Venezia, Stroppa: "Fiducia dovuta alla squadra. Yeboah? Domani segna"

17.04.2026 13:59 di  Flavio Zane   vedi letture
Venezia, Stroppa: "Fiducia dovuta alla squadra. Yeboah? Domani segna"

Alla vigilia del match di Serie B contro il Bari, è intervenuto in conferenza stampa l'allenatore del Venezia, Giovanni Stroppa. Di seguito le sue risposte alle domande dei giornalisti.

Come sta la squadra? Sono tutti abili e arruolabili per la partita di domani contro il Bari?

"Sono quasi tutti disponibili. Mancheranno Bjarkason, SchingtienneFarji e Franjic, mentre Sidibé è disponibile. A parte Schingtienne, gli altri hanno preso dei colpi in settimana, ma niente di che".

Non ti avevamo mai visto parlare di arbitri durante tutta la stagione, mentre dopo la partita di Chiavari ha criticato il loro operato in riferimento ai due episodi a sfavore:

"Sicuramente non cambia il mio stato d'animo. Ho soltanto sottolineato una cosa che mi sembrava evidente. Per il resto, si applica il regolamento e si può sbagliare oppure no in campo. Dalle immagini è stato troppo evidente per non sottolinearlo, ma lo dico in maniera serena. Non posso fare altro".

Il Venezia sarà impegnato per la seconda volta consecutiva in trasferta, nel quale non vince da due mesi: è mancato qualcosa in questo periodo o si può parlare di casualità?

"E' mancato di non aver fatto gol. Se vado a riprendere le partite che abbiamo pareggiato, per esempio e su tutte quella di Genova con la Sampdoria. Se quando Hainaut davanti alla porta o Busio.. la stessa cosa sabato scorso. Non cambia la nostra fisionomia e il mio giudizio e sicuramente non vado a pensare a queste cose. Non le ho pensata al girone di andata e credo che, una squadra che non riesce a vincere, non deve perdere. Dare continuità ci ha portato a essere lì e i vari singoli che abbiamo fatto ci hanno dato una classifica importante. C'è soltanto un unico obiettivo, che è quello di portarla fino alla fine. Vado a ridire le stesse cose, ovvero di vincere più partite possibile, magari le stesse rispetto a quelle di chi ci sta inseguendo.

Domani mancherà l'apporto del pubblico: avrà un peso sulla partita?

"E' un peccato come del resto lo è stato in quei venti minuti nelle ultime partite in casa che abbiamo giocato. Sicuramente mi dispiace per lo sport e il calcio in generale. Sono di parte e, quindi, vorrei avere più tifosi miei a seguire la squadra".

Hainaut in settimana ha fiducia dieci nell'arrivare a questo grande sogno: da uno a dieci, è d'accordo su questo?

"Io ho fiducia venti. Non lo dico perché sono a capo del gruppo, ma perché la squadra è troppo bella. E' bellissima, fortissima, ha mentalità e si allena da dio. Quindi, vado oltre e la fiducia e sono sicuramente sereno in questo senso".

TVS - Yeboah è il giocatore più forte della Serie B, ma è da un pò che non segna: cosa le sta dicendo? E' un pò nervoso?

"Domani segna. Yeboah deve tornare a partecipare un pochino di più con la squadra. Secondo me, ha portato con sé un mese e mezzo di acciacchi. Prima di andare in Nazionale aveva un problema al ginocchio e uno alla caviglia e sicuramente non si é allenato al 100%, proprio per questi problemi fisici. Ora ha fatto una settimana straordinaria ed é molto convinto, a proposito di fiducia, e dentro con la testa. Quando è così, non puoi fare altro che affidarti alla loro qualità".

TVS - Mancherà il braccetto destro della retroguardia: quale scelta farà?

"Korac. Mi sembra che, in qualche riunione che abbiamo fatto, avevo palesato l'idea del doppio ruolo. Quindi, diciamo Venturi/Svoboda e Korac/Schingtienne. In questo senso c'è il nostro percorso di allenamenti. Oltretutto Korac arriva da due partite giocate per novanta minuti in Nazionale, quindi è sicuramente condizionato. Inoltre, è mentalizzato perché non ha mai mancato con il suo impegno. E' il sostituto naturale di Schingtienne".

TVS - Quanto sarà importante la panchina in questo finale e nella prossima partita?

"In questo momento è importante la testa da parte di tutti. La convinzione nel voler portare a casa fa la differenza. Io sono convinto che se vogliamo vincere, noi vinciamo; non ci sono ne ma e ne se. Lo dico con la massima convinzione e, ripeto, se vogliamo vincere, lo facciamo".

Korac inoltre aveva già sostituito Schingtienne con il Catanzaro dopo l'espulsione contro la Reggiana:

"Sì, poi ci sono i periodi perché magari un ragazzo può trovare delle difficoltà, magari oggettive, perché può essere fuori forma o mezzo acciaccato e nella necessità può essere fatta una scelta diversa. Però, per come ci alleniamo, con tutti che stanno sul pezzo a livello di mentalità e apporto, che è al 100%, tolgo uno e metto uno, abituato poi a giocare allo stesso modo".

Al di là delle differenza di campo tra Chiavari e Bari, a livello di squadra che differenze troverete come avversario?

"E' una squadra difficile perché non da riferimenti. Davanti ha giocatori brevilinei, bravi nell'uno contro uno. In casa è un'altra squadra rispetto a quello che è stato il suo percorso fuori. E' una squadra che, considerata la posizione in classifica, la troveremo mentalizzata e con il coltello fra i denti. Quindi, bisogna pareggiare queste motivazioni. Chiaramente con obiettivi diversi, domani dobbiamo andare con il Bari pensando come se è il finale di campionato e l'ultima partita di campionato. Per me è fondamentale: non è sicuramente una finale, ma è una partita che può diventare determinante per vincere. Non lo sarà se non la vinceremo e, in quel caso, serenamente proseguiremo. Questo è il discorso che ho fatto alla squadra, ovvero che proseguiremo con quello che abbiamo fatto sino ad adesso. Però, vincerla potrebbe diventare assolutamente determinante".

TVS - Il Venezia sta avendo un ruolino di marcia incredibile in casa, ma anche in trasferta perché la striscia positiva è da record con dodici risultati utili consecutivi. Eppure, nelle ultime quattro partite in trasferta: per questo, in vista della partita di Bari e dell'importante di cui ha parlato, in uno stadio che sarà gremito, c'è comunque qualcosina che chiede in più alla sua squadra a parte il gol?

"L'ho appena detto. Ovvero, che la convinzione e quella fame e ferocia nel voler portare a casa il risultato. Noi abbiamo delle qualità che in pochi hanno e che abbiamo mostrato. Serve soltanto fare uno step in più, mettendo quella cosa in più che è soltanto a livello mentale. Quest'ultimo ti permette poi di fare una cosa tecnica superiore e, considerato che noi le abbiamo, bisogna portarle in campo a disposizione del compagno. Quindi, non ho pensieri diversi, se non questo qua. Se voglio vincere, vinco. Poi, se non vinco, non dico che non importa ma, mi rimboccherò le maniche per fare le altre tre partite".

TVS - Un giocatore che in questo periodo sembra non avere cali è probabilmente Ridgeciano Haps, in gol tre volte nelle ultime quattro partite disputate, con due gol nelle ultime due trasferte che hanno aperto l'incontro: come è cresciuto questo giocatore nel corso della stagione? Pensa che può mantenere a lungo questo stato di forma, anche considerato che è uno dei giocatori più esperti della squadra?

"Per me può crescere ancora. Sicuramente, in una parola sola, lo descrivo dicendo "lavoro". Quindi, con il lavoro e non mollando, perché in certi ruoli i ragazzi si sono alternati in base a chi è stato più in forma e chi meno, così come in base a chi ha avuto problemi fisici. Ciano ne ha sicuramente avuti, mentre Sagrado è cresciuto tanto. Poi c'è stato anche l'infortunio di Bjarkason. Magari sull'altro lato ha giocato con più continuità Hainaut, che ho alternato con Compagnon e Pietrelli. Però, comunque le scelte ci sono. Se poi i ragazzi ti mostrano questa qualità mentale e di condizione fisica, è molto semplice. Credo che all'interno del gioco possono fare di più per esaltare poi la qualità della squadra".