ESCLUSIVA - Salvaterra (sindaco Falcade): "Tanto orgoglioso dell'accordo con il Venezia e non è finita, pensiamo già al village e alle tribune"

22.06.2023 17:52 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Fonte: Giuseppe Malaguti, trascrizione a cura di Davide Marchiol
ESCLUSIVA - Salvaterra (sindaco Falcade): "Tanto orgoglioso dell'accordo con il Venezia e non è finita, pensiamo già al village e alle tribune"

Dopo la conferenza stampa di ieri in cui il Venezia FC e PromoFalcade hanno presentato alla stampa l’accordo quadriennale per i ritiri precampionato degli arancioneroverdi, abbiamo raggiunto il sindaco della cittadina Mauro Salvaterra per alcune parole sul come sia nato questo contratto e anche sulle prospettive future già sul tavolo. Queste le sue dichiaraizoni.

Quanto siete orgogliosi dell’accordo quadriennale chiuso con il Venezia?

“Sono tanto orgoglioso, anche perché portare a Falcade una squadra di Serie B non lo aveva mai fatto nessuno. In passato sono venute Padova e Cittadella, ma forse erano in Serie C. Il Venezia l’anno scorso ha raggiunto i playoff, parliamo di una squadra che potrebbe anche arrivare in Serie A in un futuro prossimo, quindi siamo più che orgogliosi. Vi svelo un dettaglio, sono molto appassionato di calcio, ma sono juventino (ride ndr). A giocare ero scarsissimo, ma sono tifoso lo stesso. Secondo me è un piccolo sogno che si realizza, vedere giocatori professionisti allenarsi sotto le tre cime del Focobon è meraviglioso. Gli agronomi del Venezia hanno dato l’ok al fondo del campo, temevo non fosse all’altezza perché ancora non ci aveva giocato nessuno, nemmeno i bambini, ero timoroso di aver fatto un passo troppo lungo rispetto alla gamba. Verso la fine dell’accordo ho pensato di far mandare al Venezia la Primavera per il primo anno, il team del Venezia invece è stato il primo a crederci e quindi abbiamo concluso”.

Un accordo che avrà sicuramente anche richiesto tempo per essere formalizzato:

“Abbiamo iniziato a lavorarci a ottobre, da allora sono saliti una decina di volte ds, tecnici, agronomi, dt, il responsabile marketing e della comunicazione. Sicuramente ha influito la nostra non esperienza nella gestione dei contratti di questo tipo, è anche un contratto impegnativo perché sono quattro anni. Abbiamo fatto tutto in casa, l’associazione sportiva nasce mettendo insieme tutte le forze del paese, un rappresentante della vecchia squadra di calcio, un rappresentante della Pro Loco, uno del comune, uno del commercio, abbiamo messo insieme veramente tutte le forze per creare questa società all’ultimo. Come vicepresidente c’è mio figlio, quindi è tutto fatto in casa, stiamo mettendo in campo tutte le forze per arrivare a una bella conclusione”.

Il binomio turismo sport ha sempre funzionato:

“Sicuramente è un binomio vincente. Falcade come calcio non ha mai avuto una particolare storia, ovviamente c’è il fondo, lo sci di discesa, sportivi importanti ci sono stati ma a livello sciistico. È da un po’ di anni che abbiamo una bellissima struttura come il PalaFalcade utilizzato dalla Reyer, abbiamo avuto anche una bella partita tra Venezia e Chiusi, c’era il palazzetto gremito con i tifosi con i tamburi che cantavano. Da brividi quasi. Poi abbiamo squadre più piccole di pallavolo che vengono a fare il ritiro. Adesso ci siamo lanciati sul calcio, dopo questo contratto, di cui si parla da un po’ di tempo, ci sono altre società minori di Serie D ed Esordienti che si stanno informando per fine agosto e l’autunno. Già questo è un primo risultato”.

Dopo la Reyer anche il Venezia FC, siete consci di avere ormai tutto lo sport veneziano?

“Ci avevamo pensato ma sul momento non abbiamo realizzato. Si è espresso anche il direttore Antonelli, ha detto che gli è piaciuto molto il nostro stile calmo e pacato, noi nelle cose andiamo avanti passo passo. La cosa più bella è l’aver creato una relazione con lo staff del Venezia che non è fatta solo dal contratto e la partnership, ci stiamo aiutando a vicenda nelle scelte, anche per le decisioni da prendere in futuro. C’è l’intenzione, per esempio, di creare un piccolo village, non si sa ancora quanto grande, ma giovedì prossimo saliranno l’agronomo, il responsabile del marketing e altre figure per vedere la parte logistica, per capire dove fare, magari quest’anno piccolo, il primo village, per poter crescere ancora”.

In conferenza stampa si è parlato anche di tribune per i tifosi:

“In questo momento le tribune non ci sono, il campo nella parte sudovest di fronte ha l’albergo, lì c’è una scarpata, un dislivello che stimerei sui due metri e mezzo. Valuteremo insieme al Venezia quanti gradoni si possono fare, non dovrebbe essere un costo incredibile. Ci sono settanta metri di spazio, se riuscissimo a fare tre gradoni avremmo già una capienza di circa 300 persone. Vorremmo però fare tutto di concerto con il Venezia. Quest’anno abbiamo già investito parecchio, per il prossimo anno ci possiamo pensare”.