CdV - Carnasciali: "Venezia vuol dire tanto. Spalletti non diede il meglio"

27.05.2020 18:28 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
CdV - Carnasciali: "Venezia vuol dire tanto. Spalletti non diede il meglio"

Continuano le votazioni per l'undici storico del Venezia. La palma di miglior terzino è andata a Daniele Carnasciali, contattato dal Corriere del Veneto per commentare l'onorificenza: "È un onore che i tifosi la pensino così. Credo di aver lasciato un buon ricordo, non pensavo fino a questo punto. Cosa faccio ora? Avevo voglia di cambiare. Ho una società immobiliare a Bergamo, sul lago. Prima ero amministratore delegato, adesso sono semplicemente socio, perché sono entrato nell’azienda di famiglia e faccio altro. Venezia? Ha rappresentato tanto, mi ha permesso di chiudere la carriera in bellezza. E poi ha una chicca che nessun altro club al mondo può avere, il Penzo. Andare allo stadio in battello o in motoscafo era una cosa meravigliosa. Parlo per me, era qualcosa di elettrizzante, mi caricava a molla poter giocare sull’isola di Sant’Elena, in un palcoscenico meraviglioso. Pensiero mio, spero che non costruiscano il nuovo stadio, il Penzo è un unicum nel panorama. L’anno dopo fu un incubo. La retrocessione? Incubo, non mi ricordo neanche quanti allenatori cambiò Zamparini. Prima Spalletti, poi Oddo, poi Materazzi, poi di nuovo Spalletti. Il risultato fu la retrocessione. La colpa fu un po’ nostra, un po’ forse di Spalletti che in quel clima non diede il meglio di sé. Luciano lo conoscevo, a volte era dura tenere testa a Zamparini. Addio di Zamparini sconfitta? Credo proprio di sì. C’erano tutte le premesse per poter fare quello che è stato fatto a Palermo. Non mi ricordo neppure perché lasciò Venezia".