Venezia e Udinese, un rapporto storicamente proficuo

01.04.2020 15:44 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
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Venezia e Udinese, un rapporto storicamente proficuo

Continuiamo a muoverci all'interno della storia del Venezia, molto più ricca di quanto possano far pensare i fallimenti e le retrocessioni nelle categorie inferiori. Oggi prendiamo in analisi i rapporti tra gli arancioneroverdi e un'altra società, ovvero l'Udinese. I vicini friulani in Triveneto sono la punta di diamante a livello sportivo (almeno per quanto concerne il nuovo millennio). Con tre qualificazioni ai preliminari di Champions League, diverse cavalcate in Coppa Uefa/Europa League e tantissimi fuoriclasse scovati, i bianconeri sono sicuramente un modello da seguire. I Leoni, soprattutto nell'era Tacopina, hanno quindi stretto diverse volte contatti con le zebrette.

Nel nuovo millennio il primo trasferimento è stato quello di Mohammed Gargo. Difensore che ormai era considerato in parabola discendente per quanto concerne la Serie A, ma che ha aiutato notevolmente i Leoni a ottenere la salvezza nel 2002/03, con un prestito di sei mesi. Poi ci sarà la retrocessione, con annessa anni complicati per il Venezia. Gli arancioneroverdi in Lega Pro prenderanno sempre con la formula del prestito prima Laurito e poi Jefferson Oliveira, due Primavera dell'Udinese che in laguna non lasceranno il segno.

I rapporti si intensificheranno con l'arrivo di Tacopina, che per la risalita verso i piani alti del calcio italiano guarda proprio in quel di Udine. Arriveranno prima il portiere Vicario in prestito con diritto di riscatto, poi l'anno dopo Marsura a titolo definitivo e infine Domizzi, che una volta finito il suo contratto con i bianconeri decide di seguire il flusso che porta in laguna. Tutti e tre giocatori che risulteranno fondamentali nella risalita degli arancioneroverdi e nel consolidamento in B, tanto che Vicario diventerà uno dei portieri più promettenti della cadetteria, mentre Domizzi diventa prima vicecapitano e poi capitano. Dopo la decisione di cedere il giovane estremo difensore sembrano esserci degli abboccamenti per Scuffet, che però non si concretizzano, mentre il trasferimento di Ingelsson sarebbe cosa fatta, ma un problema alla spalla dello svedese fa saltare tutto.

L'ultimo trasferimento in ordine cronologico dunque è rapprensetato da Mauro Coppolaro, difensore stabilmente nel giro delle nazionali giovanili dell'Italia e che al Venezia si sarebbe dovuto affermare definitivamente. Purtroppo ha pagato un'annata da dimenticare per i Leoni, con l'ormai famosa salvezza arrivata d'ufficio. Un rapporto dunque quello con l'Udinese diventato sempre più stretto (si era parlato anche di un possibile utilizzo della Dacia Arena in caso di promozione in A) e che nei prossimi anni sembra destinato a rafforzarsi. Sperando che ci siano le condizioni per ripartire al più presto...