Coach Spahija: "Domenica ci aspetta una partita difficile ma abbiamo grande voglia di tornare alla vittoria"

05.05.2023 17:00 di  Alberto Bison   vedi letture
Coach Spahija: "Domenica ci aspetta una partita difficile ma abbiamo grande voglia di tornare alla vittoria"

Domenica al Taliercio, in chiusura di regular season di LBA va in scena il derby veneto della pallacanestro. Dopo la sconfitta di Trento la Reyer Venezia vorrà tornare a vincere per sperare di ottenere il quarto posto in classifica in vista dei playoff che cominceranno il weekend successivo. Al Taliercio arriva una Treviso senza pressione che ha già ottenuto l'obiettivo stagionale della salvezza e che domenica si è tolta la soddisfazione di battere la capolista Virtus Bologna sul parquet del Palaverde. Come di consueto nel venerdì che precede il match, il coach orogranata Neven Spahija ha presentato il match:

Coach Neven Spahija:

"Dopo la sconfitta a Trento abbiamo fatto una settimana di lavoro importante lavorando molto sugli errori commessi domenica. A Trento abbiamo perso di soli due punti, ma i nostri giocatori hanno capito quali sono stati i problemi che abbiamo commesso a Trento. Quindi siamo tornati a lavorare con grande attitudine e concentrazione per cercare di ottenere al vittoria nella prossima partita. Domenica ci aspetta una partita importante, anche per i nostri tifosi, e noi vogliamo fare di tutto per ottenere la vittoria davanti ai nostri tifosi".

Per domenica riuscite a recuperare Mitchell Watt?

"Se fosse stata una partita da dentro o fuori l'avremmo schierato anche a Trento, ma alla fine abbiamo deciso di non schierarlo e preservarlo. Questa settimana si è allenato al 100% e domenica sarà della partita."

Domenica sarà una partita importante per il quarto posto in classifica, anche se bisognerà vedere il risultato della partita di Milano?

"Si, in tutta la settimana sto cercando di dire ai miei ragazzi che domenica ci aspetta una partita importante per il quarto posto. I quarto posto sarebbe un risultato importante vista la situazione in cui sono arrivato. Domenica scenderemo in campo per vincere, indipendentemente da quello che farà Milano. Questo risultato è un traguardo che ci siamo guadagnati con il lavoro e con sette vittorie consecutive".

Lei ha già detto che le squadre serie vanno a vincere anche in trasferta. In vista dei playoff, quanto è importante avere il fattore campo a favore?

"Si, è sempre importante vincere anche prima dei playoff. Per tutti sarebbe importante giocare in casa. Vincere le partite casalinghe e guadagnarsi la possibilità di giocare più partite casalinghe possibili è sicuramente un aspetto molto importante".

Treviso è una squadra che vive molto sulle folate di Banks e Iroegbu? Ha preparato qualcosa di particolare per fermarli?

"Dovremmo fare una partita di grande attenzione e dovremmo essere bravi a giocare come abbiamo fatto in allenamento durante la settimana. Dovremmo mettere grande attenzione sulle su tutti i giocatori di Treviso, e specialmente su Banks e Iroegbu. Treviso arriverà qui senza grosse pressioni, perché hanno già raggiunto l'obiettivo della salvezza. Contro la Virtus Bologna hanno ottenuto una grande vittoria per cui non mi aspetto una partita facile, ma dovremmo fare affidamento solo sulle nostre convinzioni e dare il massimo".

 A Trento è sembrato che la squadra abbia fatto un piccolo passo indietro, nel senso che una volta acquisito il vantaggio non siete riusciti a chiudere la partita ma siete stati recuperati. Secondo voi cos'è mancato?

"E' mancata la responsabilità. Non siamo riusciti ad essere efficaci con gli aggiustamenti che abbiamo provato ad utilizzare nel corso della partita.  Coach Molin ha preparato la partita molto bene chiedendo ai giocatori di mettere molta fisicità nel modo di giocare."

Ormai siamo a fine stagione e cominciano ad uscire delle voci sui movimenti anche per quanto riguarda le panchine per la prossima stagione. Com'è la sua situazione con la Reyer?

"Il rapporto che si è instaurato con questa società è molto forte. E' come se fossi qui da dieci anni, non due mesi. Alla Reyer ho trovato uno staff tecnico, la dirigenza,  giocatori, in generale con tutti i membri del club che mi fa sentire benissimo, sono stato rispettato e aiutato fin dal primo momento in cui sono arrivato. Perché i risultati di una squadra non sono merito del lavoro del solo allenatore ma di una società unità che sta insieme quando vince e quando perde. Io voglio rimanere, però in questo momento è il momento di parlare di Treviso e dei playoff. Per il resto ci sarà tempo".

Lei è stato molti anni in NBA. La notizia del giorno è il licenziamento da parte dei Milwaukee Bucks di coach Budenholzer, lei che l'ha conosciuto può dirci qualcosa?

"Lui è uno dei migliori allenatori che io conosca. Lui è veramente una brava persona sono dispiaciuto che sia stato licenziato dai Bucks. Però lui è talmente bravo che troverà sicuramente un contratto quando vorrà, perché non è un coach che fa le cose di fretta. Lui è stata per 19 anni assistente di Popovich e poi quando si è messo in proprio ha fatto una grande carriera."