Bodie: "Lavoriamo in una città unica al mondo, il nostro amore e il nostro impegno vanno alla città di Venezia"

12.06.2026 12:16 di  Davide Marchiol  Twitter:    vedi letture
Bodie: "Lavoriamo in una città unica al mondo, il nostro amore e il nostro impegno vanno alla città di Venezia"

La presidente del Venezia Francesca Bodie ha parlato per la prima volta alla stampa dopo il suo insediamento nel nuovo ruolo. Queste le sue parole: "Dalla prossima conferenza parlerò già in italiano, ora non mi fido ancora (ride ndr). E' un onore rappresentare il Venezia e sono insieme a un grande gruppo dirigenziale. Da vent'anni mi occupo di sport e lo considero un privilegio. Sono nata a Como, ho studiato a Firenze, amo Venezia e l'Italia. E' un onore avere questo ruolo e rappresentare questo club. Mi sono laureata in California e da lì sono passata direttamente allo sport, con il gruppo che seguiva Lakers, Kings, il festival del Coachella, l'arena di Londra, un mix tra sport, intrattenimento e immobiliare. Poi sono entrata nel gruppo che seguiva lo sport a Toronto. Il gruppo OVG negli ultimi dieci anni invece si è sviluppato partendo praticamente da zero, abbiamo lavorato su tante arene, come quella di Seattle, una delle prime a impatto zero. Abbiamo lavorato spesso con partnership tra settore pubblico e privato. Abbiamo lavorato anche fuori USA, a Manchester, nel novembre 2025 ho lasciato il ruolo che avevo in OVG per questa nuova avventura. Abbiamo un investimento soddisfacente nella squadra e con mio padre volevamo tornare attivamente ad avere un ruolo in un club, questa opportunità è stata un'ottima opportunità perché c'è un bel connubio. Inoltre permette di lavorare su partnership importanti internazionali e locali".

Si parla molto di un Venezia con un progetto Como:
"Faccio i complimenti al Como per la Champions, un traguardo fantastico e gli auguro il meglio. Rispetto quanto stanno facendo ma il mio focus va sul Venezia, mi piace lavorare su una città che è unica al mondo, una squadra unica al mondo, non ci dobbiamo distrarre, il nostro amore e il nostro impegno vanno alla città di Venezia. Rapporto con l'Italia? A Como sono nata ma ero piccolissima, ricordo poco. Ho imparato molto sull'atteggiamento italiano nei confronti della vita, che è lo stesso della mia famiglia, ci preme molto quello che facciamo. Ci preme molto quanto fa Antonelli in spogliatoio, quanto facciamo negli uffici. A Como sono nata, a Firenze ho imparato molto sull'Italia, ma il cuore è a Venezia".

Ci saranno partnership con il basket con il discorso NBA Europe?
"Per quanto riguarda basket e altre attività noi siamo felici di sostenere qualunque attività sportiva e di intrattenimento, noi ci siamo".

L'intrattenimento avrà un ruolo sempre più importante nel vostro progetto?
"Noi possiamo contare sull'unicità di Venezia, non esiste nel mondo una città con una storia simile, che ha il Carnevale, la mostra del Cinema e tanto altro. Possiamo sfruttare una città che è molto attraente per pubblici ed età diverse, vogliamo introdurre sempre più giovani a interessarsi allo sport sia dentro che fuori dal campo. Ha una profondità che non c'è da nessun'altra parte. Poi la musica, vogliamo portare a esibirci da noi artisti nazionali e internazionali per far sì che questo sia il posto più bello del nord Italia per fare concerti".

I trasporti per collegare il nuovo stadio.
"Qui entra in gioco la nostra esperienza pluriennale, in tutto quello che abbiamo fatto abbiamo sempre fatto attenzione al trasporto del pubblico. C'è chi va in Curva, c'è chi viene la prima volta, c'è chi era a vedere la Biennale e vuole godersi la partita. Vogliamo pensare a tutti".

Spesso i progetti USA in Italia non sono stati vincenti, voi invece siete uno dei pochi esempi positivi:
"Nello sport a livello mondiale si vede una fame insaziabile di progetti vincenti, questo ci ha portato a interessarci sempre di più alle squadre. Il calcio è lo sport più popolare e qui c'è un'opportunità incredibile, l'Italia è un paese incredibile e ci sono club con storie centenarie, che in USA non esistono. Non voglio fare confronti con altri investitori, ma la grande differenza rispetto agli altri è che io sono un operator, ho sempre gestito le cose in prima persona, mi sono sempre occupata delle cose mettendoci le mani, non solo facendo da proprietario. Ascoltiamo con grande piacere i tifosi, il gruppo dirigenziale che ha le responsabilità che si merita,  la differenza probabilmente sta qui. Noi dobbiamo restare umili e fornire sostegno. Abbiamo fatto errori e ne faremo altri, ma come mi ha sempre detto mio padre è una grande fortuna poter fare quello che si ama e io sono in prima fila".