Tonut MvP di LBA, Titolo ampiamente meritato, Ecco i perché

09.06.2021 18:00 di Alberto Bison   Vedi letture
Tonut MvP di LBA, Titolo ampiamente meritato, Ecco i perché
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Due giorni fa nel corso dell' evento degli Awards LBA, Stefano Tonut è stato nominato MvP del campionato LBA 2020-21. Premio che lo consacra tra i grandi della pallacanestro italiana, gli ultimi due italiani a vincere questo titolo, Danilo Gallinari (2007/08) e Luigi Datome (2012/13) attualmente giocatori di punta della nazzionale italiana, che ormai da otto anni non veniva consegnato ad un giocatore italiano. 

I motivi per cui questo titolo è ampiamente meritato sono molteplici, partendo da quanto affermato dallo stesso Stefano, prima di tutto la costanza di rendimento che quest'anno è stata impressionante, nelle venticinque partite di campionato ha totalizzato una media di 16,2 punti di media, per ben nove volte, circa poco meno di una partita su tre ha realizzato almeno 20 punti e lo ha fatto anche contro squadre di primo piano come Brindisi e la Virtus Bologna. In questa stagione ha notevolmente migliorato il tiro da 3 punti, portando la percentuale di tiri realizzati al 36%. È migliorato anche nei suoi punti forti, come il primo passo e l'assalto a canestro, in cui credo sia ormai uno dei più forti del campionato. Quando sfugge all'avversario lungo la linea di fondo diventa devastate e difficilmente lo si riesce a fermare anche perché Stefano è dotato di un' ottimo tiro dalla media distanza e non ha paura di fare azioni come palleggio arresto e tiro. Tonut non si è fermato qui, soprattutto negli ultimi due anni è migliorato molto anche in fase difensiva, dove ormai può contenere avversari di grande livello. Senza dimenticare che il talento triestino anche in allenamento è un gran lavoratore, cerca sempre di dare il massimo per poter poi esprimere tutto il suo talento nelle partite che si susseguono lungo tutta la stagione.

Tutte queste caratteristiche offensive e difensive gli permettono di essere un giocatore completo che gioca molto di squadra e sa farsi trovare pronto dai compagni, va anche considerato che in questi sei anni orogranata ha potuto assimilare molto bene gli schemi del suo coach Walter De Raffaele con il quale ha molta intesa e lavora molto intensamente per farsi trovare pronto quando conta.