Venezia, Haps: "Questa la mia miglior stagione. Futuro? Qui sono felice"

22.04.2026 15:03 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Haps: "Questa la mia miglior stagione. Futuro? Qui sono felice"

In conferenza stampa, è intervenuto l'esterno sinistro di centrocampo del Venezia, Ridgeciano Haps. Di seguito le sue risposte alle domande poste dai giornalisti.

Stai vivendo da marzo un momento magico con 5 gol in 5 presenze: cosa è scattato in questo ultimo periodo?

"Effettivamente mi sento molto bene. Inoltre, mi trovo molto bene in questa squadra anche per il modo in cui il mister l'ha impostata. Mi trovo in una posizione in campo confortevole e credo che questo tipo di gioco si adatti perfettamente al mio stile di gioco. Poi, giocare in una squadra come questa è oggettivamente facile e bello".

Senti che ti stai rifacendo dalla delusione della mancata qualificazione ai Mondiali con il Suriname?

"Ovviamente è stato un momento difficile per me il non potermi qualificare ai Mondiali. Sarebbe stato un risultato incredibile e bellissimo per il Suriname. Adesso spero di poter raggiungere i miei obiettivi con il Venezia".

Diversamente da Busio, Svoboda e Sverko, non è arrivata ancora la firma sul rinnovo del contratto con il Venezia: cosa manca ancora per arrivare a questo? Stai ancora valutando se rimanere qui e altre proposte?

"Non ci sto pensando in questo momento. Qui a Venezia sono molto felice e mi trovo bene. Però, non è il momento di pensarci perché sono e siamo tutti concentrati sul raggiungimento del nostro obiettivo".

TVS - Manca poco al traguardo finale: senti ora che c'è più fiducia o pressione nella squadra?

"Penso che dobbiamo considerarci sempre pronti ed essere sempre concentrati. Il nostro credo e mantra è quello di affrontare partita per partita e, quindi, il nostro unico obiettivo è ora la partita con l'Empoli. Dopodiché, penseremo a quella successiva".

TVS - Hai avuto in carriera tanti allenatori anche importanti, ma quanto ti ha aiutato mister Stroppa per raggiungere questo tipo di condizione straordinaria?

"Mi piace molto il suo modo di pensare, vedere e interpretare il calcio. Penso che si veda e che sia evidente come in campo ci divertiamo a giocare insieme. Poi, personalmente mi piace la libertà che il mister mi da di muovermi in campo. Questo è oggettivamente perfetto per le mie caratteristiche e per il mio modo di interpretare il calcio".

TVS - Contro il Bari sei stato il giocatore che, al di là della doppietta, ha concluso maggiormente verso la porta mentre, sull'altro lato del campo c'è stato un Hainaut più in versione rifornitore di palloni: è questo che ti ha chiesto il mister? Più in generale, che cosa ti chiede?

"Come dicevo, il nostro allenatore ci lascia liberi di fare le nostre scelte in campo. Sta a noi vedere dove c'è lo spazio per inserirsi o se c'è da aspettare il momento giusto. In poche parole, è una questione di libertà di movimento all'interno del campo, con noi che facciamo la scelta che riteniamo più giusta per quel particolare momento durante la partita".

TVS - Alla vigilia del match contro il Bari, in conferenza mister Stroppa aveva fatto capire l'importanza della partita e dei tre punti in palio, mentre al vostro ritorno dalla trasferta i tifosi vi hanno accolti al Taliercio: quanto sentite questo momento e come avete accolto l'entusiasmo e l'orgoglio dei tifosi?

"I tifosi sono sicuramente importantissimi per noi, sia nei bei momenti che in quelli brutti. Ci danno tantissima energia e siamo veramente felici che possano vivere insieme a noi questa stagione bella. Credo si meritino queste soddisfazioni che li stiamo dando con le nostre prestazioni all'altezza e penso che ce lo meritiamo anche noi".

TVS - Sempre alla vigilia della partita contro il Bari, mister Stroppa aveva parlato di te parlando quasi profeticamente, dicendo che potevi fare ancora meglio e poi sono arrivati due gol: cosa ne pensi del suo discorso? Ritieni quello attuale il tuo standard che senti puoi "promettere" anche per il futuro?

"Penso che il mister abbia ragione e credo ci sia sempre spazio per migliorare e crescere. Con il mister parliamo tanto ed è una relazione che abbiamo costruito dall'inizio della stagione. Io sono contento di poter dare il mio contributo alla squadra e questo lo dico sia dentro al campo che al di fuori del rettangolo di gioco".

TVS - Dopo Svoboda e Bjarkason, sei il giocatore da più tempo al Venezia e sei anche uno dei giocatori più esperti e con più esperienza internazionale considerati i tuoi trascorsi in Olanda e le partite in Nazionale: come si è sviluppata la tua storia qui in questi anni con il Venezia? Che tipo di ruolo senti di ricoprire oggi all'interno di un gruppo pieno di giovani?

"Mi piace parlare molto con i giocatori più giovani e aiutarli. Ci tengo molto perché penso sia importante mantenere sempre alto il livello della concentrazione all'interno della squadra. Cerco di essere d'aiuto e un punto di riferimento per i miei compagni, come per esempio con Richie Sagrado, il quale svolge il mio ruolo in campo. Provo sempre a dargli dei suggerimenti, aiutandolo a fargli capire determinate dinamiche di gioco e situazioni. Inoltre, mi piace molto parlare con i ragazzi che giocano meno e che magari giocano meno. Perché il calcio è anche questo: ci sono dei momenti positivi e altri negativi, ma è assolutamente importante che tutti mantengano alto il loro livello di concentrazione e si impegnino al massimo. Poi, il momento giusto arriva per tutti e l'importante è farsi trovare pronti. Credo di poter dare il mio contributo a far capire questo ai miei compagni di squadra".

Consideri quella attuale la tua miglior stagione in assoluto?

"Sì, penso sia la mia miglior stagione. Anche perché, tra gol e assist, sono sicuramente numeri importanti".

I tifosi ti hanno ribattezzato "Ciano", venezianizzando il tuo nome: è una cosa che ti piace?

"Sì, anche mia moglie mi chiama così (sorride ndr)".