Cremonesi: "Situazione angosciante, vengo da una delle zone più colpite e fa paura. Il calcio non può non passare in secondo piano"

02.04.2020 17:09 di Davide Marchiol Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cremonesi: "Situazione angosciante, vengo da una delle zone più colpite e fa paura. Il calcio non può non passare in secondo piano"

Michele Cremonesi ha parlato oggi in conferenza stampa telefonica, queste le sue parole.

In un momento così buio è arrivata la nascita del figlio: "La nascita del mio secondo figlio è un raggio di luce in questo periodo buio. È un periodo surreale, angosciante, vengo da una delle zone colpite più duramente. Speriamo la situazione si risolva il primo possibile, posso solo dirmi vicino a chi sta lottando contro il virus, sono i nostri eroi. Con l'arrivo dell'altro figlio a casa ho comunque da fare, i bimbi sono pieni di energia e non potendo uscire vanno fatti sfogare. Comunque mi alleno con gli eserci che ci hanno dato da fare a casa o in videochiamata con i preparatori".

Pensi alla ripresa del campionato? "In questo momento qui la ripresa è sicuramente una cosa secondaria. C'è voglia di normalità in tutti noi, ma in questo momento c'è una battaglia più importante, pensare al campionato sarebbe poco rispettoso verso chi sta lottando. Sicuramente il calcio è un'azienda grossa in Italia, intorno ci sono tanti interessi e se ne parla, sicuramente penso però che per ricominciare ci debbano essere prima di tutto le condizioni".

Che sensazione hanno lasciato le partite a porte chiuse? "Giocare le partite a porte chiuse ha lasciato una sensazione molto strana, anche i risultati che abbiamo fatto adesso come adesso hanno una risonanza più bassa secondo me. È stata una sensazione brutta, non è il calcio che amiamo. Io personalmente ho avuto un piccolo problemino, era in concomitanza con l'infrasettimanale e quindi ho perso due partite".