Tonut: "Vincere i premi di MvP e di Miglior Italiano del campionato è emozionantissimo e incredibile"

08.06.2021 23:42 di Alberto Bison   Vedi letture
Fonte: www.reyer.it
Tonut: "Vincere i premi di MvP e di Miglior Italiano del campionato è emozionantissimo e incredibile"
© foto di Umana Reyer Venezia

Dopo 8 anni torna ad essere un italiano l’MVP del campionato italiano: Stefano Tonut.
La guardia triestina cresciuta in forza all’Umana Reyer è reduce da una stagione meravigliosa che gli è valsa la nomina di miglior giocatore della Serie A e anche miglior italiano.
15.6 punti, 3.9 rimbalzi e 2.9 assist in 29.1 minuti di gioco medi concessi di coach De Raffaele. Ha chiuso la stagione con ottime percentuali anche da due punti (chiudendo con il 55.5%) e da tre punti (con il 36%) con l’81% a cronometro fermo; il suo massimo stagionale è stata una prova da 27 punti.

"A Venezia, tutto è fantastico, qui che stiamo passando nel canale mi viene in mente Walter De Raffaele che si è lanciato in acqua in acqua durante la parata dei festeggiamenti post scudetto, con qualche rimprovero del sindaco Luigi Brugnaro perche ovviamente non si poteva e tutt'ora non si può. 

Sono qui da sei anni e ci sono state tappe importantissime ogni anno, ogni mese. Aver vinto questi due premi è qualcosa di veramente emozionantissimo e incredibile, credo di aver reso orgogliosi di me sicuramente la mia famiglia, il mio allenatore Walter De Raffaele, una delle persone più importanti per me. Ma anche la mia società. è un risultato per tutti.

Entrare alla scuola grande della Misericordia, pensare che qui dentro giocavano a pallacanestro e con il pubblico fa venire la pelle d'oca.

Credo che la mia dote principale sia l'atletismo, l'esplosività, uno dei miei punti di forza è il passaggio dietro la schiena con caduta e scivolata. (ride) A parte gli scherzi, credo che uno dei miei punti di forza sia il primo passo, che poi mi permette di prendere un vantaggio sul mio avversario e cercare di fare un palleggio arresto e tiro o di andare al ferro. 

L'aspetto in cui penso di essere migliorato di più in questi sei anni è la costanza di rendimento. Quello che ho migliorato di più in questi anni è la valutazione, il plus-minus, mentre a livello tecnico direi il tiro da 3.

Adesso quando vado in campo mi sento piu pronto, più fluido e mi permetto di utilizzare di più la sensibilità al polso avendo magari una struttura un po' più forte degli altri anni.

Da mio Papà ho imparato tantissime cose, una cosa che ho sempre cercato di emulare è il suo tiro, una meccanica che mi è sempre piaciuta per poi magari arrivare molto simile, secondo me. Questo secondo me è una delle cose che ci piace di più a noi due. 

Walter (De Raffaele ND) è una persona genuina e molto diretta, abbiamo avuto dei risultati importanti insieme e questo ci ha unito di più. L'aneddoto più bello è la frase che mi ripeteva spesso "Te devi diventare come Bramos" perché secondo la sua filosofia, che adesso è anche la mia,  l'impegno che metti in allenamento poi più facilmente lo applichi anche in partita.

Aver vinto ad otto anni di distanza dall'ultimo italiano, Gigi Datome 2013, il Titolo di MvP mi rende ancora più orgoglioso. Aver vinto questi due premi, (si due perché Stefano si è portato a casa anche il premio di miglio italiano del campionato. ND) è un ulteriore iniezione di fiducia e uno stimolo in più sul lavoro che vado a svolgere quotidianamente. Credo che siano molto importanti