le aspettative. Male anche Rossi che, all'ennesima chance da titolare, ha dimostrato di essere ancora troppo acerbo per la Serie B. 

Il crudele verdetto dei penalty ha condannato il Venezia a ripartire dalla Serie C. C'è ancora una flebile speranza di ripescaggio in caso di mancata iscrizione di qualche club alla prossima B e ci sono in ballo ancora diversi ricorsi che potrebbero, ad esempio, riportare la B a 20 o a 22 squadre. Il pubblico di fede veneziana spera e continuerà a farlo anche nelle prossime settimane. Al momento l'unica cosa certa di questa tremenda stagione è che il Venezia è la quarta squadra a retrocedere, insieme al Carpi, al Padova e al Foggia.