Reyer, Bowman: "Dieci mesi di duro lavoro per arrivare alla Finale, vogliamo arrivare all'obiettivo"
Ky Bowman ha presentato la Finale Scudetto, la Reyer Venezia sfiderà la corazzata Olimpia Milano, con gli orogranata che ritrovano la serie della finale a distanza di sette anni dall'ultima volta. Queste le sue parole in conferenza stampa: "Arrivare a giocare queste finali è un grande risultato per tutti noi, per il club e per l'organizzazione, sono stati 10 mesi di duro lavoro, in cui siamo stati sempre uniti, negli alti e nei bassi che abbiamo avuto. Questo ci ha portato a questa serie, un momento importante per le nostre vite e le nostre carriere".
Come vedi i tuoi compagni in questo momento? Come affronterete la partita?
"Sarà importante farsi trovare pronti. Sappiamo quanto sarà difficile giocare contro Milano, ma abbiamo già affrontato tante squadre forti".
Qual è ora il vostro punto di forza?
"Credo che non stia nei singoli ma nel gruppo, sappiamo di avere la mentalità giusta e ci supportiamo l'uno con l'altro, stiamo sempre uniti. Riusciamo a giocare anche in ambienti ostili e questo è un punto a nostra favore. La certezza di potercela fare ce la dà il fatto che siamo molto squadra, non molliamo mai".
Il peso della finale:
"Sappiamo che partite andiamo a giocare. Per noi sarà importante pensare una gara alla volta, non dobbiamo metterci eccessiva pressione, dobbiamo stare calmi nell'andamento della serie. Vogliamo finire il lavoro e pensiamo una partita alla volta, stiamo mettendo tutto ciò che abbiamo in ogni allenamento. Per me è molto gratificante essere arrivato in una finale, ma ora vogliamo diventare campioni d'Italia".
E' il momento più alto della tua carriera?
"Sicuramente, non avevo mai giocato le finali. Però ora sono concentrato sul finire il lavoro".
Conterà molto l'esperienza del roster di Milano con tanti giocatori abituati a giocare queste gare?
"No, non credo. Conosciamo bene Milano, hanno giocato tante gare in Eurolega come noi in Eurocup, vincerà chi metterà in campo la miglior mentalità. Hanno giocatori d'esperienza, ma noi abbiamo un coaching staff molto esperto".
Il piano partita:
"La sfida tra le guardie sarà fondamentale come contro Bologna, abbiamo il nostro piano gara e dovremo essere determinati per forzarli a fare cose che non gli piace fare, cercando di fare cose invece con cui noi siamo in confidenza".
Cosa scatta in un giocatore durante i playoff?
"Non so dare una risposta, so che io mi sono messo al servizio della squadra, facendo canestro e cercando di metterci la massima energia in tutto ciò che faccio. Siamo un gran gruppo, ci piace stare insieme in partita, ma ora siamo concentrati sull'obiettivo".


