Daye: "Negli anni abbiamo fatto cose fantastiche. Porterò sempre con me questa esperienza alla Reyer"

28.05.2022 11:45 di Alberto Bison   vedi letture
Daye: "Negli anni abbiamo fatto cose fantastiche. Porterò sempre con me questa esperienza alla Reyer"
© foto di www.reyer.it

Austin Daye, uno dei pilastri dei successi orogranata delle scorse stagioni, parla della stagione poco esaltante vissuta dalla sua squadra. In questa stagione il n°9 della Reyer ha dovuto convivere con forti dolori alla schiena che non gli hanno permesso di mettere il proprio talento a disposizione dei compagni di squadra.

"Adesso comincerò un lungo periodo di allenamenti e terapie perché il mio infortunio è molto serio e con tempi di recupero molti lunghi. Nella mia carriera non ho mai vissuto un infortunio così brutto. E' stata dura non poter scendere in campo per aiutare i miei compagni, però adesso dovrò concentrarmi sulla riabilitazione, fisioterapia e avere pazienza per provare a tornare al 100%".

La stagione è stata particolarmente complicata e difficile. Cosa non ha funzionato?

"Nelle ultime stagioni abbiamo vinto uno scudetto e una Coppa Italia. Quando vinci, tutti gli ingranaggi funzionano e tutti fanno la loro parte. Probabilmente quello che ci è mancato nelle ultime due stagioni è stata un' evoluzione limitata della squadra. Negli ultimi due anni siamo rimasti gli stessi giocatori e questo ha impattato positivamente perché il gruppo ha potuto conoscersi meglio. Questo però ha permesso alle altre squadre di prenderci le misure e conoscere meglio il nostro gioco. Di conseguenza, abbiamo dovuto cambiare alcune cose che non ci hanno aiutato ad essere competitivi. Quando si crea un gruppo che vive insieme per tanto tempo nel lungo periodo emergono anche delle ambizioni personali dei giocatori. Probabilmente in quest'anno tormentato ci sono state delle situazioni che non ci hanno reso efficaci come nelle scorse stagioni".

Lei ha scritto la storia della Reyer perché insieme ai suoi compagni avete vinto tanto e spesso è stato decisivo, MvP finali scudetto e MvP Coppa Italia. Cosa le rimane di tutti questi anni con la maglia orogranata?

"Sono gli anni più belli, in cui abbiamo fatto cose fantastiche e clamorose. Porterò sempre con me questa esperienza e sono entusiasta di tutto quello che ho vissuto qui. Anche quest'anno sono stato insieme ad un gruppo a cui voglio tantissimo bene. Ho vinto anche i titoli di MvP ma non mi sarebbero interessati i titoli personali se non avessimo vinto come squadra. Il fatto di poter tornare al Taliercio, anche in futuro, e vedere sempre quei titoli appesi e sapere di essere stato uno degli artefici di quei successi è una cosa che resterà sempre con me".

Negli anni è stato uno dei trascinatori della squadra, risultando spesso decisivo nei momenti di difficoltà. Quest'anno quanto le è dispiaciuto non aver aiutato i suoi compagni per colpa dei problemi alla schiena?

"Mi è dispiaciuto tantissimo non poter aiutare i compagni. In questa stagione, in cui avrei avuto un ruolo diverso avevo grande voglia di mettermi a disposizione della squadra e fare ciò che il mio coach mi ha sempre chiesto. Sicuramente è indescrivibile non aver potuto aiutare i miei compagni. Ovviamente io vivo per la pallacanestro e ho guardato più volte le partite dei miei compagni. Pensavo che dopo gara 1 potessimo continuare a giocare una buona pallacanestro ed ero ottimista nei miei compagni per la serie con Tortona".

Quando risolverà i suoi problemi alla schiena che tipo esperienza le piacerebbe fare?

"Adesso l'unica cosa che mi interessa è recuperare al 100%. Adesso non sto pensando di trovare una squadra entro settembre e non sarà un problema aspettare anche fino a dicembre. In questo momento, la cosa più importante è lavorare insieme ai dottori e ai fisioterapisti. So che sarà un lavoro lungo, difficile però sono in un momento della mia carriera in cui non ho fretta di trovare una squadra perché la storia che ho costruito qui con i miei compagni sicuramente sarà un valore aggiunto quando dovrò cercare la squadra".