Theodore: "Ho messo la mia leadership a disposizione della squadra"

12.02.2022 10:40 di Alberto Bison   vedi letture
Theodore: "Ho messo la mia leadership a disposizione della squadra"
© foto di www.reyer-it

Il nuovo playmaker orogranata Jordan Theodore presenta il match di domani sera tra Reyer Venezia e openjobmetis Varese. Nella conferenza di ieri gli è stato chiesto come in cosi poco tempo sia riuscito a diventare un vero leader all'interno della squadra di coach De Raffaele.

Sarà un match elettrizzante, una partita entusiasmante e non vedo l'ora di scendere in campo. Stiamo trovando la chimica di squadra e stiamo cercando di formare un gruppo solido, ma dobbiamo ancora lavorare per compattarci al meglio. Affrontiamo un'ottima squadra, ho grande rispetto per Markus Keene che è un grande giocatore e tiratore. 

Quali sono le prime sensazioni che sta provando in questo primo mese qui alla Reyer? Si sta dimostrando un vero leader visto che in solo mese è riuscito a prendere per mano la squadra?

"Fin da subito mi sono trovato molto bene. La prima cosa che avevo in mente quando è iniziato il processo di crescita, partendo dall'inserimento in squadra, conoscere il sistema di gioco, la coesione con i compagni. Tornare a giocare ad alti livelli perché sono stato fermo per un paio di mesi. Non sono ancora al top della forma fisica però sono contento e felice di giocare qui e di essere tornato a giocare un basket di alto livello."

Come si spiega la differenza di prestazioni che la squadra ha mostrato tra l'Eurocup e il campionato?

"Abbiamo cambiato pelle e adesso stiamo costruendo una nuova identità. Da quando sono arrivato non ho mai giocato con tutti i compagni. E' cambiato il playmaker, Austin Daye è stato infortunato, Mitchell Watt ha saltato due partite, Bramos è tornato da poco. Con il tempo stiamo ricompattando la squadra. Adesso il nostro obiettivo è quello di mostrare la vera faccia della Reyer perché vogliamo dimostrare di essere una squadra diversa rispetto a quello che fin qui abbiamo proposto. Abbiamo un percorso da compiere, io sento la responsabilità della mia leadership e di dover guidare e aiutare la squadra." 

Quando sei arrivato, com'è stato accolto dalla squadra?

"Sono stato accolto molto bene, e sono contento di essere qui. Nutro grande rispetto per i compagni che ho trovato qui che naturalmente è ricambiato, non solo come giocatore ma anche per la persona che sono. Conoscevo molto bene Daye, Phillip, Stone, e chiaramente Morgan ed è stato subito facile. Cerco di divertirmi con i compagni anche fuori dal campo, cercando di creare un legame anche fuori dal campo perché è molto più importante essere una brava persona piuttosto che essere un bravo giocatore di basket."

Quando sei arrivato alla Reyer, coach De Raffaele cosa le ha detto e come ha cercato di inserila all'interno del suo gioco?

"Mi ha chiesto di essere un leader. Di portare leadership, di portare positività era un momento difficile, stavamo attraversando una tempesta, tanti problemi, tanti infortuni. La squadra aveva bisogno di positività ed entusiasmo. il coach mi ha detto di dare tutto quello che avevo dentro e fuori dal campo per i miei compagni. Mi è piaciuta molto questa filosofia e sto dando il mio meglio per metterla in pratica".