Reggiana, Rubinacci: "Il Venezia deforma tutti gli avversari"
Intervenuto in conferenza nel post match della sfida di Serie B contro il Venezia, ha parlato l'allenatore della Reggiana, Lorenzo Rubinacci. Di seguito le sue parole in conferenza stampa.
In questa partita sono stati più i meriti del Venezia, che è parso un pò come il gatto che gioca con il topo, o i demeriti della Reggiana che qualcosina aveva fatto ne primo tempo?
"Sei molto negativo perché, secondo me, la Reggiana ha fatto più di qualcosina. Non è una critica, ma ho visto una squadra che ha impattato la partita contro un'altra squadra grandissima che abbina talento, idee e stile di gioco e fisicità impressionante. L'anno scorso alcuni di loro gli ho incontrati in Serie A: hanno un peso sfecifico totalmente differente da tutte le altre squadre presenti nel nostro girone del campionato di Serie B. Secondo me abbiamo impattato la partita con l'idea giusta, ma purtroppo non l'abbiamo mantenuta per novanta minuti, perché non è facile continuare con quell'intensità mentale e fisica. Dico di più: se fossimo stati più precisi e puliti in alcune linee di passaggio, potevamo fare qualcosa di più, perché tempo e spazio c'era".
Qual è la spiegazione sulle scelte iniziali a partite dall'esclusione di Reinhart?
"E' molto semplice: si gioca talmente tanto.. innanzitutto è una scelta tecnica; partiamo da questo presupposto. Però, è anche perché c'ha un minutaggio incredibile e, quando fai la conta dopo tante partite, ci sono dei piccoli problemi. Noi abbiamo dieci partite, nove dopo questa sera, che sono tutte finali e siamo venuti qua dove dovevamo fare almeno un punto. Questo perché noi siamo disperati e dobbiamo far punti ovunque. Reinhart è stata una scelta tattica perché volevo una squadra muscolare e che andava a pressare per poi ripartire continuamente. Così è stato nel primo tempo, ma poi non abbiamo fatto gol. Nel calcio è facile dire dopo, ma non è facile. L'idea tattica la metti e fai di tutto, ma ci sono anche gli avversari, che sono molto forti, e sei meno preciso di quello che pensavi di essere".
In difesa sono cambiati due giocatori su tre con l'inserimento di Quaranta e Lusuardi: sono state scelte anche forzate viste le tante assenze?
"Dovevamo trovare delle soluzioni equilibrate come avevamo fatto tra il primo e il secondo tempo con lo Spezia e così è stato. Ho avuto un pò più di giorni per pensarci e il feedback di Spezia era stato positivo. Quindi, perché ricambiare? Danilo (Quaranta ndr) è andato benissimo, confermato in una partita difficile. La sua posizione era quella giusta e non è sicuramente colpa della linea difensiva".
Le sostituzioni di Reinhart e Sampirisi sono arrivate un minuto dopo il 2-0: sono state forse troppo tardive?
"No, sono dinamiche che si sono intrecciate. Purtroppo è così e non volevo sicuramente infortuni. I mezzi stanchi e gli alti minutaggi volevo levarli. Chiaro che, se vincevamo 1-0, il ragionamento era diverso, però non possiamo permetterci di rischiare niente. Ci sono troppe partite e, dopo la prossima settimana, ce ne sono altre tre. Tutto è ragionato: un centrocampista per un centrocampista; un braccetto per un braccetto, anche perché era l'unico che c'era girandomi. Lusuardi era tanto che non giocava e Massimo (Bertagnoli ndr) uguale. Dobbiamo fare un pò gli equilibristi e l'abbiamo fatto. Poi, la coincidenza è quella e voi vedete solo questo. Va benissimo, ma io non l'ho visto".
La sensazione è che si sia giocato molto considerando che la prossima è Bari e fosse importante preservare qualcuno:
"Ma avete visto la lista dei giocatori a disposizione? Io ho preparato una partita difficilissima. Poteva essere facile emotivamente, perché non avevamo niente da perdere ma, secondo me, difficilissima. La lista è quella e io penso personalmente di aver fatto delle buone scelte. Infatti, siamo stati dentro la partita. Io ho visto le ultime quattro o cinque partite in cui loro hanno giocato in casa e per 75' minuti loro deformano tutte le squadre. Nel senso che, parti con il 5-3-2 e vai a linea a sette; parti a quattro e vai a linea a sette.. noi siamo partiti così e non è che siamo stati deformati tanto. Comunque, abbiamo tutti perso da avversari più forti e non c'è sempre da cercare un perché. Sono i più forti".
C'è la speranza di recuperare qualcuno degli infortunati per la trasferta di Bari?
"Penso di sì. I giocatori che oggi potevano essere della partita con qualche rischio e hanno lavorato da casa proprio per questo ragionamento".
Nel post partita, con la squadra sotto la curva, sono stati fatti due incitamenti importanti alla squadra dal tifo organizzato che ha capito che c'è una Serie B di salvare:
"Io ero lì vicino. Non conosco il nome di chi aveva il megafono, però gli faccio i complimenti perché ha detto delle parole da leader di una tifoseria che ama la propria squadra e la propria città. E' piaciuta a tutti e credo che da queste parole si deve ripartire. Vedete com'è facile delle volte con delle cose semplici della vita nel calcio? Un ragazzo che non conosciamo ci ha dato subito una pennellata per ripartire. Questo è amore".
Prima dell'inizio della partita conoscevate il risultato delle altre sfide delle 15?
"Sinceramente, io non lo sapevo e l'ho saputo adesso. I miei collaboratori mi hanno chiesto se avevo visto i risultati e gli ho detto di no. E' andata veramente così".


