Venezia-Sampdoria, Vanoli: "Bravi a reagire ai nostri errori, che rischiavano di rovinare una grande prestazione"
Ai margini della partita disputata tra Venezia e Sampdoria, vinta dal Venezia per 5 a 3, il tecnico Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazione rilasciate ai giornalisti.
“Sono soddisfatto della grande prestazione, questi ragazzi sono rientrati con grinta e determinzazione, con la voglia di essere una grande squadra. Poi sicuramente abbiamo seguito la cultura italiana, quella di rilassarsi con l’uomo in più, perdiamo intensità, iniziamo a giocare con il nostro portiere, non ci muoviamo più, fatto sta che siamo riusciti a riaprire una partita che è incredibile. Non possiamo buttar via una grande prestazione con dei momenti così. Ai ragazzi vanno però fatti i complimenti perchè in queste due settimane hanno lavorato alla grande e stasera ne è stata la dimostrazione, da parte di tutti. Poi l'ho detto, per saper stare là su bisogna anche saper gestire un po' i moenti della gara, sempre con intensità, non bisogna mai perdere l’intensità e se possibile continuare a fare goal. Invece noi ogni tanto cominciamo a tornare indietro finchè la palla non entra in goal, è una cosa che sicuramente dobbiamo migliorare, non si può nascere imparati come ho detto. I ragazzi ne sono consapevoli e sono stati bravi poi a reagire.
Purtroppo in campionato non puoi star sempre bene, la sosta per noi è stato un momento dove rimettere un po’ di benzina e brillantezza mentale. Anche nel finale non c’è stato un problema fisico, ma proprio una stanchezza mentale di, nel momento più importante, rimanere là attaccati al Parma. Stavo sentendo prima un collega che parlava di Sinner, come gioca le parite? Ha fatto una grande stagione, ha vinto e adesso si sente molto più forte. Noi dobbiamo arrivare a fare questo per risparmiare un po’ di energie, però è un piacere vedere come lavorano questi ragazzi e penso che questa vittoria se la meritano, una bellissima risposta. Adesso dobbiamo guardare alla prossima con serenità e via, mancano 18 partite, ogni partita è quella più importante".
Lella è uscito per scelta tecnica o infortunio? Come sta Altare?
"Lella era ammonito e non ho voluto rischiare perchè era una partita importante. Altare ha avuto un piccolo fastidio l’altro giorno al ginocchio, oggi aveva la fasciatura che gli stringeva un pochino, ma niente di importante".
Pensavi che con natale fossero finiti i regali, e invece...
"Il bello è che oggi abbiamo fatto tutto noi (ride, ndr), è una cosa che fa parte della nostra crescita, dobbiamo migliorare ma penso che quando c’è questa determinazione e voglia di arrivare a qualcosa di importante si può solo migliorare".
Avevate la pressione oggi di rispondere a quelle che ieri vi avevano soroassato?
"Ho detto ai ragazzi che non voglio guardino la classifica, noi abbiamo 18 partite, se vogliamo raggiungere un sogno sappiamo quante dobbiamo vincerne, inutile spaventarsi se prima gioca una o l’altra squadra, penso che la Serie B è fatta di tante cose, guardate anche il Parma che oggi ha pareggiato, non dobbiamo guardare queste cose qua, dobbiamo continuare mentalmente a pensare a quella che è la nostra crescita. 18 partite ci avvicinano al nostro sogno, noi in queste 18 partite dobbiamo essere sul pezzo ed essere concentrati solo su noi stessi. I campionati si decidono a marzo aprile, dobbiamo essere bravi e concentrati. Cancelliamo il girone d’andata, dobbiamo ora riuscire a fare meglio di 35 punti, che è una cosa difficile. Siamo partiti bene ed ora affrontiamo una trasferta impegnativa, dobbiamo andare con la stessa umiltà e fame di questa sera".
Cosa si aspetta dal mercato?
"Per il mercato parlo continunamente con il direttore, per me il venezia deve essere una società sempre attiva e valutare tutte le opportunità. Se dovesse succedere qualche operazione è perchè va a migliorare questa rosa. Ma non ho parlato di questo perchè oggi rispetto all’anno scorso siamo focalizzati su una strada e questi ragazzi lo sanno e stanno spingendo. Poi la società sa cosa c’è da migliorare, sta alla società, se crede in questo sogno, vedere chi può arrivare. Quest’anno ho dei ragazzi che stanno crescendo e maturando, lavorano forte e per adesso stiamo così, anche se una società forte sta sempre alla finestra…".
E' tornato Pohjanpalo?
"Pohjanpalo ha già dimostrato l’anno scorso, poi siamo persone, siamo uomini, può capitare che perdi un po’ di lucidità ma non c’è nemmeno bisogno di parlargli, sa benissimo cosa gli chiedo e la prestazione di stasera, oltre ai goal è stata eccezionale. La cattiveria che ha messo in campo trascina anche gli altri, come Pierini e Dennis, ma anche Ellertsson che hanno giocato con la giusta cattiveria di chi vuole determinare".


