Andersen: "Si è creata la giusta alchimia a centrocampo, continiuamo a pensare partita per partita"

03.05.2023 16:00 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
Andersen: "Si è creata la giusta alchimia a centrocampo, continiuamo a pensare partita per partita"
© foto di Jure Sadl

Magnus Kofod Andersen ha parlato in conferenza stampa oggi per fare il punto della situazione in casa Venezia. Queste le sue parole.

Forse la partita migliore dell’anno contro il Modena:

“È stata la partita migliore per risultato, prestazione e presenza sugli spalti. La squadra nei corsi dei mesi ha lavorato per tenere la porta inviolata e con il Modena ci siamo riusciti, poi Pohjanpalo è stato la punta di diamante ma la prestazione dell’intera squadra è stata soddisfacente. Trovare l’equilibrio a centrocampo è stato difficile, tutti quanti hanno lavorato duramente sulla costruzione per mettere gli attaccanti in condizione di segnare. Oltre al duro lavoro si è creata anche la giusta alchimia in mezzo al campo, mantenendo queste condizioni invariate la squadra potrà fare solo bene”.

TVS Giuseppe Malaguti – Il secondo gol con il tuo tocco per Johnsen è stato spettacolare:

“Per descrivere il gol mi ricollego alla risposta di prima, è stata un’azione corale e partita dal basso, a centrocampo ormai conosco bene le caratteristiche dei compagni e la rapidità di Zampano sulla fascia sinistra, la visione che ha Johnsen in area di rigore. Una volta che si è concluso lo scambio con Zampano abbiamo messo Johnsen nella migliore delle condizioni per segnare, poi il passaggio per Pohjanpalo dimostra la forza di questo gruppo”.

TVS – Cos’è cambiato con Vanoli?

“Il mister ascolta le esigenze della squadra in quel momento in base all’avversario che ci troviamo davanti, è un undici che può variare di settimana in settimana, come dice spesso anche il mister siamo tutti nella condizione di dimostrare il nostro valore in campo se lavoriamo bene”.

Quella punizione da lontanissimo con parata di Gagno è stato un po’ un segnale per tutti:

“È stato un momento significativo, ma soprattutto dimostra la grande fiducia che la squadra ripone nei propri mezzi, sia a livello individuale che collettivo. Quando si creano questi momenti sono le piccole cose che possono accendere la partita. Come può essere un bel gol di un attaccante o una bella chiusura di un difensore, in questo caso è stata la mia punizione”.

L’assenza di Jajalo ora non sembra pesare più di tanto:

“Jajalo appena è arrivato ha dimostrato subito le sue qualità, sia come giocatore che per l’esperienza che ha, naturale quindi pensare all’inizio che fosse difficile sostituirlo, in una squadra però bisogna essere in grado di assumersi le proprie responsabilità, avevamo il dovere di portare avanti un reparto che ha perso un elemento importante e abbiamo raggiunto degli ottimi risultati”.

Ancora testa alla salvezza o un po’ ai playoff ci si pensa?

“Proprio perché parliamo di numeri finchè non ci parlano di qualcosa di matematico è un po’ inutile fare certi ragionamenti. Si può sempre sperare, ma senza la matematica non c’è motivo di cambiare la mentalità, pensando alla salvezza e a una partita alla volta, questo tipo di mentalità ha portato la squadra agli ultimi risultati. Dopo queste tre partite vedremo dove saremo”.

Giocatori a cui ti ispiri?

“Nella mia carriera ci sono molti calciatori che considero d’ispirazione, sia compagni di squadra, penso soprattutto a quando ho iniziato la carriera. Poi ero un grande fan del Barcellona, in Italia quello che ho dovuto imparare è mostrare le mie capacità difensive come centrocampista. L’esperienza italiana in questo senso è stata molto formativa”.

Gol?

“La speranza è quella di segnare un gol prima della fina della stagione, sicuramente se avrò un’altra punizione ci riproverò”.