Bramos: "Una stagione finita troppo presto. Dispiace non aver mostrato il nostro vero potenziale davanti al nostro pubblico"

26.05.2022 11:00 di Alberto Bison   vedi letture
Bramos: "Una stagione finita troppo presto. Dispiace non aver mostrato il nostro vero potenziale davanti al nostro pubblico"

Capitan Michael Bramos analizza la stagione della sua Reyer Venezia. Una stagione con poche gioie, ma che ha visto la formazione orogranata confermarsi nei playoff per il settimo anno consecutivo.

La stagione è finita troppo presto?

"Una stagione finita troppo presto rispetto a tutte le altre stagioni passate. Siamo dispiaciuti di non essere riusciti a fare meglio di così. Per tante situazione e difficoltà è stato un anno molto difficile e sicuramente la parte che vorrei cambiare sono le ultime due partite in cui non abbiamo offerto la nostra migliore immagine."

Probabilmente nella prossima stagione cambieranno molti giocatori. Probabilmente è finito un ciclo ma tu dovresti essere sempre al comando di questa squadra?

"Quando vivi, passi tanto tempo e fai delle cose straordinarie con dei ragazzi fantastici si crea un legame che va oltre la pallacanestro e mentre giochi hai la consapevolezza che questa cosa finirà. Sappiamo che fa parte della vita e della pallacanestro. E' chiaro che con il passare delle stagioni l'età avanza per tutti e probabilmente quest'estate ci saranno dei cambiamenti. Quindi, la prossima stagione da un lato sarà accattivante, perché sarà una nuova sfida,  mentre dall'altra sarà difficile perché si rompe un legame che va oltre il campo e l'essere compagni di squadra. Quando finiremo di giocare realizzeremo quello che abbiamo fatto in questi anni. Sicuramente, c'è questo sentimento contrastante perché probabilmente ci sarà una Reyer nuova, ma ci sarà anche la consapevolezza di aver fatto la storia di questo club con un gruppo di ragazzi fantastici".

Come valuta la sua stagione che si può definire di rincorsa. L'essere tornato in campo nella seconda parte della stagione può essere un punto di partenza per la stagione che verrà?

"Abbiamo già parlato fin troppo dell'infortunio. Sicuramente il mio stato d'animo con cui approccerò la nuova stagione è completamente diverso rispetto a quello dello scorso anno, perché l'estate scorsa non sapevo ne quando ne come si sarebbe risolto il mio problema. Solo nell'ultimo mese, mese e mezzo mi sono sentito bene e libero dal dolore, mentre prima ho dovuto convivere con un fase riabilitativa e di riatletizzazione del piede. Ad inizio anno non sapevo se questo sarebbe stato il mio ultimo anno da professionista però il fatto di stare bene e di essere felice mi da forza e motivazione per continuare".