Alla scoperta del nuovo attacco arancioneroverde: Andrija Novaković

Andiamo alla scoperta dei nuovi colpi offensivi del Venezia targato Javorcic. Dopo il focus su Nicholas Pierini, parliamo ora della punta Andrija Novaković.
18.08.2022 18:30 di Davide Turco   vedi letture
Alla scoperta del nuovo attacco arancioneroverde: Andrija Novaković

Dopo il focus sul primo colpo offensivo del Venezia Nicholas Pierini, parliamo ora del colpo attualmente più caro del mercato estivo arancioneroverde. 

Andrija Novaković, 25enne gigante americano di 192cm, arriva dal Frosinone per 1.2 milioni di euro e per coprire quel buco, o meglio quella ferita, lasciata aperta dalla partenza di Henry sponda Verona e dall’addio (senza peli sulla lingua) di Nsamè.

Guardare solo i suoi numeri non gli renderebbe giustizia nel descriverlo, perché è vero che i goal segnati non sono tanti (19 in 101 partite) ma va anche detto che a questi vanno aggiunti 20 assist per i compagni. E questi, invece, per il gigante americano, sono tanti, e ci raccontano un dettaglio in più su quello che è il suo gioco. Forte fisicamente, fortissimo di testa, ma anche tecnicamente valido, agile, talentuoso, capace di mettere i compagni in porta (come già ampiamente fatto vedere nell'esordio stagionale contro l'Ascoli). Questi ultimi lo amano perché Andrija principalmente gioca per gli altri, utilizzando il suo fisico e le sue abilità tecniche per permettere loro di esprimersi al meglio. Ed è per questo che nei suoi primi anni in Italia gli altri attaccanti si alternano, ma lui resta sempre al suo posto.

Muove i primi passi nel mondo del pallone con la squadra dei United Serbians, formazione di cui fanno parte solo giocatori emigrati in America di origine serba. All’età del college la Marquette University punta forte su di lui e c’è subito una borsa di studio ad aspettarlo, ma nel momento di accettare riceve una chiamata dal Reading, in Inghilterra. E allora, se il calcio professionistico chiama, il college può aspettare. Poi, nel 2019, la chiamata dall’Italia: tre anni al Frosinone impossibili da dimenticare, “sarò sempre il vostro americano”, dice salutando i tifosi ciociari.

Ma ora un po' anche il nostro.