Venezia-Sampdoria, Vanoli: "Da domani si apre una pagina vuota"
Paolo Vanoli, alla vigilia di Venezia-Sampdoria, è intervenuto così in conferenza stampa:
Sui tanti goal presi ultimamente da palla inattiva:
"Per quanto riguarda le palle inattive è più un discorso di concentrazione, perchè quando ti disponi in una situazione, che sia uomo o a zona ci sono pregi e difetti, ma l’attenzione e la concentrazione su ciò che succede deve essere massimale. Secondo me in questo periodo ci è venuto un pò a mancare questo. Puoi lavorare quanto vuoi, mi ricordo il Milan di Ancelotti che prendeva un sacco di goal a uomo, si mise a zona e ne prese altrettanti, il bello sarebbe quello di evitare i calci d’angolo (ride, ndr). Comunque, a parte questo, un po’ di attenzione in più l’abbiamo data".
Sulla Sampdoria:
"Per quanto riguarda la Samp, nonostante la difficoltà di infortuni che leggo possano avere, per me stanno facendo un ottimo percorso e lo hanno dimostrato in questo finale di stagione, hanno cambiato qualche cosa e ritrovato un’identità che li ha riportati a fare risultato. Io credo che oggi però il Venezia debba guardare sè stesso, abbiamo chiuso l’anno con 35 punti, abbiamo capito che possiamo fare qualcosa di importante e quindi giustamente domani dobbiamo andare in campo per ottenere il massimo del risultato".
Sul mercato e sul rapporto con Antonelli:
"La fortuna è che c’è un rapporto quotidiano col direttore da quando siamo arrivati, indipendentemente da quello che è il mercato. Io ho firmato un contratto perchè insieme al direttore dobbiamo ristrutturare questa società, quindi sappiamo benissimo che la difficoltà può essere che solo se uno esce uno può entrare, e di questo ne siamo al corrente. Dico solo che una società come il Venezia deve essere sempre attenta alle occasioni del mercato, ma sicuramente questo mercato invernale non sarà come quello scorso, abbiamo costruito un gruppo, una forza e anche se sicuramente anche la nostra squadra per fare un salto di qualità avrebbe bisogno di qualche ruolo di qualità, ripeto che per me non è mai stato un capitolo aperto, anzi, sono veramente contento di continuare con questi ragazzi. Quello che io dico è che dipende sempre dalla società che tipo di sforzo vuole fare, questo lo sa benissimo anche il direttore. Ma se dovesse arrivare qualsiasi tipo di giocatore, deve essere in grado di apportare qualche cosa in più rispetto a quello che già abbiamo. Rientrando Svoboda, magari Idzes e spero di recuperare in 10-15 giorni anche Jajalo, addirittura potremmo essere in esubero e quindi questa è una cosa da valutare. In entrata siamo concentrati su noi stessi, sul nostro campionato cercando di migliorare quelli che sono questi ragazzi, che stanno facendo qualcosa di importante. Da domani inizia una pagina vuota, dobbiamo provare a osare, tutti devono migliorare e dare qualcosa in più e penso che queste due settimane abbiamo lavorato davvero forte e bene per mettere benzina".
Su Svoboda: è già pronto per essere un titolare?
"Di titolare non c’è nessuno, deve essere pronto per giocare, che è diverso. Di titolari fortunatamente in questa squadra ne ho 15-16 che si giocano il posto, questo deve essere la nostra forza. Svoboda mi fa piacere abbia fame e lo deve dimostrare durante la settimana, per recuperare quello che ha perso. Sicuramente lo sta facendo. A Leverkusen siamo andati a confrontarci con la prima in Bundesliga, e penso che tutti abbiano giocato 45 minuti, chi più chi meno, e lo hanno fatto veramente bene. Ma ora dobbiamo rientrare in quello che è il nostro campionato, che è la Sampdoria, in casa nostra. Riparte il girone di ritorno, che sarà più difficile: i 35 punti sono un bottino non facile da replicare se non ci siamo con la testa".
Sul morale della squadra dopo l'ultimo periodo:
"Guarda quest’ultimo periodo non lo vedo come un periodo negativo, ma come un periodo della nostra crescita, ne capiteranno di questi momenti e bisogna saperli passare con grande intelligenza. E' bello vedere una squadra che vuole sempre vincere, ma in un campionato maratona bisogna avere la continuità di non perdere, ve l’ho detto l’anno scorso che eravamo in acque basse, ma lo stesso vale sopra. In casa col Sudtirol o a Cremona se giochi con la testa non perdi, e sono due punti in più, da 35 andavi a 37. Siamo sempre qua, bisogna imparare a stare in alto e continuare a vincere, è una fatica che bisogna saper allenare, è un altro step. La fatica di stare là sopra, con tante squadre dietro di te è una fatica non fisica ma mentale. Però credo sia un bellissimo insegnamento. è una cosa che io ho imparato da collaboratore di Conte all’Inter, dove all’inizio non si riusciva a fare quello step per tornare a vincere lo scudetto, poi con il lavoro del mister si è arrivati a quell’obiettivo. Non si nasce imparati, tutte le cose bisogna viverle e ancora di più oggi in questo campionato di B, in cui sia quelle sopra sia quelle sotto, come Palermo e Cremonese, sono sempre sul mercato e si sono ulteriormente rinforzate. Secondo me con il lavoro si può arrivare lontano, continuo a lavorare con questi ragazzi e sono convinto che possiamo toglierci grandi soddisfazioni".
Sul possibile ritorno a una difesa a 3:
"A me piace molto questa squadra perchè può fare tante cose, e le può fare anche bene, sia dall’inizio che durante la partita. Può giocare con un centrocampo a 3, ultimamente stiamo giocando a 2, può giocare a 5, abbiamo anche la possibilità di diventare molto più offensivi perchè abbiamo giocatori offensivi come Olivieri, che ha dimostrato di esserci in questo girone di ritorno, pronti a darci una mano. Aspettiamo anche Joel che per noi è un giocatore importante anche se Gytkjaer ha fatto benissimo. Il problema è sempre trovare un equilibrio, indipendentemente dal sistema di gioco è l’interpretazione del gioco che cambia".
Su Olivieri:
"Olivieri ha scontato due partite e sarà con noi, quando scelgo dei giocatori li scelgo perchè so cosa possono dare. Quello che ho detto a Marco è che quest’anno per lui è un anno importante ma lo deve vivere con tranquillità. Purtroppo viene da un anno disastroso e deve capire le caratteristiche del suo fisico, deve diventare maniacale e professionale perchè il fisico è quello che ti darà, in prospettiva, insieme alle qualità tecniche, da mangiare. Quindi gli ho detto che ha bisogno di avere tranquillità, capire i suoi pregi e difetti e lavorare su questo perchè ha potenzialità per fare bene. Spesso il giovane pensa che se non gioca non cresce, non è vero, bisogna capire che si può anche soffrire e conquistarsi qualche cosa. Il giovane soprattutto qua a Venezia si deve conquistare qualcosa perchè siamo una bella rosa in cui tutti possono essere titolari e dare qualche cosa".
Su Pohjanpalo:
"Ora ha iniziato a lavorare con tranquillità. Il calcio è così: il discorso del mercato, della clausola e del contratto. Lo capisco, inconsciamente è umano tralasciare qualcosa. Anche la delusione che ha avuto con la nazionale. Poi già da un po’ di tempo giocava con questo fastidio alla fascia plantare l’abbiamo dovuto fermare. Quello che si evidenzia dalla nostra crescita è che, con organizzazione e idee, siamo riusciti ad arrivare secondi senza l’apporto del nostro giocatore più importante. Questa è una grande soddisfazione. Ancora di più mi aspetto dai nostri centrocampisti, da Lella da Ellertsson mi aspetto ancora più goal. Hanno le caratteristiche per potersi migliorare in questo".
TVS - La curva sud è sold out e la prevendita vola verso i 9000 biglietti venduti. Quanto è fiero di aver riportato così tanta gente allo stadio e che atmosfera si aspetta domani al Penzo?
"L’ho sempre detto fin dall’inizio, aver riportato così tanta gente al Penzo mi rende orgoglioso perchè quando ero arrivato sapete tutto quello che c’era. Oggi siamo arrivati ad essere un qualcosa di unico e sai, per arrivare là sopra la spinta dei nostri tifosi è troppo importante, per me il tifoso è il dodicesimo uomo in campo, che in casa ti deve trascinare, deve intimorire l’avversario. Noi dobbiamo far sì che possiamo trascinare questo, ma noi lo stiamo facendo e lo abbiamo fatto".
Mi permetto di fare una parentesi visto che a Leverkusen so che c’è stato un equivoco. Chiedo scusa a quei tifosi che son venuti a Leverkusen che, sinceramente, forse erano in un angolino e qualcuno li ha visti qualcuno no, sinceramente come società ci dobbiamo organizzare meglio ma sinceramente ci tengo a ringraziarli per il supporto che ci hanno dato a Leverkusen. Non è stata una cosa volontaria, dallo stadio non si vedeva il settore, lo spicchio dove erano e alcuni giocatori non si sono resi conto di dover andare a salutarli dopo il match. E' mio dovere e premura sempre, indipendentemente dal risultato, essere rispettosi per quelli che sono la parte più importante del club, i tifosi. Ci tenevo perchè quando sono uscito non avevo capito, è una cosa che dobbiamo migliorare come club e anche da questo impareremo. Pochi o tanti che siano bisogna sempre rispettare i tifosi."


