L'Umana Reyer presenta coach Neven Spahija

10.02.2023 18:20 di  Alberto Bison   vedi letture
L'Umana Reyer presenta coach Neven Spahija
© foto di www.reyer.it

Oggi pomeriggio al Palasport Taliercio, la Reyer Venezia ha presentato il suo nuovo allenatore Coach Neven Spahija che ha dimostrato grande propensione nel cercare di risolvere i problemi che stanno affliggendo il roster orogranata. Nel corso della conferenza stampa il Presidente Federico Casarin ha introdotto il nuovo coach ororgranta, lasciando poi la parola a coach Spahija

Federico Casarin:

"Ringrazio coach Spahija per aver accettato la nostra proposta. Faccio a lui e a noi un grande “in bocca al lupo” per il prosieguo della stagione. Abbiamo raggiunto l'accordo con l'intento di approfondire la conoscenza reciproca in questi mesi. I matrimoni si fanno sempre in due e l'idea è quella di iniziare un percorso lungo che sia fruttuoso e che ci dia soddisfazioni reciproche. Abbiamo gettato insieme le basi per intraprendere un percorso che possa dare soddisfazioni a noi, ai tifosi, ai nostri partner e alla gente che ci vuole bene. Penso che coach Spahija abbia dimostrato nella sua carriera il suo valore e le sue qualità. Ci siamo confrontati lunedì, abbiamo trovato lo stesso spirito e la stessa voglia e quindi è stato facile sposare questa idea reciproca."

Neven Spahija:

"Sono stato molto contento quando l'Umana Reyer mi ha contattato. Arrivo qui dopo uno dei più vincenti allenatori degli ultimi dieci anni in Italia: non sarà facile prenderne il posto; ma, considerato che ho già vissute situazioni simili in passato, penso di avere l'esperienza giusta per farlo e quindi sono convinto che con l'aiuto degli assistenti, dei giocatori e di tutto il club si possa incominciare un buon lavoro. La situazione è difficile, ma abbiamo tutte le caratteristiche per iniziare una nuova pagina e per scrivere nuove cose importanti per questa società."

La Reyer sta attraversando una situazione complicata. Quali sono le prime cose sul quale andrai a lavorare? e come sta la squadra da un punto di vista psicologico?

Ho parlato con i giocatori, ma mi ci vorrà un po' di tempo per capirne le condizioni mentali e la personalità. Di sicuro però, come ho detto anche ai giocatori, il loro talento non è testimoniato dai risultati della squadra, che ha perso tante partite negli ultimi possessi: sicuramente ci sarà da investigare per capirne il perché, visto che il talento di cui può disporre il gruppo è sicuramente superiore ai risultati fin qui raccolti".

Quali sono le caratteristiche del suo stile di gioco?

"Come allenatore, fin qui mi sono sempre concentrato soprattutto sulla difesa e sul controllo dei rimbalzi, anche se questa squadra ha il talento per giocare molto bene nella metà campo offensiva, anche cinque contro cinque. Nelle ultime partite però sono stati subiti circa 80 punti di media, per cui dobbiamo lavorare molto sugli aspetti difensivi."

La scorsa stagione al Baskonia ha già allenato Jayson Granger. Questo può essere un vantaggio per facilitare la comprensione del suo stile di gioco al resto della squadra?

"Jayson è un giocatore che mi piace molto come carattere perché quando va in campo da sempre tutto. L'anno scorso l'ho allenato ed era il capitano di Baskonia e sono contento di averlo ritrovato qui alla Reyer".

Domenica affrontate la quarta giornata di ritorno, visto che la stagione è molto inoltrata qual è l'obiettivo che vi siete prefissati?

"Essendo alla quarta giornata di ritorno, la situazione va affrontata con urgenza, perché siamo in una situazione di emergenza e dobbiamo quindi approcciare ogni partita come se fosse quella decisiva. Dobbiamo fare sicuramente un grosso sforzo per invertire la rotta già da subito."

L'avversario di Domenica è Pesaro, allenata da Coach Repesa che è stata l'ultimo avversario che ha affrontato nella sua precedente esperienza italiana con Roseto. Che tipo di rapporto rapporto ha con Jasmin?

"Ho molto rispetto per coach Repesa con cui sono in ottimi rapporti. Jasmin Sta facendo un ottimo lavoro perché sta portando Pesaro molto al di sopra della aspettative, mentre noi siamo un po' sotto le aspettative. Dunque, sarà intrigante sfidarlo subito nel match di domenica."

Quali sono i suoi ricordi dell'esperienza italiana?

"Sono molto contento di tornare in Italia dopo l'esperienza di Roseto: un club piccolo, ma dove abbiamo avuto un grande successo e quindi ho grandi ricordi dell'Italia da ogni punto di vista".

In questi ultimi anni ha continuato a seguire il campionato italiano? 

"Ho continuato a seguire il campionato italiano, anche se mi è ancora difficile conoscerlo in maniera appropriata. Ma qui ho trovato un grande coaching staff e conosco bene molti allenatori di LBA, per cui penso che sarò in grado di affrontare al meglio questa nuova avventura."

Nelle ultime partite la squadra ha sofferto molto nei finali. Secondo lei quale può essere il problema?

"Le ultime sconfitte della squadra non dipendono solo dalla gestione dei minuti finali, perché alcune partite potevano essere chiuse anche prima. Non si può pensare di vincere tutte le partite punto a punto, ma bisogna trovare un modo per gestire la partite, chiudendole prima dei minuti finali".