Javorcic: "Migliorare nei dettagli, determinano tutto. Cheryshev? Pronto per giocare dal primo minuto"
Mister Ivan Javorcic ha parlato in conferenza stampa questa mattina per presentare la gara con il Frosinone. Queste le parole del tecnico del Venezia.
Situazione della rosa e come vedi il Frosinsone?
“Maenpaa non recupera, come Connolly. Invece Crnigoj sarà a disposizione, ha lavorato con il gruppo questa settimana. Ullmann anche sarà sicuramente con noi. Non parliamo sicuramente di condizioni ottimali ma ora lavorano con la squadra e sono disponibili. Il Frosinone sta facendo bene, hanno il giusto mix di giovani ed esperienza, è una gara in linea con la categoria e presenta caratteristiche ben precise”.
Arriva un altro campione del mondo su una panchina di B, domani incontrerai Grosso, che effetto fa? Il Bari un passaggio a vuoto? Ci possono essere altre modifiche tattiche? Ceppitelli è pronto?
“Ho fatto anche il corso con Pirlo, Toni e altri ragazzi che hanno fatto parte dell’Italia campione del mondo. E’ sicuramente un qualcosa che dà un ulteriore valore alla scuola italiana dei tecnici, che è già secondo me tra le più importanti al mondo. L’Italia è sempre stata un punto di riferimento a livello mondiale, sono sempre orgoglioso di poter dire che ho fatto il master a Coverciano. E’ anche motivo di curiosità affrontare queste persone che hanno un certo tipo di esperienza e la possono trasmettere. Poi sappiamo che fare l’allenatore è una cosa un po’ diversa. Non penso che la gara con il Bari sia stato un passaggio a vuoto. Sicuramente ci siamo arrabbiati molto perché sappiamo che avremmo meritato un altro risultato, ma è arrivata la sconfitta e dobbiamo accettarla. Dobbiamo invertire questo trend di risultato, c’è stata una giusta continuità, ho visto un buon equilibrio e una buona fluidità, manca la lettura dei momenti decisivi. La squadra deve ancora conoscere un po’ le sue caratteristiche e capire cosa il campionato ti dà. Quasi tutti i sabati avremo squadre con certe caratteristiche, squadre come il Cagliari le affronteremo di rado, mentre squadre come il Bari sono le più comuni. Bisogna prendere quanto di buono fatto contro il Bari e cercare di migliorare per andare a ottenere il risultato. Se avessimo portato un risultato positivo avremmo dato continuità agli ultimi 20 giorni, dove abbiamo iniziato a lavorare in un certo modo non solo a livello tattico. Manchiamo ancora nei dettagli e in questo momento fanno tutta la differenza. Per quanto riguarda noi tatticamente, la struttura è quella, ma come detto spesso la squadra è in evoluzione soprattutto davanti, abbiamo solo due attaccanti puri e tanti giocatori che possono giocargli alle spalle. Quello si può sempre toccare e la squadra presenterà degli step di evoluzione. Ceppitelli? Domani è ancora presto, arriva da un periodo di inattività, questa settimana è stata la prima dove ha lavorato con la squadra. Ha bisogno dei suoi tempi anche se saranno più brevi rispetto a quelli di Cheryshev. Sarà a disposizione, ora va messo in condizione. Modolo è un giocatore che sapevamo poteva presentare questo tipo di problemi, non grandi cose, ma con piccoli problemi muscolari. Per Ceppitelli ci vorrà un certo tipo di periodo per averlo al meglio, ma sarà un’opportunità per qualcun altro”.
TVS Giuseppe Malaguti – Sui contropiedi avversari forse c’è ancora da lavorare:
“Ci lavoriamo tutti i giorni e con consapevolezza perché sappiamo le caratteristiche degli avversari. La squadra è sempre stata in equilibrio analizzando le situazioni con le immagini giuste, non c’è mai stato un momento in cui ti attaccavano in 6 e tu eri in 4. Abbiamo letto invece male la situazione. Più che la transizione in se è capire il momento storico della partita. Il gol che prendi dopo venti secondi che è iniziato il secondo tempo non è un problema tattico, ma del vissuto e del momento della partita che ti compromette. Siamo stati anche bravi a rientrare e riprenderla, ma c’è da migliorare il lato emotivo. La consapevolezza tattica c’è, poi c’è bisogno di capire che le partite si vincono sui dettagli. Negli ultimi dieci minuti dove hai avuto la sensazione di poter essere pericoloso perché il Bari è calato di intensità subisci questo episodio che cambia tutto. In questo momento qua la squadra paga episodi e circostanze in maniera netta e questo ti compromette i risultati. Per quanto fatto vedere potevamo avere qualche punto in più”.
Com’è il morale della squadra? Svoboda come sta? Cheryshev potrebbe giocare dal primo minuto?
“Chiaro che quando perdi una partita così, dove c’era grande volontà e consapevolezza di star lavorando in una certa maniera, è uno schiaffo forte. Però i ragazzi hanno reagito, hanno lavorato comunque con consapevolezza, perché è un gruppo che sta costruendo una propria identità e una propria anima, anche in una gara dove potevano esserci pure due rigori, perché c’è stata anche una spinta sospetta di Di Cesare. Negli episodi poteva andare diversamente. Ho visto una squadra che vuole cambiare certe cose e che sta lavorando. Questa squadra non è paragonabile a quella che ha perso con il Benevento in casa, è un altro mondo rispetto a quella volta. Svoboda ha fatto una settimana di lavoro piena e sicuramente si candida ad ottenere il posto di Modolo. Poi vedremo come strutturare i tre, ma lui probabilmente è quello più avanti, però c’è ancora un allenamento e una rifinitura da fare. Cheryshev c’è la possibilità di vederlo in campo dal primo minuto perché è la naturale conseguenza di quanto ho detto prima. Sicuramente è una delle opzioni più interessanti e più giuste, è la naturale evoluzione di questa squadra. Anche questo è un processo, sarebbe la sua prima partita da titolare e non sappiamo cosa potrebbe dare, è uno step che deve fare e noi con lui, ma i tempi sono maturi”.
Come vedi il centrocampo? Crnigoj in questo nuovo schema dove potrebbe giocare?
“Quando difendiamo ci schieriamo in una determinata maniera, quando attacchiamo invece ci schieriamo con due mediani perché è un ruolo consono a quasi tutti i centrocampisti che abbiamo. Io sono contento della crescita di Busio, lì bisogna avere pazienza, bisogna dare tempo e analizzarlo in un’ottica più di lungo termine. E’ un ragazzo però che ha ottimo filtro, sui tempi di gioco sta migliorando e deve lavorare come è naturale che sia. Li guadagni nei mesi e negli anni i tempi di gioco. E’ un ragazzo molto interessante e che ha delle qualità. Per Crnigoj è diverso, è quello che si avvicina di più a una mezzala d’assalto, questa è una squadra che probabilmente non darà mai riferimenti nella sua evoluzione, potrebbe diventare una squadra da 3-5-2 con Crnigoj mezzala d’assalto, oppure potrebbe diventare una squadra con un 3-4-2-1 con un Crnigoj un po’ più avanzato. Sta lavorando e quando entrerà in campo la squadra assorbirà le sue caratteristiche. Con Cheryshev la squadra forma una sua identità. Fermo restando che ci sono dei principi già consolidati e sta in campo con molta più consapevolezza rispetto a prima. C’è solo da abituarsi ad essere determinanti nel risultato e questo te lo dà il campo ogni fine settimana. Con il lavoro ci arriviamo”.
Il Frosinone è squadra che subisce poco:
“I numeri parlano di una squadra con caratteristiche ben precise, aggressiva in avanti, solida e pericolosa in transizione con giocatori veloci davanti. Per quanto riguarda i numeri in trasferta ricordano un po’ noi in casa, se analizziamo come è andata con Genoa, con il Bari o Pisa la sostanza poteva anche essere diversa. Poi qualcosa vuol dire, dobbiamo essere bravi a trasformare questo stato mentale in qualcosa di positivo e propositivo, penso che le partite di calcio vadano giocate comunque con coraggio”.


