Virtus Bologna-Reyer, 84-85: adesso i lagunari pensano al primo posto
Ieri alla Segafredo Arena la Reyer si è portata a casa lo scontro diretto. Con uno starting five che vede Simms sostituito da Brooks a causa di un infortunio partito contro Paris. I lagunari partono forte, e costringono Banchi a due time-out durante il primo quarto, arrivando ad un parziale di 10-0 grazie a dei canestri che bologna concede troppo facilmente. La striscia positiva reyerina è interrotta dal benvenuto di Belinelli, che si iscrive a referto con 5 punti consecutivi. Il primo quarto si conclude sul risultato di 15-23 per gli ospiti.
Durante il secondo quarto la Virtus cerca di accorciare le distanze. Con un inizio che vede segnare sia da una parte che dall’altra, mantenendo la situazione in equilibrio, finché, grazie alle ottime uscite dai blocchi di belinelli, ed ai tap-in vincenti di Shengelia ed Abass, i bolognesi riescono ad accorciare le distanze, costringendo Spahija al time-out. La tripla di De Nicolao e l’ultimo canestro di Tucker su ottima difesa di Pajola, ridanno a Venezia l’ossigeno tanto inalato durante il primo quarto. Si va alla pausa lunga sul risultato di 35-40.
Capitan De Nicolao e compagni rientrano in campo con una mentalità decisamente più forte dei ragazzi di Banchi. Una determinante concentrazione orogranata dentro al pitturato, sommata ad una super tripla di Tucker in uscita dal blocco di Brooks, fanno volare i lagunari fino al +12. A metà quarto la Reyer, complice il bonus speso e alcune palle perse, fa tornare in partita la Virtus, che con una tripla di Abass in contropiede, trova addirittura il pareggio. Nonostante ciò, i leoni raggiungono l’ultimo intervallo avanti di due, grazie ai due punti di Casarin. Il tabellone segna 59-61.
La narrazione dell’ultimo quarto è simile a quella del terzo: la Reyer guadagna un margine fino al +10, grazie ad ottimi tagli ed una circolazione che vede spesso la palla appoggiata facilmente al tabellone. Ma la Virtus non si dà per vinta, e grazie alla straordinaria personalità e confidenza di Belinelli in uscita dai blocchi, i Bolognesi accorciano le distanze fino al -1. Il finale di partita è caldissimo, come dimostra il fallo tecnico fischiato a Shengelia, che consente a Spissu di firmare il +2 dell’Umana. A 30’’ dalla fine del match si concentrano gli episodi salienti: una penetrazione di Tucker non trova il fondo della retina (da discutere il fischio non concesso da Attard e colleghi su un ipotetico fallo di Cordinier), e poi Shengelia si fa perdonare con la schiacciata del pari.
Arriva l’over-time. In questa ultima fase di gare i Bolognesi riescono a capitalizzare il sorpasso che vale il +3, ma gli orogranata, nonostante la stanchezza, non si arrendono, e Brown Jr firma il -1. A questo punto non entra più nulla nel cesto, tranne l’appoggio in gancio di Wiltjer, che con l’aiuto del ferro regala a Venezia il sorpasso del +1. La Virtus non ha scuse, deve provare il tiro della vittoria. Con rimessa dal fondo a 2’’ dalla fine ci prova Shengelia. La traiettoria è pure favorevole, ma la palla a spicchi viene sputata dal secondo ferro. Arriva il successo per la Reyer (84-85). Sabato 23 dicembre al Taliercio, gli orogranata proveranno ad agganciare Brescia al primo posto, ma intanto l’attenzione deve essere posta a mercoledì per l’appuntamento contro Tel-Aviv, per cercare di guadagnare terreno anche in Eurocup.
Spahija nel post partita:
“ancora una volta, abbiamo avuto una reazione e tanta personalità in campo da parte dei giocatori. Voglio congratularmi con tutti i nostri atleti, ma ora dobbiamo continuare. Vincere qua non è facile, ma dobbiamo essere più consistenti. Siamo riusciti a superare una grande squadra come Bologna e questo ci deve spingere a vincere di più".


