De Nicolao: "Siamo carici per l'inizio della nuova stagione. Sarà una partita insidiosa"

25.09.2021 07:00 di Alberto Bison   vedi letture
De Nicolao: "Siamo carici per l'inizio della nuova stagione. Sarà una partita insidiosa"

Conferenza stampa pre partita per Andrea De Nicolao, il playmaker orogranata ha presentato il match di domenica 26 Settembre, in cui la Reyer affronterà Cremona nel match valido per il primo turno di Legabasket Serie A.

"Siamo tutti carichi e felici di cominciare questa nuova stagione, speriamo che sia ricca di soddisfazioni. Al di là della sconfitta in semifinale credo che la Supercoppa che abbiamo disputato sia stata positiva. Abbiamo fatto un bel percorso nel precampionato e adesso arriviamo pronti per affrontare questa partita in casa. Quest'anno Cremona ha rinnovato tanto, credo sia una squadra dove ci sono tanti giocatori giovani, tanti giocatori nuovi per il nostro campionato e poi hanno anche qualche giocatore di esperienza come Cournooh e Poeta che sanno come si gioca in questo campionato e cosa c'è da dare. Hanno un giocatore molto interessante come Harris che è un giocatore che è passato per l'NBA. Sicuramente una di quelle squadre che fai fatica a catalogare all'inizio della stagione, perché sono giovani e sono una squadra che ha tanti elementi nuovi e si fa fatica a inquadrarla. Quindi credo che sarà una partita insidiosa che bisognerà iniziare bene sin dall' inizio perché altrimenti rischi di portarla avanti fino alla fine. Da parte nostra credo che dovremmo essere concreti fin dall'inizio e fargli capire che sono venuti qui al Taliercio, che è casa nostra e davanti al nostro pubblico che speriamo sia numeroso vogliamo fare molto bene."

Nonostante i cambi nel mercato, il vostro precampionato è stato fin da subito vero con il girone di Supercoppa, la sensazione è che avete già trovato i meccanismi difensivi oppure no?

"In alcune situazioni essendo una squadra rinnovata, ma non totalmente rinnovata, in alcune situazioni i meccanismi difensivi stanno funzionando, ma ce ne sono tanti in cui dobbiamo migliorare. Ovviamente miglioriamo giorno dopo giorno, siamo in una buona situazione e siamo soddisfatti di quello che fino ad ora siamo riusciti a fare sia in difesa che in attacco. Secondo me arriviamo alla prima di campionato sicuramente positivi."

Che consigli stai dando a Phillip, visto che qualche anno fa hai vissuto la stessa situazione?

"So che nel nostro ruolo, in un tipo di gioco come il nostro non è facile entrare subito nei meccanismi, lo perché ci sono passato anch'io. Ci vuole un po' di tempo e fiducia. Noi stiamo cercando di trasmettergli confidenza e fiducia, però lui ha un' atteggiamento giusto, ogni giorno vuole fare quel passettino in avanti. Quindi onestamente credo che abbia fatto bene e penso possa fare sempre meglio, come i nuovi. Poi del resto è normale che chi si approccia all'interno di un gruppo che si è già formato come il nostro, che da tanti anni gioca insieme e da tanti anni abbiamo un sistema di gioco per chi arriva da fuori, entrarci non è facilissimo all'inizio proprio perché noi abbiamo degli automatismi e dei meccanismi di gioco che a loro, quasi spaventa la nostra facilità di gioco, però una volta che loro, un passettino alla volta, riusciranno ad entrare nel nostro gioco credo che si troveranno assolutamente bene e questo è quello che noi stiamo cercando tutti i giorni di aiutarli a fare."

A Proposito di allenatori, De Raffaele ha fatto 500 presenze e praticamente ha vinto tutto, cosa significa per un giocatore allenarsi con un'allenatore di questa potenzialità?

"Questa è una cosa non da tutti, quindi Chapeau come dice lui. E' un allenatore che almeno a me e alla squadra ha dato tantissimo, quindi per me c'è massimo rispetto e gratitudine nei suoi confronti. Onestamente spero di riuscire a crescere insieme a lui e continuare a raccogliere i frutti del suo e nostro lavoro, che stiamo facendo tutti insieme e tutti i giorni. Credo che per noi sia comunque motivo d'orgoglio continuare a far parte di queste 500 presenze".

Hai la sensazione che il campionato e le squadre si siano migliorate dal punto di vista dell'organico. Si è migliorato il livello tecnico del campionato, anche se non è ancora iniziato. Per altro sono arrivati giocatori forti come Michele Vitali, Melli?

"Si, dall'estero sono rientrati molti giocatori italiani interessanti, come lo stesso Spagnolo. Lo stesso Mannion quando tornerà a giocare, poi sono rientrati giocatori come Michele, e Nico Melli che sicuramente dal punto di vista italiani il livello è salito. Dal punto di vista stranieri non conoscendo tanti stranieri, in questo momento faccio fatica a sbilanciarmi. Sicuramente le squadre che fino ad ora abbiamo visto Bologna, Milano e Brindisi, si vede che sono squadre solide e forse sono migliorate rispetto allo scorso anno, però le altre si fa ancora fatica a codificarle. Ho seguito molto per motivi familiari il girone di Varese, Cremona e Sassari però onestamente le altre le ho ancora seguite troppo poco per dare un giudizio."

Qual'è la cosa che ti piace di più nella squadra di quest'anno?

"Credo che quest'anno abbiamo quel guizzo di giovinezza e freschezza in più che magari lo scorso anno ci è un po' mancata. Quindi qualche momento in più di follia, di spensieratezza che magari lo scorso anno eravamo forse un po' troppo inquadrati. Mentre quest'anno con questi due tre nuovi innesti un po' più fuori dalle righe ci si può divertire forse un po' di più." 

Avete affrontato Bologna e siete stati ad un passo dalla vittoria. Il giorno dopo in finale invece Bologna è sembrata sicuramente superiore a Milano. Quindi siete stati bravi voi a mettere così in difficoltà i campioni d'italia o è un difetto di precampionato, in cui le prestazioni delle squadre possono cambiare da un giorno all'altro? 

"Secondo me si. Onestamente non mi sento di dire che Milano sia più forte o scarsa di noi o di Bologna. In questo pre campionato un giorno può essere diverso da un'altro, da quello dopo o un'altro ancora. Noi con Bologna abbiamo fatto una discreta partita potevamo fare molto meglio, abbiamo perso di uno. Probabilmente Milano non ha fatto una grandissima partita a Bologna. Quindi in realtà per me è tutto ancora precoce per dare dei giudizi, è vero comunque che Bologna ha giocato in casa e aveva qualcosina in più nel cercare per forza di dover fare bene. Quindi magari loro hanno avuto quella spinta emotiva in più di dover far bene, rispetto a noi e Milano che ovviamente abbiamo giocato fuori casa. Però secondo me alla fine Milano con questo roster e questo coach, c'è solo da aspettare ma il roster parla da se e non ha bisogno di presentazione."

In queste stagioni tu e Mitch avete fatto queste azioni meravigliose, ho visto che ovviamente gli stai provando anche con Martynas, come ti trovi con Echodas?

"Bene, perché vedo che recepisce subito il messaggio, ha voglia di imparare, di fare, è giovane, è atletico, è una bella bestia. Però capisce perché è comunque un lituano, quindi come si dice dalle loro parti -Pane e basket- . Quindi sono contento di lui e ci può dare tanto".