I 10 migliori giocatori del Venezia FC di sempre
La storia del Venezia Football Club è segnata da fasi alternate tra Serie A e categorie minori, ma anche dal passaggio di calciatori dal talento straordinario. Sul prato dello stadio Pier Luigi Penzo, una delle strutture più particolari d'Europa per la sua collocazione sull'isola di Sant'Elena, hanno giocato campioni dell'era pionieristica e attaccanti capaci di compiere rimonte memorabili. Le prestazioni degli arancioneroverdi e l'andamento del campionato finiscono regolarmente al centro delle analisi sportive, come si può osservare sulle principali piattaforme sportive. Ripercorrere la storia del club significa individuare i dieci profili che hanno lasciato l'impronta più profonda nella memoria dei tifosi.
I grandi nomi dell'era classica
Valentino Mazzola ed Ezio Loik
All'inizio degli anni Quaranta il Venezia vive il momento più alto della sua storia societaria. Nel 1941 conquista la Coppa Italia battendo la Roma in finale e l'anno successivo chiude al terzo posto in campionato. I due elementi chiave di quella formazione sono Valentino Mazzola ed Ezio Loik. Mazzola gioca tre stagioni in laguna mettendo in mostra una forza fisica e una visione di gioco fuori dal comune, mentre Loik garantisce dinamismo e reti pesanti a centrocampo. Le loro prestazioni spingono il Grande Torino ad acquistarli in coppia nel 1942, trasformandoli nei simboli del calcio italiano dell'epoca.
Francesco Pernigo
Attaccante degli anni Trenta e Quaranta, Pernigo detiene ancora oggi il titolo di miglior marcatore assoluto della storia del Venezia con 70 reti ufficiali. Giocatore concreto e implacabile davanti alla porta, resta la figura di riferimento per le reti segnate nel periodo d'oro del club. Negli archivi storici della FIGC il trionfo del 1941 figura tuttora come l'unico trofeo nazionale maggiore presente nella bacheca della società veneta.
Le icone tra gli anni Novanta e Duemila
Alvaro Recoba
Il passaggio di Álvaro Recoba a Venezia dura soltanto sei mesi, da gennaio a giugno 1999, ma basta a costruire uno dei racconti più famosi della Serie A. Arrivato in prestito dall'Inter con la squadra bloccata al fondo della classifica, l'attaccante uruguaiano trascina la rosa alla salvezza con 11 gol e 9 assist in 19 partite. Le sue punizioni dal limite e la qualità tecnica pura trasformano quella primavera in un evento irripetibile per il pubblico del Penzo.
Filippo Maniero e Paolo Poggi
Nelle stagioni a cavallo del millennio l'attacco arancionero-verde si affida alla regolarità di Filippo Maniero. Con 54 gol complessivi, Maniero è il miglior marcatore moderno del club, punto di riferimento fisso per la permanenza nel massimo campionato. Al suo fianco Paolo Poggi rappresenta la continuità: veneziano di nascita, cresce nel vivaio locale e torna a più riprese in maglia arancionero-verde, lasciando il segno con reti storiche.
Stefan Schwoch e Sergio Santarin
Nella promozione del 1998 pesa l'apporto di Stefan Schwoch, autore di 17 gol pesanti in Serie B prima del passaggio ad altre piazze. Andando più indietro nel tempo, tra il 1963 e il 1974 la fascia di capitano resta sul braccio di Sergio Santarin: il difensore colleziona 261 presenze totali, confermandosi uno dei fedelissimi della storia arancioneroverde.
I protagonisti del ritorno in Serie A
Mattia Aramu e Joel Pohjanpalo
Nel 2021 il Venezia ritrova la massima serie dopo diciannove anni e il merito è soprattutto di Mattia Aramu, decisivo nei playoff e letale sui calci da fermo. Negli anni più recenti l'attenzione si sposta su Joel Pohjanpalo: il centravanti finlandese trascina la squadra a suon di reti, conquista il titolo di capocannoniere nel campionato cadetto e si afferma come il riferimento offensivo e caratteriale del club.


