Venezia-Lecco 2-2: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

La rubrica dedicata ai Top&Flop delle partite del Venezia: gli arancioneroverdi interrompono la serie di sconfitte, ma non vanno oltre al pareggio interno
24.12.2023 08:00 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia-Lecco 2-2: TOP&FLOP degli arancioneroverdi

Nel penultimo impegno dell'anno e del girone di andata di Serie B, il Venezia non va oltre a un agrodolce pareggio interno contro il Lecco. Un match che ha mostrato tutti i pregi e i difetti di una squadra parsa sempre più scarica e in riserva, ma comunque più ordinata e sul pezzo rispetto alla gara precedente contro il Sudtirol. Dopo aver accarezzato la possibilità di tornare a vincere, gli arancioneroverdi devono accontentarsi di un pareggio il quale, per quanto poco gradito e quasi inutile ai fini della classifica, interrompe una serie di sconfitte che, se fosse proseguita, sarebbe diventata al quanto allarmante.

Infatti, anche questa partita era diventata presto in salita per il Venezia, a causa del gol realizzato al 21' minuto da Lepore su calcio di rigore. Sino a quel momento gli arancioneroverdi stavano imbastendo un giro palla abbastanza sterile, ma neppure erano incorsi in particolari rischi. Leitmotiv che proseguirà anche successivamente per tutta la prima frazione di gara.

Nella ripresa, il Venezia prova ad aumentare i giri del motore e al 57' minuto riesce a pareggiare i conti con una magia di Johnsen. Tre minuti più tardi, la staffilata da fuori area di Tessmann completa la rimonta. Sembra il preludio per la vittoria, ma invece nel giro di poco tempo il baricentro dei lagunari si abbassa e i cambi non danno quella linfa necessaria per tenere a bada il Lecco e chiudere la gara. Anzi, al 71' minuto è bravo Ionita a trovare lo spazio della conclusione di fronte a una male appostata difesa arancioneroverde. Un gol a cui il Venezia non sarà più in grado di controbattere.

TOP

2) JOHNSEN

Il più esuberante tra le fila degli arancioneroverdi, anche se spesso lezioso e inconcludente. Ancora una volta, il norvegese è tra i pochi, se non l'unico, a dare la sensazione di poter spostare l'equilibrio del match con una giocata. Cosa che fa al 57' minuto quando controlla deliziosamente un traversone di Tessmann, infilando poi il portiere da posizione defilata con una palombella maestosa da indice di difficoltà altissimo. Gol importante quanto insperato per il Venezia, che regala nuova autostima in un momento complicato del match, nel quale gli arancioneroverdi facevano fatica a trovare brillantezza e precisione negli ultimi trenta metri.

1) TESSMANN

Se per Busio, Jajalo ed Ellertsson contro il Lecco arriva il tempo di rifiatare, per Vanoli non è quello di rinunciare al gigante americano che non a caso è il giocatore apparso più in palla del match, forse più dello stesso discontinuo Magic Johnsen. L'unica azione discretamente pericolosa del primo tempo nasce proprio da un suo assist per il norvegese che, sul risultato di 0-0, non trova il modo di liberarsi dei difensori che lo circondano.

Nella ripresa è suo il servizio per il gol di Johnsen, che in realtà fa tutto da solo. Invece, il gol del momentaneo vantaggio dopo un appoggio di Andersen, mette in mostra le sue già conosciute doti balistiche. Bisognerà aspettare quasi 70' minuti per vederlo sbagliare un passaggio e succede in un momento nel quale lo yankee del Venezia è costretto a tenere palla più del dovuto a causa del poco movimento dei compagni.

FLOP

3) ELLERTSSON

Nella schiera dei giocatori dalla performance molto opaca contro il Lecco va sicuramente annoverato Mikael Ellertsson. L'islandese, il quale pare vivere un nuovo periodo di stagione poco ispirato, entra per un Pierini tutt'altro che abbacinante, ma quasi lo fa rimpiangere considerato con il senno di poi lo scarso contributo alla manovra e i pochi palloni toccati. La mezz'ora scarsa di Ellertsson è trascorsa alla ricerca di una posizione o un modo per incidere, senza che questo avvenga in tempo.

2) PIERINI

L'attaccante esterno italiano svaria a più non posso su tutta la trequarti avversaria allo scopo di non dare punti di riferimento alla retroguardia del Lecco. Compito che Pierini svolge con grande generosità e poco altro. Tanti i palloni e le occasioni potenzialmente pericolose gestite senza lucidità e qualità fino al cambio. A suo favore, chi è entrato è forse riuscito a fare peggio di lui, cancellando anche quel dinamismo che Pierini era riuscito quantomeno a fornire.

1) SVERKO

Quella di Sverko è probabilmente la peggior partita stagionale nel ruolo di centrale difensivo. Recuperato in extremis dopo la frattura al naso e la costruzione di una mascherina ad hoc, forse proprio a causa della scarsa abitudine a portare quest'ultima al 19' minuto il difensore croato è protagonista negativamente di un intervento maldestro in area di rigore, nel quale colpisce l'attaccante del Lecco anziché il pallone. Un ingenuità rischiosa, seppur anche poco fortunata, che costa il penalty e il successivo svantaggio. Anche in occasione del 2-2 firmato da Ionita non è però esente da colpe, apparendo decisamente fuori posizione nelle marcature coadiuvate con Altare.