Jeff Brooks: "Sono contento di essere arrivato alla Reyer. Siamo un'ottimo gruppo"

27.09.2021 11:10 di Alberto Bison   vedi letture
Jeff Brooks: "Sono contento di essere arrivato alla Reyer. Siamo un'ottimo gruppo"
© foto di www.reyer.it

Anche per Jeff Brooks è tempo di conferenza stampa, nella partita di Ieri sera è stato uno dei protagonisti in maglia orogranata. Prestazione superlativa per il numero 23, che partendo in quintetto a chiuso la serata con 15 punti, 7 rimbalzi e 23 di valutazione.

"Sono molto felice di essere qui, felice di questa squadra, delle diverse personalità che la compongono, dello sforzo che ognuno di noi mette al servizio della squadra, e dell'aiuto reciproco che vedo in tutto il gruppo squadra. Sapevo di arrivare in una squadra con questo spirito e per questo sono molto contento."

Dai l'impressione di essere qui da sempre. Ti sei veramente integrato bene con i compagni e la squadra?

"Qui mi trovo molto bene, la professionalità che ogni giocatore porta ogni giorno in allenamento, l'energia, la serietà con cui si lavora. Per me è un ambiente differente, già in passato nella mia carriera ho cambiato club e devo dire che sono molto felice dell'impatto che ho avuto con l'ambiente e tutte le persone che lavorano intorno alla Reyer. Se qualcuno mi chiedesse di terminare qui la mia carriera sarebbe una bella cosa."

Quanto conta per te essere al centro di un progetto tecnico, essere un punto di riferimento per la squadra e per il coach?

"Una delle principali ragioni per cui De Raffaele e il club mi hanno voluto qui è per il mio grande approccio mentale alla partita e la mia capacità di essere un punto di riferimento per i compagni. Ho giocato in Spagna, Russia, Eurocup, Eurolega e so leggere bene le situazioni di gioco, so quando un compagno ha bisogno di un aiuto mentale. La mia capacità di essere un collante per la squadra possono essere di grande aiuto e probabilmente sono la ragione principale per cui sto diventando un punto di rifermento di questa squadra."

Anche dall'esterno si percepisce come stai cercando di aiutare i nuovi arrivati. Chi viene da un campionato diverso come Phillip ed Echodas, quanto della tua esperienza ti stai portando dietro nel cercare di aiutarli, e secondo te a che punto sono dell'inserimento in squadra?

"Il campionato italiano è uno dei più difficili. Puoi perdere con chiunque e chiunque può metterti in difficoltà, per questo noi dobbiamo essere squadra. Sicuramente Tarik Phillip è un grande gestore del ritmo offensivo e difensivo, sottolineo come Spagnolo che è un giovane di grande talento, che vuole diventare un grande giocatore abbia subito iniziato aggressivo contro Tarik, perché solo così puoi tentare di metterlo in difficoltà dal punto di vista difensivo. In ogni caso Phillip porta con se l'esperienza della propria carriera al servizio della squadra. Per noi è importante che sia grande comunicazione perché una cosa può non vederla lui, ma la può vedere un compagno. Echodas, è un ragazzo giovane che sa difendere il ferro, che tocca un sacco di palloni, quindi li intercetta, ha grande atletismo fisicità e sicuramente può ancora migliorare molto e in futuro potrà darci una grossa mano. Al momento sono contento di tutti i miei compagni."

Oggi una grande prestazione, subito molto coinvolto, come giudichi la tua prova?

"Sono contento del mio contributo perché ho un ruolo diverso rispetto alla posizione precedente che avevo in carriera, ma non mi interessa l'aver fatto una buone prestazione personale. Ciò che mi interessa è solo vincere e per un'altra ora e mezza circa sarò contento della vittoria, ma poi il prossimo appuntamento è Treviso, una grande squadra e dovremmo mettere in campo un'altro grande sforzo di squadra. Ma la sola cosa che per me conta è la vittoria."