Con Cosmi si rivede la grinta, ma c'è ancora qualche aggiustamento da fare

14.03.2019 08:00 di Davide Marchiol  articolo letto 157 volte
Con Cosmi si rivede la grinta, ma c'è ancora qualche aggiustamento da fare

È stata una prestazione che ha rispettato il Cosmi pensiero quella messa in campo dal Venezia contro il Palermo. È chiaro, il punteggio di 1-1 dà solo un punto agli arancioneroverdi e non può lasciare completamente soddisfatti, visto che serve tornare a vedere la luce del bottino pieno per iniziare a tirare un po' il fiato. I Leoni infatti sono ancora nella zona rossa, agganciati al Livorno a quota 27 punti, e l'ultima vittoria risale al derby con il Padova, sembra passata un'era intera.

Comunque lunedì il Venezia è tornato a mettere in campo la determinazione mancata nelle ultime sfide dell'era Zenga, tutti si sono impegnati, commettendo qualche errore, ma hanno messo il cuore in campo. Non è ben chiaro però il perchè allora fino soli 7 giorni fa la squadra fosse apatica e priva di mordente se sono bastati pochi giorni per una svolta così netta a livello mentale. Praticamente qualunque giocatore parlava dell'Uomo Ragno come di un tecnico che ti entra in testa e ti martella, che abbia premuto troppo dopo aver riportato i suoi nelle zone tranquille della classifica? Questo non lo possiamo sapere.

Ovviamente non tutto è risolto, Cosmi ha fatto un gran lavoro sulla testa, la sua grinta è stata raccolta dai giocatori e portata in campo, con il tecnico che anche dalla panchina ha continuato ad accompagnare i giocatori a suon di urla, gesti e anche corse in campo poco gradite dall'arbitro Ros, ma che sicuramente l'ambiente invece ha apprezzato. Ora bisogna iniziare a lavorare anche su qualche dettaglio un po' più tecnico. La difesa ha girato bene, tenendo botta contro una delle squadre più forti del campionato fino a quando le linee non si sono schiacciate troppo. Anche l'attacco ha ripreso a girare. Citro infatti con i suoi movimenti ha creato scompiglio nella retroguardia avversaria, confermando di avere un ottimo piede sfornando l'ottimo lancio per l'assist di Bruscagin a Bocalon, che si è sbloccato e ha fatto una partita di sostanza, facendo finalmente da boa come richiesto. A spaccare un po' in due l'opinione è stato il centrocampo. Bentivoglio non è effettivamente riuscito a fare il suo lavoro di geometria, anche se era difficile visto l'avversario davanti, mentre Zampano e Bruscagin sono stati un po' schiacciati dai terzini avversari. Sono stati Segre e Pinato a dividere di più l'opinione, i due hanno corso tanto, peccando ancora però in fase di inserimento, movimento fondamentale per il 3-5-2. Se riusciranno a diventare più concreti davanti allora questa squadra avrà tracciato la sua strada verso l'equilibrio.