Listuzzi a Radio Serie A: "Adorante? Ha un legame splendido con Venezia. Stroppa insisterà con il suo gioco"

11.07.2026 18:25 di  Flavio Zane   vedi letture
Listuzzi a Radio Serie A: "Adorante? Ha un legame splendido con Venezia. Stroppa insisterà con il suo gioco"

In collegamento per Radio Serie A, il nostro Manuel Listuzzi ha risposto alle domande per approfondire alcuni dei temi relativi al neopromosso Venezia in Serie A, tra calciomercato, proposte di gioco e piazza arancioneroverde. Di seguito l'intervista integrale all'editorialista di tuttoveneziasport.

Partendo dai nomi di calciomercato, è uscito anche il nome di Tomiyasu, ex calciatore di Bologna, Arsenal e Ajax, oltre che reduce dai Mondiali con il Giappone. E' veramente un obbiettivo del Venezia dell'anno prossimo?

"Siamo in mezzo a una girandola di nomi dai primi di maggio, ovvero da quando abbiamo il Venezia ha avuto la fortuna di essere promossi con anticipo alla penultima di campionato. E' stata probabilmente quella di quest'anno la prima volta in cui c'è stato il tempo di costruire la squadra con i modi e i prezzi giusti. Tomiyasu è un nome che gira da diverse settimane come molti altri e c'è un direttore che, in questo momento, ha le mani ovunque. Oggi (ieri ndr) dovrebbe essere di ritorno da Siviglia, dove è andato a discutere per la possibilità di portare a casa un giocatore come Akor Adams, centravanti del Siviglia. C'è ancora un pochettino di distanza tra domanda e offerta dell'Unione che è intorno ai 10-11 milioni e quella del Siviglia che è attorno ai 15, ma oggi (ieri ndr) filtra un pochettino di pessimismo, quindi vedremo se riusciranno a concludere.

Poi, insieme a questi ce ne sono tanti altri perché, nonostante la squadra ha fatto un grandissimo campionato di Serie B, tutti sono consci, in particolare dopo le ultime due apparizioni in Serie A, che c'è molto da fare. In questo senso, la cessione di Doumbia a centrocampo per 25 milioni allo Sporting Lisbona ha sicuramente dato una mole importante di possibilità al direttore".

Si può dire che peccato che Doumbia non possiamo rivederlo in Serie A, sebbene a certe offerte è difficile dire di no?

"Assolutamente sì. Poi l'offerta, per io che l'ho visto negli ultimi due anni, è un offerta sicuramente ragionevole e faccio fatica a capire come le big del calcio italiano non abbiano messo gli occhi su questo ragazzo, portandoselo a casa già da mesi, visto e considerando si tratta di un giocatore che stava facendo la differenza già da mesi, sin dalle prime apparizioni in Serie A. Venendo dalla Serie C, aveva inoltre un immagine che colpiva e l'anno scorso in Serie B è stato sicuramente dominante. Sono convinto che possa fare bene perché poi è uno di quei giocatori che serve a chiunque: al calcio italiano e mi auguro anche alla Nazionale. E' un centrocampista dalle doti atletiche importanti, capace di gol, inserimenti e con buona tecnica. E' in grandissima ascesa e crescita e penso che lo Sporting abbia fatto sicuramente un grandissimo colpo".

A proposito di gol, il Venezia ha preso Rrhamani, un profilo che sembra destinato per i suoi colpi a giocare titolare nelle intenzione di società e allenatore. Inoltre, hai detto che stanno cercando ancora giocatori lì davanti: questo significa che Adorante potrebbe non trovare spazio in Serie A dopo essere stato un grande protagonista della promozione? Anche il Venezia, come altre, potrebbe non dargli questa possibilità?

"Non lo so, ma come tifoseria ci auguriamo che il suo spazio lo prenda perché, non solo ha fatto dei numeri importanti, ma anche ha un legame fantastico con la piazza e la Curva. Gli auguriamo assolutamente di trovare il suo spazio e far bene. La sensazione che ho io su Adorante è che comunque, se avesse la possibilità di avere dei minuti da giocarsi di un certo livello, possa fare la differenza anche in Serie A  o comunque dire la sua senza essere un giocatore solo puramente da serie cadetta. E' chiaro che però non bisogna farsi trovare impreparati, perché due anni fa il Venezia è retrocesso sul campo soprattutto per colpa di un attacco che non era assolutamente sufficiente per la categoria, vendendo poi a gennaio addirittura Pohjanpalo, che era inoltre capitano e un pò il simbolo. Li si è un attimo sfaldata anche se poi sono retrocessi solo all'ultima giornata.

Antonelli già dall'anno scorso come prima cosa ha preso Adorante come attaccante e la sensazione è che anche quest'anno, per fare un salto di livello, stanno andando su profili intanto sicuri, che però non significa che Andrea debba per forza andare in panchina. Anzi, credo che i suoi minuti gli avrà, perché poi il gioco di Stroppa premia tantissimo i movimenti e chiede molto agli attaccanti, di uscire, farsi vedere, partecipando con triangoli e far salire la squadra. Quindi, a livello fisico non sarà facile. Io penso che, come città e tifoseria, ci aspettiamo una scelta un pò più ampia in attacco e penso che il nome di Rrhamani, insieme a quello di Akor Adams e, se non dovesse arrivare il giocatore del Siviglia, c'è Che Adams del Torino o comunque qualcosa sarà fatto per dare più leggerezza sulle spalle di Adorante, il quale non debba sostenere tutto il peso dell'attacco da solo".

Stroppa ha spiegato che lui vuole sempre giocare e il suo Venezia in Serie B è stato uno schiacciasassi con pochissimi passaggi a vuoto, forse solo con qualcuno davanti ai suoi tifosi ma vincendole praticamente tutte in trasferta. L'allenatore per molti anni ha portato squadre in A per poi non trovarsi bene e tornare a riportare squadre dalla B alla A, come successo con la Cremonese. Quest'anno invece ha deciso di rimanere, forse per il progetto che lo convince di più. Da neopromossa, quanto dobbiamo aspettarci qualcosa di simile a quello visto l'anno scorso a livello di gioco, considerando campi complicati come Milan, Inter e Juventus?

"Io penso che dobbiamo molto aspettarcelo. E' la sua idea di calcio e il feeling con il DS Antonelli è conosciuto e sicuramente importante. E' ovvio che poi tutto passa dai risultati, ovvero che se la squadra dovesse iniziare bene e crescere di autostima e consapevolezza, andresti a giocare un certo tipo di partite con più leggerezza mentale. Però, che questa sia l'idea di Stroppa, ne siamo certi perché lo abbiamo visto fin da agosto dell'anno scorso. Chiaro poi che la Serie B è un campionato diverso però, anche nei momenti di difficoltà, la squadra ha sempre spinto, giocato e, come dice lui, è stata dominante contro ogni avversario e su ogni campo. Penso che la mentalità del mister sia questa e i ragazzi l'hanno appreso abbastanza presto.

Chiaramente, a livello tecnico, c'era un gap importante tra noi e tutti gli altri nella passata stagione, mentre il prossimo anno sarà tutto diverso. Però, credo che la squadra possa seguirlo a pieno e le manovre di mercato vanno proprio in quest'ottica, con calciatori tecnici che giocano a testa alta e che sanno anche far salire la squadra, mantenendo il baricentro alto. Aggiungo che comunque molto va fatto, anche nella fase difensiva, dal punto di vista del mercato, perché abbiamo perso un altro capitano come Svoboda che era una certezza in Serie B e, secondo me, lo sarebbe diventata anche in Serie A, considerando l'esperienza che aveva.

Poi, in base alla sicurezza che la squadra può prendere, credo che il mister voglia insistere su questa possibilità. Il che non significa sicuramente andare in attacco all'arma bianca, ma comunque avere voglia di giocare a pallone, cosa che si faceva già con Di Francesco due anni fa, retrocedendo in ogni caso all'ultima giornata. Abbiamo visto del buon calcio, è andata male, ma ci piace questo tipo di calcio".

Come si sta preparando la piazza all'ennesimo ritorno in Serie A? C'è entusiasmo?

"C'è un entusiasmo importante e si ha la sensazione che veramente siamo davanti a un cambiamento. Nelle ultime due promozioni in Serie A, la prima quasi causale con Zanetti e la seconda più strutturata con Vanoli ma sempre attraverso i playoff, pur aspettandoci grandi cose sembrava anche evidente non si fosse pronti come ambiente. Adesso le cose sembrano cambiate ed è arrivato un nuovo presidente che si è subito presentato con i fatti. Fra un anno e mezzo ci sarà uno stadio nuovo in terra ferma e ci sono delle aspettative serie. Poi, cominciano a girare dei numeri e dei nomi diversi rispetto a quelli degli ultimi anni. Anche semplicemente andare a Siviglia e spendere 10-15 milioni di attaccanti per un attaccante da un club di quel calibro è percepito dalla città come qualcosa di diverso. Ci si aspetta ancora qualcosa di più, perché sappiamo tutti che la squadra non è ancora pronta per giocare la Serie A, ma siamo ancora ai primi di luglio e il tempo c'è.

L'entusiasmo è palpabile e gli abbonamenti sono stati bruciati in sei ore da quando è stata aperta la vendita libera. E' vero che lo stadio è abbastanza piccolo, però sono numeri importanti per la nostra piazza e rispetto alla nostra storia. C'è da dire che le cose stanno cambiando e tutta la città, cosa non scontata, si sta riconoscendo in questi colori. Inoltre, i rapporti della società con le tifoserie e i club si sta intensificando in maniera più capillare e strutturata, facendo un grandissimo lavoro. Poi, ovviamente ci aspettiamo che sul campo, il risultato migliori rispetto alle ultime annate, ma la sensazione è molto positiva toccando ferro".