Reyer, Buffa: "Venezia ha una storia da top 5 squadre in Italia"
Federico Buffa, celebre storyteller e giornalista, è stato intervistato dai canali ufficiali della Reyer Venezia a margine della sua tappa a Mestre per lo spettacolo "8 Infinito", che ricorda le gesta del compianto Kobe Bryant. Queste le sue risposte in merito al mondo orogranata: "Io da piccolo mi domandavo come fosse possibile che ci fosse una squadra di basket a Venezia. Sono stato alla Misericordia solo quando non era più il campo, sono stato all'Arsenale a vedere la mia squadra, Milano, che vinse la gara. Per me Venezia voleva dire Tonino Zorzi, ricordo una gara meravigliosa al PalaLido, c'era Hawes contro Jura.
All'epoca c'erano giocatori così nella stessa stagione, c'era anche Bob Morse. Ricordo Zorzi dialogare in modo irresistibile con il pubblico milanese. Per la Reyer moderna penso a Dalipagic e Haywood. Si pensa spesso alle coppie del secolo e quella coppia era da top 3. Chi raccontare di Venezia? Carraro. Penso abbia incarnato lo spirito Reyer più di tutti. C'era più attaccamento, adesso il mondo è mobile. Penso se lo ricordino ancora in tanti e se non lo hanno visto ne hanno sentito parlare.
Una storia da raccontare? Credo la Fondazione. Sono società di ginnastica, come fu Gorizia, il Novecento è poi fertile, meraviglioso, succede tutto, anche se il gioco sarebbe precedente. C'è un momento in cui la pallacanestro prende il sopravvento tra gli sport indoor. La natura originaria della società di ginnastica diventa quindi altro. La storia della Reyer è dominante, è tra le top cinque in Italia, ha accompagnato un secolo, ha avuto giocatori dominanti, ha mandato giocatori in giro per il mondo e ha quel vantaggio di giocare in una di quelle città che sono irripetibili".


