Cuisance ai saluti: "Voglio partire e trovare un club di prima divisione"
Michael Cuisance, sempre più in uscita da Venezia, ha parlato a tutto tondo, compreso il suo futuro, in un'intervista al quotidiano francese L'Equipe, ripresa dall'edizione odierna de Il Gazzettino.
Sulla sua carriera:
«Sono piuttosto orgoglioso di ciò che ho realizzato. Ho iniziato molto presto ed è stato inaspettato. Quando ho scoperto Monchengladbach, a 18 anni, nessuno immaginava che avrei fatto così in fretta con i professionisti. In seguito, ho imparato molte cose dalle stagioni successive, negli alti e bassi. Oggi sono più preparato». Dall'esterno la sua sembra una carriera spesso piena di ostacoli, ha sottolineato il giornalista Flavien Tresarrieu, dalla resa dei conti col Nancy al primo contratto da professionista col Borussia M'gladbach nel 2017, fino al Venezia dopo aver giocato nel Bayern passando per un complicato prestito all'Olympique Marsiglia. «È così, ma le insidie fanno parte di un viaggio. È in questi momenti che vedi davvero chi sono i tuoi cari, su chi puoi contare. Quando sarò dove voglio essere, assaporerò di più quel momento, questo è certo”.
Sul suo futuro:
“Dove voglio essere? Al massimo livello. Voglio trovare la Champions League nella mia carriera. Ho vinto molti titoli con il Bayern ma non ero un giocatore importante. Non sento davvero di averla già vinta, anche se ero nella squadra».
Sull’esperienza a Venezia:
«Quando sono arrivato nel gennaio 2022 stava attraversando un buon periodo, essendo neopromosso in Serie A. Avevo molto entusiasmo e sono stato contento dei miei primi sei mesi lì, il club è retrocesso ma ricordo che ci siamo aiutati a vicenda. Ho imparato molto tatticamente». Dopo la discesa in B invece «Firmando a Venezia avevamo concordato che mi sarebbe stata data una via d'uscita in caso di retrocessione, ma non mi sono trasferito perché non ero convinto dalle offerte arrivate. Ho una moglie, un figlio, non volevo trasferirmi da nessuna parte. Oggi invece voglio partire e il club è d'accordo. Sto solo aspettando il progetto giusto. Mi piacerebbe trovarne uno di prima divisione (il Rizespor è appena risalito nella A turca, ndr) dove poter lavorare».
Pur non avendo disputato una stagione intera dal prestito a Marsiglia nel 2020/21, Cuisance assicura:
«Oggi sono mentalmente forte. Ho vissuto cose belle ma anche difficili dove alcuni avrebbero mollato, come a Marsiglia: non mi pento ma ho subito molte critiche. Sì, non ero al mio massimo livello, l'annata però era stata difficile per tutti tra Covid e tre cambi di allenatore».


