Modolo: "Dieci anni importanti, questo è forse l'anno più bello. Dobbiamo tenere in mente quanto fatto l'anno scorso"
Capitan Marco Modolo ha parlato in conferenza stampa per parlare del suo rinnovo di contratto. Il difensore è ormai da una decade al Venezia e continuerà ad essere il simbolo della squadra. Queste le sue dichiarazioni.
Che effetto ti fa essere alla decima stagione con il Venezia?
“Ringrazio tutto il club perché per l’ennesima volta hanno avuto fiducia in me rinnovandomi il contratto, è un orgoglio far parte di questa squadra in questo momento storico per il club. È stato un anno diverso rispetto agli altri anni, aver la possibilità di entrare nella nostra nuova casa, soprattutto per me che sono qua da tanti anni e so cosa c’è stato in passato, è un onore e sono contento di questo. Sono stati dieci anni importanti e penso che però questo sia l’anno più bello. Avere una casa così è qualcosa di unico”.
Hai inaugurato Ca’ Venezia, che effetto fa a te che sei qui da così tanto tempo?
“Penso che questa casa abbia un sapore ancora più bello, gli ultimi vent’anni nella storia di questo club sono stati più di bassi che di alti. Credo che una casa così neanche nei sogni più belli era pensabile, penso tutti debbano essere orgogliosi di questa proprietà, perché avere una casa del genere significa guardare oltre al domani, cosa che negli ultimi anni non sempre è successa”.
TVS Giuseppe Malaguti – Come stai fisicamente? Obiettivo per la stagione?
“Fisicamente sto bene, mi sono allenato molto in questo mese, ne avevo bisogno, credo sia importante a tutte le età ma soprattutto sopra i 32 e i 33 anni fare il ritiro è troppo importante, non farlo mi ha condizionato per tutta la stagione. Parlare di obiettivi è difficile, la B è un campionato molto livellato per valori tecnici, faranno la differenza anche i valori morali. Chi farà sì che questi due fattori diventino un punto di forza farà un grande campionato. Il nostro obiettivo dev’essere lavorare con la consapevolezza di poterci giocare tutte le partite”.
Post sconfitta con la SPAL sei stato tra i primi ad alzare l’attenzione e poi effettivamente sono stati mesi difficili:
“Ero molto preoccupato. Mi è piaciuta molto l’intervista fatta da De Zerbi, come ha detto una squadra forte deve avere l’autostima alta, anche un pizzico di presunzione, ma allo stesso tempo c’è un’asticella che non devi mai superare. In quei mesi noi quella asticella l’abbiamo superata, pensavamo che l’essere scesi dalla Serie A significasse che un po’ tutto era dovuto. Poi abbiamo fatto un capolavoro perché invertire così il trend è difficile, vedere per esempio il Crotone o il Benevento o la SPAL, di esempi ce ne sono tanti. Poi è stato un peccato, la squadra aveva valori morali per provare a fare qualcosa di ancora più grande, ma se saremo bravi a ricordarci di quanto fatto l’anno scorso avremo la possibilità di farlo.


