Falzerano e Di Mariano, le due ali che devono far volare il Venezia

08.11.2018 22:02 di Davide Marchiol  articolo letto 46 volte
Falzerano e Di Mariano, le due ali che devono far volare il Venezia

L'arrivo di Zenga ha portato tante novità, innanzitutto dal punto di vista mentale, ma anche dal punto di vista tattico. La difesa a quattro sta dando maggior solidità ai lagunari, ma quello che forse ha più colpito è l'introduzione delle ali, fondamentali sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1. Per occupare i due slot sono stati scelti Di Mariano e Falzerano. Il primo è probabilmente il nuovo acquisto più azzeccato dell'estate, mentre il secondo si trova in un ruolo sostanzialmente nuovo, visto che fino a poco tempo fa faceva la mezzala, ma dove forse può esprimere tutto il suo potenziale.

Francesco Di Mariano è stato messo nel suo ruolo naturale. Nelle giovanili della Roma infatti è nato come ala, salvo poi sperimentare altri ruoli giocando altrove. Nel Novara ha fatto il quinto di centrocampo. Vecchi lo ha sperimentato lì nel suo 3-5-2, ma Kekko sembra essere molto più a suo agio pensando più ad attaccare che a difendere. Ecco quindi che prima ha giocato da seconda punta, non sfigurando, e poi Zenga lo ha messo ala, dove sta diventando decisivo. Nelle ultime due vittorie c'è infatti la sua firma. A Cremona con un gol e con la Salernitana con il fallo ottenuto e la punizione per il gol di Domizzi. Partire largo per poi stringersi improvvisamente per arrivare in porta o a un compagno. Movimento classico, ma che lo rende un talento molto interessante, strappato a tanta concorrenza in estate. Il fatto che sia il nipote di Totò Schillaci diventa solo un dettaglio.

L'altra fascia invece sta rendendo un po' meno, ma perchè Marcello Falzerano è stato messo a fare un ruolo che non è ancora nelle sue corde. Il ragazzo l'anno scorso è stato uno dei principali artefici del quinto posto finale del Venezia. Facendo la mezzala, i suoi inserimenti erano devastanti, come confermano i tantissimi assist sfornati. L'avvio invece di questa annata è partita in grigio, come per tutta la squadra sotto la guida di Vecchi. Poi alcuni sprazzi del vero Falze ora che c'è Zenga. Deve ancora un po' capire i movimenti dell'ala e come rendersi il più pericoloso possibile, talvolta si incaponisce troppo nelle giocate o pecca di precisione, come a Palermo. Però forse ha trovato la zona di campo dove poter sfruttare le sue qualità

Per riportare il alto questo Venezia sembravano necessarie le ali. Zenga gliele ha messe e se tutte e due riusciranno ad arrivare al massimo del rendimento, allora forse questa squadra risolverà il suo problema in attacco e tornerà ad occupare i piani alti della classifica.