VeneziaMestre ad un passo dal trionfo!

21.11.2020 16:25 di Manuel Listuzzi   Vedi letture
VeneziaMestre ad un passo dal trionfo!

SUPERIORI! Superiori in ogni zona del campo, superiori per gioco, mentalità, grinta e volontà. E se fa male, se è un dolore quasi fisico per quello che è stata la più classica delle beffe, bisogna avere la lucidità per dire solamente due parole: grazie ragazzi.

Perché la sfida di Brescia certifica in modo assoluto il livello di questa squadra. Il match con le rondinelle autentica senza alcun rischio di poter essere smentiti la qualità di un VeneziaMestre che a questo punto non si può più nascondere. Ed è per questo che lo diciamo con la rabbia tra i denti, con il rimpianto di due punti regalati a degli avversari che in realtà avevano già accettato sul campo una meritata sconfitta. Siamo andati a Brescia a dominare, contro una formazione da serie superiore abbiamo sfoggiato una partita scintillante, matura, semplicemente straordinaria. Mi sarebbe piaciuto poter utilizzare il termine “perfetta” ma purtroppo sarei disonesto con me stesso, alla luce di quei venti secondi finali che sono costati un successo esterno sacrosanto. Ma il calcio lo conosciamo, quando un match non si chiude il rischio resta vivo, e l’episodio può rovinare un pomeriggio che sembrava da sogno. Ma non ho voglia di piangermi addosso, non è giusto che il ricordo di questo Brescia-VeneziaMestre sia sporcato da un’ingenuità e da ciò che a parer mio è pure una svista arbitrale. Ho deciso di portarmi a casa la qualità di questa squadra, ho scelto di rilassarmi pensando alla solidità di questi ragazzi. Capello ha commesso il fallo decisivo, ma per tutti i 96 minuti è stato il perfetto emblema di un gruppo che lotta, che soffre, che reagisce e che pian piano sta comprendendo che i propri limiti possono essere spostati ogni settimana più in là.

Abbiamo fatto una partita eccezionale. Abbiamo mantenuto costantemente le distanza esemplari tra i reparti; abbiamo concesso ad un attacco stellare soltanto qualche mischia ed un eurogol. Abbiamo avuto almeno tre o quattro occasioni nitide per chiudere la partita, ed è proprio qui che paradossalmente campeggia il mio entusiasmo, nello straordinario potenziale di miglioramento dei ragazzi di Zanetti. Fiordilino ormai sembra un mediano di serie a per duttilità e concentrazione; gli esterni spingono con tempi e modi impeccabili, il trio offensivo si trova sempre con maggior continuità e sintonia. Abbiamo attaccato in ogni modo possibile, costringendo una squadra che punta ufficialmente alla promozione a dover soffrire ogni volta che li respingevamo in area. Ci hanno pressato a tutto campo, limitando il palleggio di Vacca che ha dovuto entrare meno nel vivo del match, ma ciò nonostante ha saputo delegare ad altri compagni l’avvio del gioco, svolgendo un lavoro sporco al limite della perfezione. Siamo mancati evidentemente in concretezza, siamo arrivati ad un solo passo dal mordere fatalmente i lombardi, ma la cattiveria agonistica, gli occhi da vincenti, la rabbia finale, sono valori che non si possono leggere in un tabellino, ma che ogni tifoso unionista non ha potuto che ammirare nella truppa arancioneroverde.

Abbiamo pareggiato ma il sapore, inutile negarlo, è quello della sconfitta. Ed è proprio questo lascito amaro che ci deve spingere verso quell’ultimo passo che ci manca. La totale consapevolezza di essere superiori a moltissime squadre di questo torneo. Perché si, lo siamo.

Avanti Unione!