Walter De Raffaele, un antidivo solido

18.10.2019 15:51 di Giorgio Giovannini Twitter:    Vedi letture
Walter De Raffaele, un antidivo solido

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, o meglio, diamo a Walter quel che è di Walter: perchè De Raffaele non ha la giusta considerazione?

E’ piuttosto raro leggere il suo nome tra gli allenatori top del campionato, considerato addirittura inferiore a diversi allenatori meno vincenti, ma di gran lunga più mediatici del tecnico livornese. 

Eppure, basterebbe dare un’occhiata al suo palmares da quando ha preso il comando degli orogranata, subentrando al suo maestro, Charlie Recalcati: due Scudetti (che mancavano da oltre settant’anni) e una FIBA Europe Cup. 

Il tutto, in tre anni e mezzo alla guida dei lagunari. La Reyer Venezia, pur vantando una grandissima considerazione, non è mai considerata la principale favorita del campionato, logicamente, finchè c’è l’Olimpia Milano con il suo corposo budget e un roster da Eurolega, tuttavia è una delle realtà più solide, con grandi ambizioni che vanno oltre ai confini nazionali. 

“Facile vincere con un roster profondo e pieno di talento”. Ne siamo sicuri? Si sprecano gli esempi su squadre apparentemente imbattibili sulla carta, ma che a fine anno sono rimaste a vedere altri sollevare le coppe. Non è così scontato, fortunatamente, allenare la Reyer Venezia, o altre big, non è assolutamente più facile nell’allenare società con ambizioni inferiori, come la salvezza. Anzi, la vera difficoltà sta nel tirare fuori il massimo delle capacità dei giocatori più talentuosi e, soprattutto, farli coesistere, il che è una bella impresa. 

In questo caso, la Reyer ha un roster profondo e talentuoso, ma con grandi individualità di spicco: la difficoltà sta nel gestire un ambiente estremamente competitivo, con la pressione a mille e con l’obbligo di portare a casa il risultato. Si prenda d’esempio il caso Austin Daye, uno dei talenti più cristallini sbarcati in terra veneta: il figlio del grande Darren, era ben lontano dai suoi standard di Pesaro, il tecnico livornese gli ha dato lo scossone psicologico necessario per risollevarsi. E l’ex Spurs è risultato decisivo nella Finale Scudetto contro Sassari, vincendo pure l’MVP. 

Quindi, perchè Walter De Raffaele non può essere considerato uno dei migliori allenatori italiani in circolazione?