Venezia, Stroppa: "Lo Spezia uno squadrone. I dettagli faranno la differenza"

30.04.2026 14:26 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Lo Spezia uno squadrone. I dettagli faranno la differenza"

Alla vigilia del match di Serie B contro lo Spezia, ha parlato l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Domani il Venezia si gioca il primo match point per raggiungere il suo traguardo: con che spirito affrontate questa partita?

"Con lo spirito di sempre. Cerchiamo di portare a casa il risultando, facendo quello che sappiamo fare".

Ti troverai in una situazione analoga sullo stesso campo con lo stesso arbitro:

"Dell'arbitro non lo sapevo. Del campo non cambia niente, perché non guardo queste cose e non mi interessa. Sono talmente concentrato sulla squadra e su quello che deve fare che, giocare dove giochiamo o da un'altra parte, non avrebbe cambiato le cose".

E' il ricordo di un episodio felice:

"Certo, so benissimo dove andiamo...".

Considerata la sua esperienza e il fatto che si tratta di momenti già vissuti, come si prepara una partita del genere?

"Banalissimamente, come le altre partite. Molte volte si più dire che non serve preparare niente, perché si preparano da sole. Io penso che abbiamo cercato come sempre di fare una buona settimana e devo dire che la squadra è concentrata e mentalizzata in quello che può essere il percorso abituale della partita. Allo stesso modo è andato questa settimana. Non voglio sminuire o far sembrare che non sia una partita importante e sappiamo tutti dove stiamo andando e cosa stiamo facendo, con le cose ben chiare in testa. Però, probabilmente in questo momento sono da fare le cose ancora meglio di quelle che facciamo a livello di mentalità, concentrazione e determinazione di portarla a casa. Qualche tempo fa avevo detto che se volevamo portare a casa un risultato, avevamo nelle corde e nella capacità caratteriale e tecnica di poterlo fare. Sicuramente domani abbiamo di fronte uno squadrone, perché considero lo Spezia uno squadrone. Detto questo, ogni particolare domani farà la differenza".

Potrebbe essere per la prima promozione da prima in campionato: è un ulteriore stimolo e di soddisfazione da parte tua?

"No, perché avevo già vinto a Foggia da primo, anche se era un'altra categoria. Quindi, al di là di quelli che sono i traguardi personali, che sicuramente danno un bel orgoglio, quello che mi interessa è la partita. Poi, certe cose le andremo a leggere tra qualche anno, ma quello che mi interessa è il lavoro quotidiano e quello che sta dando la squadra, che è la cosa più importane. I numeri li lasciamo tra un pò, se sarà il caso di guardarli".

TVS - A inizio stagione ti saresti aspettato un Venezia in questa posizione di classifica e così devastante e dominante a livello di gioco?

"Sul gioco sì, scusate la presunzione, ma mi sembra di averlo detto al 13 di Luglio, giorno in cui c'è stata la presentazione. Credo che sotto l'aspetto del lavoro e dell'idea di gioco su come poteva essere questa squadra, assolutamente sì. L'incognita, come spesso accade, sono i risultati. Comunque, non voglio distrarmi da quello che è l'obiettivo di domani e questi discorsi li faremo se ci sarà la possibilità in qualche altra occasione. Però sì, questa squadra era fatta per arrivare a questo tipo di qualità di gioco".

TVS - Come sta la squadra? C'è qualche tipo di problema o sono tutti a posto?

"Gli assenti sono li stessi e si aggiunge Sidibé ai non disponibili. Per il resto, tutti arruolati".

Porterai via tutti o gli indisponibili resteranno a casa?

"Gli indisponibili arrivano domani. Ci sarà tutta la rosa, anche perché è facile raggiungere in pulmino La Spezia".

Sin qui avete affrontato squadre che vi hanno aspettato, domani invece ci sarà una squadra che probabilmente non potrà aspettarvi perché deve vincere: che partita vi aspettate dallo Spezia?

"Non posso parlare per la squadra avversaria. Per quello che vedo, lo Spezia è una squadra che viene a uomo e viene forte. Quello che ho visto nelle precedenti due ultime partite è che hanno cercato di farlo. Tutte le squadre cercano di fare una cosa e poi sono costrette a una strategia diversa. Vediamo domani se sarà una partita tutto campo uomo contro uomo ma, se non lo sarà, ci aspetteranno o saremmo costretti noi, al contrario, a fare la fase difensiva più bassa, bisogna vedere poi. Di solito queste strategie e occupazione del campo sono dovute alle capacità delle due squadre e su chi riesce a imporsi sull'altra. Poi, noi siamo abituati a fare un certo tipo di gioco, ma quello che succederà domani non lo so".

TVS - Come si aspettava a inizio stagione lo Spezia in quanto avversario e antagonista del Venezia e che tipo di stagione prospettava?

"Dico una cosa molto semplice, ovvero che, quando sono usciti i calendari, ho pensato che Bari, Empoli, Spezia e Palermo sarebbero state le nostre dirette concorrenti. Era il pensiero di tutti che, nelle ultime quattro partite, ci si poteva giocare qualcosa di importante contro squadre allestite quanto noi. Ci sono state delle avversità, in riferimento allo Spezia, il cambio di allenatore e avere ripreso D'Angelo. Chiaramente mi dispiace tantissimo per quest'ultimo, perché lo reputo uno degli allenatori più forti della categoria e lo ha dimostrato nelle precedenti sue esperienze. Sicuramente è una squadra che ha avuto delle problematiche, se no non si sarebbe trovato in quella posizione di classifica li. Io reputo lo Spezia uno squadrone perché, se presi i giocatori singolarmente, sono giocatori importanti. A Catanzaro ha fatto una partita che, negli episodi, ha pagato qualcosa. Però, ha fatto una partita di grandissimo spessore tecnico e di coraggio. Quindi, domani mi aspetto lo stesso tipo di avversario".

TVS - Contro un avversario in questa situazione, ritiene che, con il suo Venezia che ha sempre dimostrato una qualità tecnica ma anche una capacità di reggere la pressione: la partita si sposta sul piano emotivo o comunque è più importante la questione tattica della stessa?

"Metto sulla stessa bilancia tutte le caratteristiche e gli aspetti tecnici, tattici e mentali. Motivazionali no, perché sia noi che loro abbiamo delle motivazioni di massimo livello, chiaramente per motivi diversi, ma comunque uguali. Sul campo poi vanno altre componenti, come le nostre caratteristiche e le capacità di imporci tecnicamente e se vogliamo anche tatticamente. Però, poi vediamo perché abbiamo di fronte una squadra veramente con un livello tecnico importante".

TVS - Cosa la lascia relativamente sereno in vista della partita che arriva e se può essere la capacità della squadra di reggere la pressione? Qual è il messaggio che deve passare alla squadra per questo tipo di partita?

"Che al massimo non si vince. Può accadere soltanto questo. Io mi auguro e ne sono sicuro, che la squadra farà lo stesso tipo di partita che ha fatto in questi mesi. Quindi, saremo e cercheremo di imporci".

Che atmosfera si respira in spogliatoio? Come i suoi giocatori affrontano la partita dal punto di vista emotivo?

"Allo stesso modo delle altre partite. L'ho detto prima e lo ripeto adesso, ma il mio stato d'animo è quello della squadra. Se volete, sono lo specchio di quello che poi la squadra e i giocatori fanno durante la settimana e non c'è stato un motivo di nervosismo o pressione diversa rispetto a quello che c'è e c'è stato in tutto il campionato".

Ha detto che si può anche non vincere: un orecchio andrà allora anche a quello che succede sul campo della Juve Stabia e a Mantova o cercherete di isolarvi da questo?

"Questo non lo so e lo farà qualcuno per noi. Al novantesimo o al novantacinquesimo potremo sapere i risultati, ma non credo che cambi le cose e l'inerzia mentale della partita. Non ha un senso".