Venezia-Empoli, Stankovic: "Vinto la partita con la pazienza"
In seguito alla partita di Serie B contro l'Empoli, ha parlato in conferenza stampa il portiere del Venezia, Filip Stankovic. Di seguito le sue risposte ai giornalisti.
TVS - Ci racconti questa partita emozionante?
"Avevamo visto i risultati delle altre, ma siamo rimasti concentrati su di noi. Oggi è stata una partita difficile, perché loro si sono chiusi un pò dietro. Con pazienza la squadra ha girato palla e, quando abbiamo avuto l'opportunità, abbiamo fatto gol. Dopo di esso, abbiamo gestito la partita e, dopo il 2-0, è stato più facile".
TVS - Che momenti sono stati quelli del brivido su rigore?
"Capita in una partita. Pensavo che Svoboda mi avesse visto che gliela volevo passare ma invece si era girato. Poi, sul cross ho visto che Busio non l'aveva presa di mano e quindi ero tranquillo. Però, in una partita capita, l'importante è come abbiamo reagito e infatti abbiamo fatto il 2-0".
La parata più difficile è stata quella su Shpendi a inizio ripresa o l'ultima a fine partita?
"Penso quella del primo tempo, perché stavamo attaccando tanto ed eravamo tanto in avanti. Prendere gol in quel momento ci avrebbe fatto male. Quindi, ci siamo parati insieme con Svoboda e l'ho presa un pò io. Ci siamo scontrati e insieme l'abbiamo presa".
Avete 78 punti ma ancora non potete festeggiare: quanto è frustrante per voi?
"Non è tanto frustrante, perché è un bellissimo campionato. I 78 punti sono un premio e adesso andiamo a La Spezia cercando di fare quello che abbiamo sempre fatto, ovvero cercare di prendere i tre punti".
Lo Spezia cercherà le sue ultime chance a e sarà una partita molto difficile dove nessuno vi regalerà niente:
"Come tutte quest'anno. Sappiamo che sarà una partita difficile e lo Spezia è una grande squadra che ha giocatori importanti. Noi andremo lì cercando di fare la partita che abbiamo sempre fatto per vincere".
Prima mister Stroppa ha detto che sentire dei cori nei primi minuti, anche se rivolti contro la Lega, hanno fatto bene alla squadra: in campo come l'hai vissuta?
"E' un pò strano sentire il silenzio. Però, quando passano i primi venti minuti, è il dodicesimo uomo in campo. Ti danno energia, specialmente nel primo tempo quando sono attaccato. Mettono i brividi ed è bello sentire non solo la Curva, ma cantare tutto lo stadio. E' proprio bello e da una spinta incredibile".


