Venezia, Vanoli: "Commettiamo errori individuali banali, ma dietro è un mese che si tira la carretta"
Mister Paolo Vanoli ha commentato in conferenza stampa il pareggio per 2-2 del suo Venezia contro la Feralpisalò, queste le sue parole.
Forse Feralpisalò oggi più leone rispetto al Venezia:
“Non sono d’accordo sul fatto che loro siano stati più leoni di noi, nel primo tempo siamo stati lenti, lì è stata la differenza, nel costruire da dietro, nel fare tre contro due con le loro punte, nelle combinazioni. Giustamente anche per la bravura loro nel compattarsi, perché poi contro una difesa a cinque serve lo spunto e non tanti di noi lo hanno, Johnsen ha avuto un problema all’anca e non ne abbiamo molti altri capaci di saltare l’uomo. Abbiamo fatto fatica a costruire bene la superiorità che ci permetteva poi di andare bene dentro l’area; quindi, nella ripresa mi sono schierato quindi direttamente a tre dietro, rischiando anche Svoboda, però mi serviva il giocatore che potesse mettersi a tre. Nelle ultime partite poi stiamo regalando gol di tutti i colori, oggi il gol arriva il primo da palla inattiva, il secondo non si sa da dove sia uscito. Poi se rincorri sempre, su questo posso fare solo i complimenti a questi ragazzi, perché hanno sempre voglia di fare il risultato, questo l’ho detto anche l’altra volta, mi inorgoglisce, dobbiamo sempre tenere a mente che siamo ancora secondi in classifica, che giocheremo anche con squadre che sono affamate di punti e ti aspetteranno, quindi servirà un calcio più qualitativo, l’anno scorso eravamo noi concettualmente la Feralpi, siamo diventati una squadra ora che deve migliorare sotto l’aspetto della qualità. Non nascono poi sinceramente su un campo per entrambe faticoso da gestire fisicamente e tecnicamente, non è un alibi per nessuno, però bisogna dire la verità, questa è la strada, mi piace, ha un grande carattere, poi dobbiamo sapere che il nostro campionato è cambiato. Le cose dopo diventano più difficili, perché sei tu a fare la partita, perché ti aspettano, poi questi errori individuali non devono succedere perché sono veramente banali, non c’è solo quello di Zampano, anche con il Sudtirol causiamo un rigore ingenuo, senza contare che se era rigore quello c’era anche quello di Johnsen col Lecco. Dobbiamo avere pazienza e imparare ad accelerare, stiamo facendo benissimo, poi chiaramente è un peccato andare in affanno per delle ingenuità, normale che, quando devi fare la partita devi sapere accelerare e rallentare, abbiamo fatto oggi un po’ di fatica nel primo tempo a cercare le due cross, a trovare le due punte, poi nella ripresa siamo stati bravi”.
Tanti stranieri in rosa mister, come fa?
“Fortunatamente quando sono arrivato l’anno scorso ho fatto capire che siamo in Italia bisogna imparare a parlare in italiano”.
Si aspettava questo tipo di gioco dalla Feralpi visto che ci è già passato per una situazione difficile?
“Sì, me la aspettavo così, la Feralpi ha fatto un’ottima partita, rischiando anche di portare a casa i tre punti, se si vede il campo il pareggio va benissimo. Pensare che la Feralpi scenda in campo e faccia la gara vorrebbe dire che non sono ultimi in classifica. Però loro vincono con Sampdoria, Cremonese e fanno un punto con noi, fanno sette punti, poi magari per loro può essere difficile giocare con chi approccia la gara come loro, ma anche il Lecco oggi va a vincere ancora. La Serie B è un campionato dove devi capire i momenti, non puoi sempre vincere, non siamo stati costruiti per vincere il campionato, ma per migliorare quanto fatto l’anno scorso. Ad oggi siamo secondi, sono un allenatore più orgoglioso. Siamo a 35 punti, l’anno scorso il Genoa secondo chiude a 32, poi se quest’anno ci sono più squadre a contendersi il campionato ben venga, ma noi non possiamo che essere orgogliosi del lavoro svolto. Adesso dobbiamo andare in vacanza e poi tornare con lo spirito allegro che abbiamo sempre avuto, pensando a fare il meglio nelle prossime 19 partite. Non possiamo dimenticarci da dove siamo partiti, l’anno scorso andiamo in pausa ed eravamo là sotto con pessimismo, si pregava ogni partita, oggi abbiamo fatto tutti insieme, il club, i ragazzi, qualcosa di importante, oggi quello che io dico stiamo assaporando cosa voglia dire rimanere sempre lì. E’ un altro sapore, se prima ci affrontavano con l’ascia ora vengono anche con il coltello. In queste quattro gare però non ce n’è una dove posso dire che la prestazione non c’è stata, sicuramente sono aumentati gli errori individuali che andranno tolti, ma c’è un perché, nell’ultimo mese perdo due difensori e hanno tutti tirato la carretta dietro, questo è un campionato strong, questi ragazzi sono rammaricati anche oggi di non aver vinto, però gli dico bravi e bisogna continuare su questa strada, rientriamo, ci tiriamo su le maniche e lavoriamo, perché oggi siamo diventati una realtà, quindi c’è da dare quel qualcosa in più”.


