Venezia, rileggi tutte le dichiarazioni nella tavolta rotonda con Bodie, Antonelli, Rogg e Boscaro

12.06.2026 11:23 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Venezia, rileggi tutte le dichiarazioni nella tavolta rotonda con Bodie, Antonelli, Rogg e Boscaro

Finisce la tavola rotonda.

In quanto tempo  volete fare lo step in alto? Parla Antonelli:
"Il progetto è ambizioso, vogliamo portare questo club ad essere stabile nella categoria. Poi l'obiettivo è spingere affinchè ci sia una squadra che possa raggiungere magari anche altri obiettivi, ma in questo momento l'obiettivo è intanto stabilizzarci. Budget? Abbiamo quello che serve".

Spesso i progetti USA in Italia non sono stati vincenti, voi invece siete uno dei pochi esempi positivi:
"Nello sport a livello mondiale si vede una fame insaziabile di progetti vincenti, questo ci ha portato a interessarci sempre di più alle squadre. Il calcio è lo sport più popolare e qui c'è un'opportunità incredibile, l'Italia è un paese incredibile e ci sono club con storie centenarie, che in USA non esistono. Non voglio fare confronti con altri investitori, ma la grande differenza rispetto agli altri è che io sono un operator, ho sempre gestito le cose in prima persona, mi sono sempre occupata delle cose mettendoci le mani, non solo facendo da proprietario. Ascoltiamo con grande piacere i tifosi, il gruppo dirigenziale che ha le responsabilità che si merita,  la differenza probabilmente sta qui. Noi dobbiamo restare umili e fornire sostegno. Abbiamo fatto errori e ne faremo altri, ma come mi ha sempre detto mio padre è una grande fortuna poter fare quello che si ama e io sono in prima fila".

I trasporti per collegare il nuovo stadio. Parla Bodie:
"Qui entra in gioco la nostra esperienza pluriennale, in tutto quello che abbiamo fatto abbiamo sempre fatto attenzione al trasporto del pubblico. C'è chi va in Curva, c'è chi viene la prima volta, c'è chi era a vedere la Biennale e vuole godersi la partita. Vogliamo pensare a tutti".

Aggiunge Antonelli:
"Abbiamo fatto investimenti importanti nel centro sportivo, con strutture anche per l'accademia e spazi per nuovi tifosi e persone che arrivano fuori dall'Italia. C'è la volontà con il nuovo presidente di creare una zona dedicata al lifestyle per la nostra comunità, uno spazio per la squadra e per le famiglie della squadra, cercando di portare avanti la comunità del Venezia".

Le attività per il nuovo stadio. Parla Rogg:
"Con il bando che ci siamo aggiudicati abbiamo spazi importanti per le attività commerciali, una parte sarà destinata a uno store esperienziale del Venezia, con il merchandising e con la possibilità di navigare un po' all'interno della storia del club. Una parte poi sarà dedicata all'hospitality, riconvertibile nei giorni non gara. Saranno 3600 metri quadri di attività aperte tutti i giorni dell'anno. Siamo poi molto attivi sui collegamenti, l'idea è anche quella di inserire tariffe agevolate per chi è in laguna. L'idea è di permettere ai tifosi di andare allo stadio e tornare a casa in maniera agevole".

Avete lavorato sull'engagement per il futuro? Parla Boscaro:
"Sulla tifoseria l'ottica è migliorare tutta la parte di backoffice e di analisi, stiamo implementando strumenti per avere dati sempre più precisi. Sappiamo di avere molti tifosi nel mondo e di avere una forte presenza in Stati Uniti e Asia. Per l'engagement stiamo lavorando per poter avere una strategia ancora più mirata, vogliamo lavorare su qualcosa di tangibile".

Aggiunge Boscaro:
"Il core business resta comunque il calcio, l'intrattenimento fornirà strumenti importanti, ma ci saranno iniziative per offrire punti di contatti diretti e vogliamo avere un bacino di tifosi sempre più ampio".

L'intrattenimento avrà un ruolo sempre più importante nel vostro progetto? Parla Bodie:
"Noi possiamo contare sull'unicità di Venezia, non esiste nel mondo una città con una storia simile, che ha il Carnevale, la mostra del Cinema e tanto altro. Possiamo sfruttare una città che è molto attraente per pubblici ed età diverse, vogliamo introdurre sempre più giovani a interessarsi allo sport sia dentro che fuori dal campo. Ha una profondità che non c'è da nessun'altra parte. Poi la musica, vogliamo portare a esibirci da noi artisti nazionali e internazionali per far sì che questo sia il posto più bello del nord Italia per fare concerti".

Si parla molto di un Venezia con un progetto Como. Parla la presidente Bodie:
"Faccio i complimenti al Como per la Champions, un traguardo fantastico e gli auguro il meglio. Rispetto quanto stanno facendo ma il mio focus va sul Venezia, mi piace lavorare su una città che è unica al mondo, una squadra unica al mondo, non ci dobbiamo distrarre, il nostro amore e il nostro impegno vanno alla città di Venezia. Rapporto con l'Italia? A Como sono nata ma ero piccolissima, ricordo poco. Ho imparato molto sull'atteggiamento italiano nei confronti della vita, che è lo stesso della mia famiglia, ci preme molto quello che facciamo. Ci preme molto quanto fa Antonelli in spogliatoio, quanto facciamo negli uffici. A Como sono nata, a Firenze ho imparato molto sull'Italia, ma il cuore è a Venezia".

Ci saranno partnership con il basket con il discorso NBA Europe? Risponde Bodie:
"Per quanto riguarda basket e altre attività noi siamo felici di sostenere qualunque attività sportiva e di intrattenimento, noi ci siamo".

Le maglie, risponde Boscaro:
"La maglia nel tempo è diventata iconica, non solo a livello calcistico ma anche stilistico. Sport Illustrated ha scritto che il Venezia non sbaglia mai, siamo arrivati a tutti. C'è una calendarizzazione per le maglie che verranno presentate e stiamo lavorando su altri elementi che riguardano non solo il prodotto core, svilupperemo collaborazioni che riguardano anche altri prodotti per il nostro brand, non vogliamo svilupparle tanto per svilupparle, il nostro ultimo punto dev'essere sempre il fan".

Lo stadio potrebbe avere il nome di uno sponsor?
“Sì la titolazione potrebbe essere ceduta a uno sponsor, poi immagino che il comune darà un nome legato alla storia della città del Venezia.

Il direttore Antonelli aggiunge:
"Continuiamo a coltivare rapporti con società dilettantistiche e siamo arrivati a quasi 50 affiliazioni. Abbiamo un occhio particolare per le squadre del territorio della laguna, Venezia non ha veri sbocchi per giocare a calcio. Abbiamo visto episodi come i ragazzi multati perché stavano giocando a calcio. Vogliamo portare avanti un progetto giovani che permetta loro di crescere e che per noi magari diventi in futuro un ricavo. Noi siamo fieri di poter dire Unione, l'anno scorso abbiamo avuto una maglia che ce l'aveva scritto sopra, è un aspetto su cui siamo molto attenti, per il nostro popolo".

Il futuro del Penzo, risponde Andrea Rogg:
“Il comune vuole che il Penzo resti uno stadio attivo. Verrà ripristinata la pista d’atletica e verrà impostato affinchè ci siano attività che non riguardano solo il calcio. Avremo l’opprtunità per stare vicino al comune e dare un contributo”.

Resterà una traccia del Venezia dopo lo spostamento dal Penzo? Risponde Boscaro:
"Venezia è Venezia, ci saranno comunque gli store in laguna e a breve lavoreremo per aprire in altri punti. Lavoreremo molto sulla connessione tra Venezia e nuovo stadio, anche a livello di trasporto. Stiamo lavorando molto sulla connessione, che dovrà essere costante, tra Venezia città e il nuovo stadio". 

Prende la parola il gm Antonelli:
"C'è un gruppo di proprietari appassionati di questa città, non si tratta di un fondo, e in questi anni siamo arrivati alla massima espressione con Francesca. Grazie a tutti i progetti come lo stadio, Ca' Venezia e la squadra c'è un bel futuro davanti, Venezia ha perso magari la categoria ma non la rotta in questi anni".

Come verranno aumentati i ricavi al di là del discorso sulla squadra? Parla Boscaro:
“Il mio obiettivo e quello che ci siamo dati con Francesca Bodie è quello di lavorare su quanto è controllabile, quindi al di là della categoria andare sul discorso stadio, sul discorso merchandising. C’è stato un lavoro importante negli anni scorsi, ora dobbiamo commercializzarlo nella stagione in corso e a lungo termine con il discorso stadio. Vogliamo creare delle nuove esperienze premium per chi c’è allo stadio, già quest’anno al Penzo. Vogliamo espandere la parte retailer con nuovi store e ampliando l’ecommerce. Una volta che il nuovo stadio sarà aperto e operativo ci saranno ulteriori nuove iniziative per garantire un introito che ad oggi non c’è”.

Nicola Boscaro, CRO del Venezia:
“Sono arrivato convinto dalla bontà del progetto. Ho fatto esperienze in precedenza e vedendo il Venezia vedo un potenziale enorme tra la squadra, il nuovo stadio e anche e soprattutto la comunità che in questi anni il Venezia ha sviluppato. Sappiamo che c’è un importante flusso turistico tra il porto e l’aeroporto, senza però dimenticarsi della comunità locale, andando a sviluppare poi le partnership nel resto del Veneto. Sarà sicuramente uno dei punti centrali del nostro progetto”.

Il nuovo stadio, parla Andrea Rogg:
“Per quanto riguarda la concessione non ci sono date ordinatorie, ci sono degli step burocratici, abbiamo un bando, ora stiamo preparando la documentazione tecnica che andrà firmata dall’ufficio del comune e sarà allegata alla concessione. E’ un progetto pubblico privato, il Venezia si è impegnato a fare degli investimenti e pensiamo che nell’arco di circa un mese verranno completati gli studi e i documenti. Per completare il bando di gara per arrivare alla concessione e far operare lo stadio, grazie alle conoscenze di Francesca e Tim, siamo in contatto con i migliori consulenti e studi nel campo. Abbiamo stretto poi un accordo che andrà su tutti gli asset relativi alla vendita degli spazi pubblicitari”.

Si presenta la presidente Bodie:
"Dalla prossima conferenza parlerò già in italiano, ora non mi fido ancora (ride ndr). E' un onore rappresentare il Venezia e sono insieme a un grande gruppo dirigenziale. Da vent'anni mi occupo di sport e lo considero un privilegio. Sono nata a Como, ho studiato a Firenze, amo Venezia e l'Italia. E' un onore avere questo ruolo e rappresentare questo club. Mi sono laureata in California e da lì sono passata direttamente allo sport, con il gruppo che seguiva Lakers, Kings, il festival del Coachella, l'arena di Londra, un mix tra sport, intrattenimento e immobiliare. Poi sono entrata nel gruppo che seguiva lo sport a Toronto. Il gruppo OVG negli ultimi dieci anni invece si è sviluppato partendo praticamente da zero, abbiamo lavorato su tante arene, come quella di Seattle, una delle prime a impatto zero. Abbiamo lavorato spesso con partnership tra settore pubblico e privato. Abbiamo lavorato anche fuori USA, a Manchester, nel novembre 2025 ho lasciato il ruolo che avevo in OVG per questa nuova avventura. Abbiamo un investimento soddisfacente nella squadra e con mio padre volevamo tornare attivamente ad avere un ruolo in un club, questa opportunità è stata un'ottima opportunità perchè c'è un bel connubio. Inoltre permette di lavorare su partnership importanti internazionali e locali".

Tempo di presentazioni in casa Venezia, con la nuova presidente Francesca Bodie che parlerà alla stampa dopo il passaggio di consegne avvenuto nelle settimane scorse. Segui in diretta la tavola rotonda organizzata dalla società.

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