Molinaro: "C'è grande fiducia in Javorcic, col Pisa visto il piglio necessario per farcela"

22.09.2022 19:36 di Davide Marchiol Twitter:    vedi letture
Molinaro: "C'è grande fiducia in Javorcic, col Pisa visto il piglio necessario per farcela"

Il Venezia non ha dubbi: Ivan Javorcic è e resta il tecnico del club lagunare. "Non ci sono dubbi da fugare: il mister fa parte del progetto su cui abbiamo investito". Lo spiega in esclusiva a Tuttomercatoweb.com il direttore tecnico del Venezia, Cristian Molinaro. "C'è grande fiducia nei suoi confronti, in quel che ha fatto in questi due mesi. Il lavoro, in questa settimana di sosta, è stato ancora più intenso, in preparazione per quella che sarà la ripresa dove ci sarà da soffrire. La squadra sarà pronta per mettersi l'elmetto e fare come contro il Pisa".


Cosa non è andato?
"Abbiamo provato a bilanciare i nuovi investimenti e i giocatori che dovevano rimanere. Col club siamo riusciti a fare questo, tenendo qui giocatori chiave, necessari a far capire l'importanza di giocare qui. L'unica cosa che ho visto 'meno', è stata forse mancanza di convinzione e voglia di determinare, cattiveria: lo si è visto fino al Cittadella, tra Benevento e SPAL un po' di flessione, col Pisa invece il piglio necessario in particolare in B per farcela. Ci sono squadre forti, ogni giornata".


Le prossime tre: Cagliari, Bari, Frosinone:
"La B ha dimostrato di essere un campionato duro da affrontare. Ogni gara è veramente difficile, lo si vede sempre di più. Non ci sono più campionati senza sorprese, anzi: è difficile fare pronostici. Lavoriamo sull'alzare il livello e sulla voglia di determinare".


Avete cambiato tanto in quest'estate di mercato:
"A livello tecnico abbiamo fatto scelte importanti, giocatori che possono determinare. All'inizio paghi un po' lo scotto di prendere giocatori di culture diverse ma è il progetto, la programmazione del Venezia. Puntiamo su diversi campionati, il periodo di adattamento è necessario ma tecnicamente sono giocatori pronti per mostrare al campionato la loro forza e qualità".


L'obiettivo resta quello di tornare in A?
"Abbiamo puntato su un tecnico giovane che ha fatto bene a Sudtirol, la società ha fatto grandi sforzi e l'obiettivo era mantenere il gruppo degli anni precedenti: il cuore pulsante del gruppo, quelli che conoscono la mentalità e aggiungere dei tasselli. L'obiettivo è quello di costruire attraverso lo zoccolo duro un progetto con cui tireremo le somme più avanti. Ora abbiamo trovato degli ostacoli ma in questi venti giorni il lavoro è stato positivo e siamo contenti della reazione. Si sono fermati dei giocatori, c'è stata l'emergenza Covid, ci sono state delle scelte tecniche ed è servito adattamento: ora lavoriamo a pieno regime, cosa mai successa in pratica e vediamo i frutti".


Sei italiani in rosa e quattro statunitensi, tre finlandesi, due austriaci e via discorrendo:
"Noi cerchiamo di bilanciare la rosa a prescindere, con giocatori di categoria con altri di prospettiva. La fusione delle loro culture è un grande apporto, fondiamo mentalità e stili diversi. E' una politica della società, l'idea è tecnica e anche una filosofia del club".


A posteriori: soddisfatto del mercato fatto?
"Forse la rosa è stata completata in ritardo ma, come si dice ogni anno, il mercato non è mai facile. Si accende all'ultimo, ma forse solo quello. In alcune posizioni abbiamo provato delle accelerate ma non è stato sempre facile però la rosa è stata chiusa come volevamo".

Con Cheryshev:
"Un ragazzo di professionalità estrema. Si allena con la squadra al meglio, sta facendo volume di lavoro, sempre di più, il mister deciderà quanto impiegarlo ma è già pronto per poter giocare. Non può ancora avere i 90' ma è stato scelto in modo accurato per la parte tecnica ma anche umana. E' importante avere nello spogliatoio dei ragazzi così".