Modolo: "Dura pensare al calcio in questo momento. Allenamenti via Skype servono a non restare fermi"

22.03.2020 08:00 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Modolo: "Dura pensare al calcio in questo momento. Allenamenti via Skype servono a non restare fermi"

Ieri capitan Marco Modolo ha parlato in conferenza stampa telefonica, queste le sue parole.

Prima dello stop stavi rientrando da un infortunio: "Avevo ricominciato ad allenarmi a parte e andava molto bene, per Pordenone sarei rientrato con la squadra. Poi però ho avuto la febbre qualche giorno e quando sono guarito è stato tutto sospeso. Mi sono fatto male mercoledì prima di Pisa, ho avuto un problema in allenamento, una piccola lesione"

Difesa falcidiata nell'ultima settimana di campionato: "È stato un periodaccio per tutti i difensori, si sono fatti male in 4/5, ci sta in una stagione avere tanti infortunii in un ruolo, però nel nostro caso la difesa è stata massacrata. Abbiamo superato il periodo tosto restando aggrappati al gruppetto sopra. Alla ripresa del campionato saremo in tutti e saremo pronti"

Pensi dunque ci sarà una ripresa di questo campionato? "Leggo molte cose in questo momento su date presunte per la ripresa, ma credo sarebbe poco rispettoso per chi sta vivendo la tragedia in prima persona parlare della ripresa di un campionato di calcio, fa un po' di tenerezza. Credo andrà tutto in base all'evoluzione della situazione legata al virus. In questo momento c'è solo da attenersi alle regole"

Invertire il trend al Penzo fondamentale per la salvezza: "Sì nel calendario ci sono tre scontri diretti in casa, quindi per forza di cose dovremo ripartire dall'inversione del trend interno. Per ottenere un risultato importante in campionato i punti vanno fatti in casa"

Una sosta così lunga inevitabilmente condiziona tutti: "Ci vorrà molto tempo per rientrare in forma, perchè le tempistiche sono quelle di fine stagione. Bisognerà dunque rifare tutta la preparazione e la squadra dovrà essere brillante da subito, di solito tra agosto e settembre serve qualche partita per arrivare al massimo, stavolta tempo non ce n'è, ma sarà un problema per tutti. Le squadre più fisiche faranno un po' più fatica, le squadre con giocatori più brevilinei e tecnici invece potrebbero fare bene subito. Bisognerà riattaccare subito la testa, ma ora c'è molta paura e credo che nessuno di noi pensi al calcio. La paura non è tanto per noi, ma più per le nostre famiglie, penso ai miei genitori, mio figlio, mia moglie che è incinta. Difficile pensare al calcio, quello che mi auguro è che, qual ora decidessero di ricominciare, lo facciano perchè la situazione è nettamente migliorare, ricominciare in questa situazione è impensabile".

Come stai passando il tempo? "Da questa settimana facciamo ogni settimana degli allenamenti di squadra via Skype, facciamo allenamenti casalinghi o chi lo ha sfrutta il giardino o il parcheggio del condominio. Lavorando così però non tieni la condizione, serve a non arrivare impreparati alla ripresa degli allenamenti".